UGL TELECOMUNICAZIONI - NOVITA' & COMUNICATI

ANNO 2007 - 2008

     

MATERNITA’ & MERITOCRAZIA

Sei diventata mamma da poco tempo? Sei entrata a far parte del mondo delle genitrici?
Bene, rassegnati pure, perché per circa tre anni non riceverai alcuna meritocrazia.

Tutte le mamme intervistate da questa O.S. ci riferiscono che quanto appena esposto corrisponde alla consuetudine che può essere rappresentato come in questo esempio:

Anno 2007: la Lavoratrice svolge le proprie attività in base agli obiettivi assegnati;
Anno 2008: la Lavoratrice a seguito del concepimento beneficia dell’astensione obbligatoria a norma di legge (5 mesi);
Anno 2009: la Lavoratrice rientra in servizio e beneficia giornalmente dei permessi allattamento a norma di legge (una o due ore in base a tipologia di orario o distanza del nido dalla sede di lavoro).

Il gioco è fatto e la Lavoratrice:
nel 2008 non percepisce i premi relativi al 2007 in quanto, anche se avesse centrato gli obiettivi, è in astensione obbligatoria;
nel 2009 non percepisce premi in quanto nel 2008 non ha prodotto per almeno 5 mesi obbligatori;
nel 2010 non percepisce premi in quanto nel 2009 ha prodotto parzialmente usufruendo dei permessi allattamento.

Questa O.S. denuncia questo comportamento  dell’Azienda nei confronti di queste Lavoratrici madri che, pur continuando a lavorare con il massimo impegno e con le difficoltà derivanti dal sostegno ai nascituri, si vedono negare quanto legittimamente dovuto.

Roma, 19 dicembre 2008

 la Segreteria Nazionale

LA MAGGIORANZA E’ UNA COSA ININFLUENTE !


Il giorno 11 dicembre,nella sede di C.so Italia, si è svolto un incontro con l’Azienda
riguardo la riorganizzazione delle attività dei servizi di accoglienza e di autista e
relativi orari di lavoro.
Ricordiamo che nel luglio 2007 è stato firmato un accordo da SLC-FISTel-
UILCOM che ha cambiato radicalmente l’attività e gli orari lavorativi delle 18
persone che svolgevano attività di autista, inserendoli in turnazioni h.24,
notturni, festivi, con attività di vigilanza.
A poco più di un anno di distanza e stravolgendo tutto ciò, l’Azienda per
“esigenze di maggiore sicurezza e presidio degli autisti”, ha proposto un nuovo
accordo riguardante però solo 10 persone per lo svolgimento dell’attività di autista,
con orario di lavoro dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle 22.00.


E gli 8 colleghi esclusi, che fine fanno?


La Ugl Telecomunicazioni ha chiesto che venisse fatta un’integrazione nell’accordo
per tutelare le persone rimaste ai margini della trattativa; discutere ad esempio sulla loro nuova ricollocazione lavorativa (così come richiesto dai lavoratori stessi durante l’assemblea avvenuta recentemente con le Rsu).
A tale richiesta, l’Azienda ha dato “solo garanzie verbali” non ritenute, considerato
anche il particolare momento con migliaia di esuberi annunciati, dalle RSU Ugl,
sufficienti a tutelari i Lavoratori.


Inoltre, nonostante le RSU Ugl abbiano fatto più volte presente che essendo presenti solo 6 RSU/Altre Strutture Centro su 15 totali, cioè meno della metà, l’incontro avrebbe dovuto essere rinviato, l’Azienda ha proseguito ugualmente . Di conseguenza le Rsu Ugl hanno ritenuto non ci fossero più le condizioni per continuare la trattativa ed hanno abbandonato il tavolo.


A questo punto l’accordo, è stato sottoscritto dalle 4 RSU rimaste di SLC-FISTel-
UILCOM (su 15 totali), che oltre a non rispettare il mandato assembleare, si sono
arrogate il diritto di poter rappresentare, da sole, la maggioranza delle RSU.
Quanto avvenuto è democraticamente allarmante e sintomatico dello stato in cui
versa questa Azienda, che continua ad interpretare le regole a proprio
piacimento, a seconda dei tavoli dove si trova e a seconda della convenienza che
ritiene più opportuna. La gravità ulteriore sta nel fatto che coloro i quali
dovrebbero cercare di tutelare gli ultimi diritti (…nel caso in cui ce ne rimanesse
ancora qualcuno…) dei Lavoratori, continuino ad avallare simili inaccettabili
atteggiamenti aziendali !


Roma, 12 dicembre 2008

la Segreteria Provinciale/RSU UGL

 

FINISCE LA PROMO "ZERO COSTI FISSI"

ED INIZIA LA PROMO "ZERO
POSTI FISSI".

contro gli ingiusti licenziamenti, la UGL Tlc
al fianco dei 100 lavoratori OMNIA di Palermo

Licenziamenti Omnia Palermo Gennaio 2009

 

Lettera aperta al RU di FASTWEB

 

Egregio Dr. Greco,

 

abbiamo letto la Sua dell'11 dicembre, con la quale si rivolgeva direttamente ai Lavoratori raccontando quanto avvenuto mercoledì 10 dicembre in Assolombarda. Suo sacrosanto diritto, ma altrettanto sacrosanto rispetto dovrebbe mostrare per la 'verità', ed avere l'accortezza e la correttezza di chiamare per 'nome' quelli che Lei definisce genericamente “i Sindacati”. La precisazione appare quanto più necessaria, tenendo conto di quanto avvenuto in Assolombarda, e soprattutto per aver impedito a UGL Tlc ed ai rsu di poter svolgere il proprio compito, di rappresentare i lavoratori che li hanno eletti, di cercare perlomeno di avviare il confronto... motivo per cui, alcuni di essi, si erano 'anche' sobbarcati diverse centinaia di km con condizioni atmosferiche certamente non ideali. La faccia, questa precisazione, e la inoltri ai Lavoratori. Credo che anche a Lei, come a tutti, dia fastidio non essere chiamati col giusto nome ed al contrario venire "accomunato" semplicisticamente in una Categoria 'indefinita' (…i "Sindacati"). InvitandoLa altresì a riprendere da subito un serio confronto su inquadramento e passaggi a full time al fine di raggiungere al più presto un Accordo soddisfacente ed a ns avviso sempre possibile, riteniamo opportuno che si avvii un confronto parallelo sulle regole relazionali, considerato che gli Accordi in materia pur esistenti e sottoscritti anche dall'Azienda che Lei rappresenta vengono deliberatamente ignorati.

Restiamo in attesa.

 

Roma, 14 dicembre 2008

Il Segretario Generale Gianni Fortunato

 

COMUNICATO

Dopo l’incontro del 10 dicembre con Direzione Generale Gruppo Telecom Italia, la UGL Telecomunicazioni ha ribadito contrarietà e preoccupazione riguardo il Piano Industriale. Oltre ai 9000 esuberi annunciati, a cui si deve aggiungere un numero 'imprecisato' di lavoratori che saranno coinvolti in prossimi processi di esternalizzazione, si è discusso della prevista dismissione di assets dall'Azienda considerati non strategici, tra cui Telecom Italia Sparkle (con ulteriori 800 dipendenti che l'Azienda intende espellere dal Gruppo). Nell’operazione di “efficientamento” dei costi, Telecom Italia procederà inoltre alla riduzione delle sedi periferiche, con accentramento dei lavoratori nei centri più importanti. La UGL Telecomunicazioni ritiene che il Piano risponda a logiche prevalentemente finanziarie, che non contribuiranno – né nel medio né tantomeno nel lungo termine - ad un serio rilancio industriale dell’Azienda. UGL Telecomunicazioni ha invitato l'AD a ripensare il Piano Industriale e ad avviare col Sindacato un confronto trasparente al fine di ricercare soluzioni alternative e propedeutiche ad un concreto risanamento di un'Azienda che riteniamo abbia, ancora e nonostante 'tutto', le potenzialità per recuperare la leadership nel mercato delle tlc europee.

Roma, 10 dicembre

2008 UGL Telecomunicazioni

NOVITA' UGL TELECOMUNICAZIONI (MANCATO...) INCONTRO CON FASTWEB

In data 10 dicembre NON si è tenuto l'incontro tra Fastweb e le rsu. Si è svolto, invece, un NON previsto e INASPETTATO 'incontro' tra SLC FISTEL UILCOM NAZIONALI e l'Azienda, mentre le rsu attendevano in una stanza dello stabile di Assolombarda.

Prima di questo, l'Azienda aveva consegnato a UGL Telecomunicazioni Nazionale la proposta riguardo l'inquadramento, la regolamentazione del controllo a distanza e delle possibili future assunzioni, con l'invito a procedere alla relativa conseguente discussione e trattazione. Decorsa oltre un'ora, durante la quale UGL tlc ed i 7 rsu aderenti UGL avevano proceduto ad elaborare alcune proposte e miglioramenti riguardo i documenti aziendali - tra cui l'inserimento di una clausola di garanzia per i passaggi a full time dei lavoratori attualmente a part time, FASTWEB e ASSOLOMBARDA comunicavano ad UGL che la 'cosa' non poteva avere seguito in quanto i rappresentanti delle 'altre' OO.SS avevano deciso che non sussistevano le condizioni per proseguire il 'confronto'.

O meglio, diremmo noi della UGL, per cominciare il confronto, in quanto non ci pare sia neppure cominciato, considerato che le rsu, a cui la legge 300/70 attribuisce il diritto-dovere di espletare la trattativa - non hanno trattato e neppure 'intravisto' i rappresentanti dell'Azienda e di Assolombarda. Quella che si è compiuta presso Assolombarda ha tutti gli aspetti di una tragica farsa, compiuta purtroppo a danno di migliaia di lavoratori che da anni attendono il giusto livello inquadramentale previsto dal CCNL di Settore e il passaggio a full time. UGL Tlc ribadisce il diritto degli rsu, rappresentanti eletti dai lavoratori e non nominati dalle Segreterie Nazionali dei Sindacati, di trattare direttamente con l'Azienda per espletare il mandato previsto dalle leggi e dagli accordi interconfederali in materia.

Credere nelle rsu non è un esercizio dialettico da sbandierare in qualche congresso, convegno o rituale piattaforma rivendicativa, ma un dovere da praticare nelle occasioni concrete. Invitiamo l'Azienda a riprendere al più presto il dialogo e ad avviare un vero confronto non inficiato da 'variabili' esterne, a riconoscere alle rsu il ruolo di interlocutore 'naturale' previsto dalle norme vigenti, ad ignorare atteggiamenti e posizioni che con i problemi e le esigenze dei lavoratori hanno davvero ben poco a che fare.

Milano, 10 dicembre 2008

UGL Telecomunicazioni

 

Comunicato Stampa

Telecom, Fortunato:“Piano preoccupante, parta presto il confronto”

“Il piano industriale presentato da Telecom ci pone di fronte ad una emorragia di posti di lavoro e la rinuncia ad asset importanti, si tratta di una operazione negativa. L’azienda ci convochi per avviare un confronto serio e trasparente”.

Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni, Gianni Fortunato, aggiungendo che “oltre ai 9mila tagli annunciati, i posti di lavoro a rischio potrebbero aumentare. Nel piano industriale riappare una terminologia tristemente nota circa eventuali valorizzazioni di attività: in realtà nascondono vere e proprie esternalizzazioni che solitamente si traducono in perdite ulteriori di posti di lavoro. Già in passato operazioni simili come Telepost o Facility hanno prodotto processi di esternalizzazione con relativa precarizzazione e instabilità dei rapporti di lavoro. Siamo poi preoccupati – conclude – per l’apparente rinuncia, almeno da quanto si evince dal testo del piano, al mantenimento da parte di Telecom di un ruolo di primo piano nel mercato delle telecomunicazioni europee, nonostante le presenze del Gruppo nel Vecchio Continente siano ben consolidate, ancorché poche”.

Roma, 3 dicembre 2008

QUALE FUTURO PER SPARKLE ?

T.I. Sparkle, nel 2008 ha compiuto 5 anni; secondo lo slogan aziendale cinque anni  di scintillio e di lavoro comune.  
I cavi sottomarini, i network a fibra ottica europei, le piattaforme dei servizi mobili internazionali e l’eccellenza del personale, sono la materia prima che accende la scintilla della collettività telefonica ed Internet mondiale tra i continenti.
Telecom Italia Sparkle è il prodotto dell’unica cessione di ramo d’azienda riuscita. 

I 375 mila chilometri di cavi ottici fanno di T.I. Sparkle il secondo operatore internazionale. La crescita è stata rafforzata dal passaggio intragruppo di Lavoratori,  (ne è seguita la quarta sede aziendale a Bari).
L’internazionalità del Gruppo Telecom Italia si basa sull’operatività di T.I. Sparkle che opera insieme a settori di Telecom, dal CRM, a TiLab, a Global Network, ecc. , ma a fronte di questo l’Azienda “dimentica” di corrispondere i risultati positivi ai Lavoratori, oscuri artefici del successo internazionale.

Non vorremmo che il suo divenire un Global Service Provider sia la destinazione ad uso di una cessione.

Ecco perché, in questo momento particolarmente delicato (come tutti sanno in questi giorni verrà presentato il nuovo Piano Industriale della Capogruppo, che si spera sia subordinato a solidi investimenti infrastrutturali e di know-how), non abbiamo capito la fretta degli altri sindacati di chiudere l’accordo e firmare la mobilità.
Ricordiamo infatti che la legge 223/91 mette a disposizione delle Parti 45 gg. di tempo per chiudere la procedura; e la scadenza dell’ultimo giorno utile, cade oltre la presentazione del Piano Industriale.

Per questo motivo la UGL Telecomunicazioni non ha ritenuto utile per i Lavoratori firmare l’accordo sulla mobilità, senza avere ben chiaro il futuro dei Lavoratori e dell’Azienda stessa! 
Speriamo di esserci sbagliati, ma presto lo scopriremo! 

Roma, 1 dicembre 2008

 la Segreteria Nazionale/RSU UGL TI SPARKLE

Donatella Bastianoni
Antonio Maurizio Branca

ENSI:LA UGL AVVIA LE PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO

Nel corso di questi ultimi mesi, la UGL/TLC ha ripetutamente proposto alla Direzione Aziendale una serie di aperture sul Premio di Risultato, buoni pasto, modalità di fruizione dei Rol ed ex festività soppresse, tempi della liquidazione delle competenze, trasferte, reperibilità e turni, permessi malattia figli, ore viaggio.
La dirigenza aziendale ha risposto negativamente,motivando che tutto quanto comporterebbe un appesantimento economico e gestionale al momento non sopportabile dall’azienda,anche in considerazione della crisi mondiale generale in atto.
La ENSI è una azienda sana, con lavoratori che sono professionalmente preparati che negli anni con il loro lavoro hanno portato l’azienda ai limiti dell’eccellenza. Ci appelliamo al senso di responsabilità della Dirigenza aziendale,invitandoli ancora una volta a sedersi al tavolo delle trattative, mediando, unica via per la soluzione delle problematiche di II° livello.
UGL Telecomunicazioni  ritiene inaccettabile la posizione attualmente assunta dall’azienda nei confronti dei propri dipendenti. Preannuncia quindi l’apertura, delle procedure di raffreddamento previste dalla normativa sul diritto allo sciopero.

                                                                             La Segreteria Nazionale

Roma, 02 Dicembre 2008

VODAFONE: “PRIMA” in cosa?...


Di tanto in tanto la stampa da notizia di una qualche classifica delle Aziende. Nei giorni scorsi, ad esempio, è apparsa la notizia che Vodafone figura tra le Aziende più “virtuose"…Sarebbe interessante conoscere quali sono i parametri su cui si basano queste valutazioni...Sarebbe interessante sapere se di questa “valutazione” siano stati resi compartecipi i Lavoratori, se sono stati “consultati”, ad esempio, anche i circa 1.000 Lavoratori che sino a non poco tempo fa facevano parte di questa Azienda e che sono stati messi alla porta da “un giorno all’altro”…


Che dire delle multe e dei  richiami che questa Azienda ha “beccato” dalle Autorità di Vigilanza? Ci sono tante cose che non vanno in quest’Azienda, e che non  ci sono chiare. Da tempo UGL Telecomunicazioni ha chiesto l’apertura di un confronto ‘approfondito’ sul cd. “controllo a distanza”. Quali sono ad esempio gli strumenti aziendali “certificati” al di fuori dei quali non dovrebbe esserci alcun file, database o altro strumento di reportistica non concordato?

L’Azienda non ha ancora risposto…
Perché…?

Roma, 26 novembre 2008

La Segreteria Nazionale

MINISTERO DEL LAVORO - PERMESSI CONGEDI

PARENTALI LEGGE 53/2000:
ACCOLTO L’ESPOSTO DELLA UGL!


Da qualche mese Telecom Italia ha iniziato sistematicamente a negare ai Lavoratori il
beneficio previsto dalla L. 53/2000 (l’art. 32 comma 4 CCNL recita che “il
lavoratore e la lavoratrice hanno diritto complessivamente a 3 giorni lavorativi di
permesso retribuito all’anno nel caso di decesso o documentata grave infermità del
coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il II grado, anche non
convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o
del lavoratore medesimi).


L’Azienda ha ‘giustificato’ tale diniego adducendo che i Lavoratori avrebbero dovuto
produrre una “controcertificazione” del medico legale a supporto della
documentazione normalmente rilasciata dalle competenti strutture del Servizio
Sanitario Nazionale.


Ugl Telecomunicazioni, in data 1 ottobre, ha denunciato tale comportamento al
Ministero del Lavoro e alla Direzione Generale per l’Attività Ispettiva.
Il 25 novembre il Ministero del Lavoro e la Direzione Generale per l’Attività
Ispettiva ha risposto ribadendo la validità di quanto affermato dall’art. 4 della L.
53/2000 e artt. 1 e 3 del Decreto Ministeriale n. 278, circa l’idoneità del certificato
redatto dal medico specialista.


A tal proposito l’idoneità del rilascio del certificato da parte del medico specialista
viene riconfermata, tra l’altro, dalla circolare INPS n. 32 del 3/03/06 (anche riguardo la fruizione dei permessi L. 104/92), nel punto in cui si afferma che “il medico specialista, in virtù della facoltà allo stesso ascritta ex D.L. 324/1993, non può esimersi dall’attribuire alla mera diagnosi clinica la qualificazione di natura anche
medico-legale”. Ovviamente, come in precedenza, la certificazione medica deve
essere rilasciata dalle strutture ospedaliere o dalle AA.SS.LL.
Invitiamo pertanto l’Azienda a prendere immediatamente atto della nuova nota
ministeriale e a restituire ai Lavoratori quei giorni di ferie inopportunamente
richiesti per giustificare le assenze di cui all’ art. 32 CCNL.


Roma, 26 novembre 2008

la Segreteria Nazionale

Tlc - Fortunato(Ugl):


"Drammatica situazione lavoratori
Omnia Network di Palermo"

   
"Si fa sempre più drammatica la situazione degli oltre 100 lavoratori dipendenti da Omnia Network di Palermo".


A lanciare l'allarme è il Segretario Nazionale della Ugl Telecomunicazioni, Gianni Fortunato che annuncia una protesta dei lavoratori  davanti alla prefettura di Palermo.
"L'Ugl Telecomunicazioni - continua Fortunato - martedì incontrerà Wind e Omnia presso la Prefettura di Palermo per chiedere alle aziende di farsi carico dei lavoratori che rischiano il licenziamento dopo il mancato rinnovo della commessa Wind alla Omnia, in scadenza il 31 dicembre, che ora scaricano la responsabilità di quanto sta accadendo l'una sull'altra".


"Abbiamo interessato della vicenda anche il governo, tramite il ministro del Lavoro Sacconi. La situazione nel settore delle telecomunicazioni si fa sempre più pesante, soprattutto per quanto riguarda gli appalti e le commesse dei call center che continuano a spuntare come funghi e ad alimentare il gioco delle offerte al ribasso che, come sta accadendo a Palermo, poi ricade essenzialmente sui lavoratori".

Roma, 24 novembre 2008

Omnia, Fortunato (Ugl):

“Inaccettabili i licenziamenti

preannunciati dall’azienda”

“E’ stato comunicato oggi il licenziamento di 90 lavoratori da parte della direzione del call center Omnia di Palermo”.

Lo annuncia il segretario nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni, Gianni Fortunato, aggiungendo che “alla base della decisione ci sarebbe il mancato rinnovo da parte di Wind, unico cliente di Omnia, della commessa in scadenza per il 31 dicembre. Un trattamento inaccettabile per i
lavoratori: chiediamo l’avvio di un confronto per discutere di quanto sta avvenendo con il coinvolgimento di Wind, e delle istituzioni locali affinché si attivino a tutela dei livelli occupazionali”.

TRANSCOM: la commissione di garanzia da ragione alla UGL

La Commissione di Garanzia di Roma, con nota a firma del Presidente Nazionale Antonio Martone,  ha stabilito che Transcom deve rispettare i dettami della legge 146 del 1990. Il Prefetto dell'Aquila, dando riscontro alla richiesta avanzata dalla Ugl, ha convocato urgentemente Transcom per Venerdì 14 Novembre alle ore 10.

L'azienda si era rifiutata di rispondere a ben 4 formali richieste d'incontro fatte dalla l'Ugl per avere chiarimenti sullo stato di salute del call-center aquilano alla luce della messa in ferie forzate dei dipendenti e del mancato rinnovo dei contratti a 40 lavoratori interinali.

Di fronte a tale atteggiamento ostruzionistico siamo stati costretti a chiedere l'intervento del Prefetto ed anche in questa circostanza l'azienda ha cercato di evitare il confronto ma, sfortuna per loro, la Commissione di Garanzia ha chiarito in modo inconfutabile che Transcom deve presentarsi alla convocazione del Prefetto.

Tutto questo clamore poteva essere evitato semplicemente rispondendo ad una delle legittime richieste d'incontro fatte dalla Ugl che, è bene ricordarlo, è il primo sindacato nel call-center. L'incomprensibile e scorretta strategia adottata da chi cura le relazioni sindacali non ha fatto altro che esporre l'azienda ad una figuraccia indescrivibile!

 

Ufficio Stampa

TLC: FORTUNATO (UGL), H3G HA RIDOTTO ESUBERI DA 420 A 111

      Roma, 7 nov. (Adnkronos) -

''Grazie all'impegno del sindacato  H3g ha ridotto gli esuberi da 420 a 111''. Lo afferma Gianni  Fortunato, segretario nazionale dell'Ugl Telecomunicazioni.

      ''Abbiamo invitato la direzione generale di H3g a presentare  alle organizzazioni sindacali un piano di effettivo rilancio del  gruppo che riteniamo abbia ancora tutte le potenzialita' e  possibilita' di svolgere un ruolo primario nel settore delle  telecomunicazioni non solo italiano ma anche internazionale, al fine  di garantire, anche per questi esuberi, modalita' di ricollocazione professionale che salvaguardino comunque la professionalita' e  l'esperienza acquisita negli anni''.

      ''L'Ugl - conclude Fortunato - in attesa dell'incontro definitivo del 17 novembre ha invitato l'azienda a non perseguire  politiche di riduzione dei costi, ma a definire un progetto  industriale serio e di prospettiva a medio e lungo termine''.

 

IL “SERVIZIO” AI CLIENTI…..


Risulta a questa O.S. che dal 1 ottobre 2008 al 31 dicembre 2008 è in atto una particolare canvass al LOB (ex CLPS – Settore Rete-Lazio).


La gara dovrebbe consistere nel far scattare l’addebito al cliente (codice tecnico “u009t”), durante gli interventi nelle abitazioni o negli uffici.
Ovviamente vince chi riesce a produrre il maggior numero di addebiti !!!


La “trovata” ci appare sconcertante sia come Lavoratori, che come utenti. La UGL ribadisce la non contrarietà ai vari canvass, a patto si svolgano in
una logica di trasparenza di regole e criteri di buon senso. Riteniamo altresì giusto che l’Azienda possa in qualche occasione addebitare il costo dell’intervento dei propri tecnici (come avviene in altri settori merceologici) a casa dei clienti. Quello che però riteniamo insensato e particolarmente grave è che si mettano in concorrenza i Lavoratori utilizzando i clienti come una “preda” da spolpare.

E’ proprio Telecom Italia ad aver istituito la Carta dei Servizi (tutt’ora presente
sul sito aziendale) al fine di migliorare il rapporto con i clienti, attraverso cortesia e disponibilità, uguaglianza ed imparzialità, obiettività e giustizia. Sarebbe sin troppo facile ora malignare sul fatto che i principi sopraelencati vengano comunque rispettati (infatti un addebito a testa e non si fa torto a nessuno!).


La UGL Telecomunicazioni continua a considerare il cliente esterno ed interno come un bene prezioso da tutelare e rispettare; pertanto richiediamo
un incontro urgente con l’Azienda per chiarire gli aspetti di questa vicenda e bloccare immediatamente questo assurda canvass.


Roma, 5 novembre 2008

la Segreteria Provinciale/RSU UGL

 

COMUNICATO


Dichiarazione del Vice Segretario Nazionale della Federazione UGL Telecomunicazioni, Fabrizio Tosini

Il Sindacato UGL Telecomunicazioni esprime apprezzamento per le aperture dimostrate dalla Direzione Risorse Umane di SKY Italia in merito alle problematiche riguardanti i lavoratori con contratto a tempo determinato.
Pur non disconoscendo le difficoltà create da una situazione economica contingente, riteniamo improponibile scaricare sulla fascia più debole dei lavoratori, i cosiddetti precari, l’intero prezzo di una ristrutturazione aziendale.
Il Sindacato, pur rivendicando il suo ruolo, sollecita le rappresentanze dei lavoratori a vigilare ed attivarsi affinché prevalga la logica del dialogo.
Auspichiamo che la volontà espressa dall’Azienda per una ripresa delle trattative e la sospensione di ogni forma di agitazione dichiarata dalle RSU, costituisca il prologo di un percorso che conduca ad una soluzione condivisa.

Roma, 04 – 11 – 2008

La Segreteria Nazionale

 

Rai – Fortunato (Ugl):

“Servizio da razionalizzare ma anche da rafforzare”

“Il servizio pubblico radiotelevisivo va certamente razionalizzato ma anche rafforzato. A tal proposito andrebbe quanto prima accelerato l’iter parlamentare di nomina della Commissione di Vigilanza per consentire finalmente al Gruppo di dotarsi di linee guida chiaramente definite che consentano un effettivo rilancio”.

Lo ha detto il segretario nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni, Gianni Fortunato.

“E’ importante – aggiunge – migliorare la qualità offerta del servizio pubblico e questo stallo nella nomina dei vertici non aiuta il rilancio, oltre a tenere in uno stato di insicurezza i lavoratori”.

Roma, 29 ottobre 2008

 

1254 … PIU’ CHE NOTTURNISTI … MAGAZZINIERI!

Forse non tutti sanno che...


E’ ormai trascorso un anno da quando i lavoratori notturnisti di Roma e Milano del 1254 sono diventati telelavoristi/notturnisti, per via di un accordo (o per essere più precisi di un verbale d’incontro con valenza d’accordo… mah!!!) tra Azienda, Slc-Fistel-Uilcom ed il famigerato Coord. Nazionale RSU. Ebbene a dodici mesi di distanza i telelavoristi di Roma sono costretti a recarsi ogni sera alla sede di Via Bacigalupo per prestare servizio, in quanto nelle loro abitazioni le linee telefoniche adsl per la navigazione internet non sono ancora state definitivamente installate e rese operative dall’Azienda. E’ stato quindi disatteso l’impegno preso (nessuno dei firmatari di parte sindacale ci risulta aver mai preteso il rispetto di detto accordo…) e come se non bastasse si è verificato, inevitabile, il classico “oltre il danno la beffa”! Telecom Italia infatti circa dieci mesi fa ha letteralmente “scaricato” nelle abitazioni dei colleghi le postazioni di lavoro, occupando e rendendo inutilizzata parte della metratura delle loro case. Da luglio i sopraccitati Lavoratori sono anche creditori nei confronti di Telecom Italia per quanto riguarda le spese d’affitto delle postazioni e per il consumo della corrente derivato dalla installazione delle borchie isdn!!! Le abitazioni dei dipendenti non sono i magazzini di Telecom Italia…. E se qualcuno piazzasse del materiale ingombrando le vostre case??? La Ugl Telecomunicazioni chiede ai vertici aziendali l’immediato pagamento degli arretrati dovuti e la certezza di una data in tempi brevi, per l’ultimazione dei lavori necessari ad avviare il progetto del telelavoro come precedentemente preannunciato e stabilito.

Roma, 27 ottobre 2008

la Segreteria Provinciale/RSU UGL

 

COMUNICATO


Telecom Italia, preannuncia, che dal 1° novembre p.v. corrisponderà le
maggiorazioni per lavoro supplementare e straordinario solo dopo che il Lavoratore avrà effettuato un’effettiva prestazione lavorativa pari all’orario settimanale di lavoro.


L’Azienda ha intenzione di interpretare tutte le assenze giustificate (ferie, ef, malattia, etc) come periodi temporali che non concorrono a determinare “l’orario normale di lavoro” (fissato dal CCNL in 38,10 ore settimanali). Questa “originale” interpretazione sulla definizione di orario normale di lavoro, (che non tiene conto di una prassi consolidata negli anni) secondo Telecom Italia, sarebbe dettata dalla Legge 126/2008 sulla detassazione degli straordinari.


Secondo il Legislatore, la finalità di questa legge, in vigore dal 1 luglio, è quella di incrementare il salario dei lavoratori tramite incentivazioni indirette. Tutte le assenze giustificate (ferie, ef, malattia, etc) sarebbero da considerare, quindi, come periodi temporali che non concorrono a determinare “l’orario normale di lavoro”!

Questa interpretazione dovrebbe valere allora anche i permessi Legge 104/92, ma il D.lgs 216/2003 impone la parità di trattamento in materia di condizioni di lavoro - ivi comprese tutte le voci della retribuzione - per i portatori di handicap e per coloro che li assistono (in altri termini il beneficio di Legge di 3 gg. mensili di permesso retribuito, al pari delle ferie, secondo questa logica verrebbe escluso dal computo dell’orario settimanale).

In virtù di queste considerazioni, la UGL Tlc ritiene questa interpretazione lesiva dei diritti dei Lavoratori ed invita Telecom Italia a richiedere al Ministero del Lavoro, magari tramite interpello, la corretta interpretazione del DLgs 66/2003 e dell’art. 2 della legge 126/2008.


Roma 21 ottobre 2008

La Segreteria Nazionale

 

SIAMO TUTTI GABRIELE  parte II°


La UGL Telecomunicazioni ed il suo pool di legali, in seguito all’ingiusto  licenziamento di Gabriele da parte della Comdata Care, si sono mobilitati per  ottenere il reintegro immediato sul posto di lavoro.

Il nostro legale Avv. Ernesto Maria Cirillo del foro di Napoli, ha ottenuto dal Tribunale di Napoli - sezione lavoro - una ordinanza del 30.09.08 con la quale ha reintegrato immediatamente il lavoratore, nel posto di lavoro, condannando la Comdata Care al pagamento in suo favore delle retribuzioni maturate dalla data del licenziamento e sino all’ effettivo reintegro.

Il Giudice del lavoro, confermando integralmente la nostra tesi difensiva, ha ritenuto sussistere sia il fumus boni iuris che il periculum in mora. Il magistrato ha spiegato altresì che non sono emersi elementi tali da poter sostenere che il lavoratore avesse violato la riservatezza delle comunicazioni dei clienti, poiché non risultano denunzie in tal senso da parte di nessuno e che il “motivo di contatto” per le visualizzazioni effettuate esisteva, come dichiarato anche dalla Responsabile del negozio Vodafone.
Pertanto, il licenziamento comminato è stata una misura sproporzionata rispetto agli addebiti mossi al lavoratore che tutt’al più, se ovviamente provati e fondati, andavano sanzionati ai sensi dell’art. 47 del CCNL lettera “l” con al massimo una sospensione.

Evidenziamo con amarezza la superficialità delle motivazioni addotte dall’azienda nel comminare il licenziamento al lavoratore, sperando che in futuro ciò non si verifichi mai più.

Non possiamo che gioire della vittoria ottenuta ed essere soddisfatti senza alcuna remora di aver difeso un pacifico, onesto lavoratore, dedito squisitamente al proprio lavoro, nell’interesse aziendale, sin dalla data della sua assunzione e,nelle diverse aziende in cui ha operato.
Ci dichiariamo a disposizione dei colleghi iscritti e non,per supportarli in qualsiasi esigenza che possa scaturire da tale incresciosa situazione.

La UGL/TLC a difesa dei lavoratori,da sempre!.

 

Temperatura negli ambienti di lavoro


L’Art. 11 del D.Lgs. 626/94 (Temperatura dei locali) e successive modificazioni
recitano quanto segue:

1. La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.


2. Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tener conto della
influenza che possono esercitare sopra di essa il grado di umidità ed il movimento dell’aria concomitanti.


3. La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza, dei servizi igienici, delle mense e dei locali di pronto soccorso deve essere conforme alla
destinazione specifica di questi locali.

4. Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento
eccessivo dei luoghi di lavoro, tenendo conto del tipo di attività e della natura del luogo di lavoro.

5. Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione.”

A rafforzare quanto esposto dall’articolo succitato il 15 maggio scorso è stato firmato l’accordo aziendale sul “Benessere” che pone maggior attenzione alle
misurazioni di microclima: (Monitoraggio parametri ambientali)
Le Parti concordano di prevedere, a partire dal 2008, la partecipazione di una
rappresentanza degli RLS delle sedi interessate appositamente individuate, in occasione delle verifiche semestrali sulla misurazione dei parametri ambientali, al fine di porre in essere eventuali iniziative migliorative in tema di microclima, rumore e qualità dell’aria. In tutto il periodo estivo e negli ultimi due mesi (ottobre compreso) abbiamo assistito a diversi episodi di temperature elevate negli ambienti di lavoro della sede di via Tiburtina, 1224 con i condizionatori che si attivavano e si attivano a
temperature superiori ai 26°, su precise disposizioni aziendali.
La salute e la sicurezza dei Lavoratori non possono dipendere dalla previsione dei
preventivi di bilancio e da una “opinabile” politica del “risparmio energetico”!
Restiamo, altresì, in attesa di un intervento immediato da parte aziendale, in caso
contrario provvederemo a rivolgerci alle Autorità competenti.


Roma, 15 ottobre 2008
La Segreteria Provinciale

 

A TE SI….A TE NO!
atto finale di una vergognosa
ingiustizia
L’attuale CCNL, sottoscritto in data 3 dicembre 2005 da SLC CGIL, FISTel CISL,
UILcom UIL e UGL Telecomunicazioni, aveva affermato il diritto al 5° livello
per tutti i tecnici della rete e gli addetti ai call center.
Telecom Italia e SLC CGIL, FISTel CISL, UILcom UIL si sono accordate, come
noto a tutti, dimezzando questo diritto.


L’Azienda, infatti, con l’ultima tranche di passaggi dal 4° al 5° livello (4500,
decorrenza 01 ottobre: 484 in ambito Customer Mobile, 2993 in ambito
Tecnology, di cui 2433 per gli addetti in Open Access e 500 per Network e
1083 in ambito Customer Fisso), riconoscerà l’inquadramento superiore a circa
la metà degli aventi diritto.
I numeri sembrano notevoli, ma in realtà sono miseri perché diverse migliaia
di Lavoratori resteranno inquadrati al 4° livello (oltre ai colleghi che
continuano ad essere “umiliati” con la permanenza al 3° livello).
In queste poche righe è nostra intenzione tentare di spiegare i
paradossi della vicenda.


L’inquadramento professionale, in base allo STATUTO dei
LAVORATORI, dipende esclusivamente dal tipo di mansione svolta; in
altri termini significa che se un Lavoratore svolge un determinato tipo
di lavorazioni ha diritto al corrispondente livello inquadramentale.
Invece l’accordo sopramenzionato ha trasformato un diritto in un
privilegio che l’Azienda, come un signore feudale, assegna a sua
discrezione.


È inutile ribadire che, non esistendo criteri oggettivi, ogni Lavoratore,
escluso dall’assegnazione del livello superiore e che ritenesse se stesso
meritevole, non potrebbe in alcun modo contestare la discrezionalità aziendale
(o peggio ancora del suo responsabile).
Senza parlare poi della mancata valorizzazione delle figure degli assistenti
che, svolgendo ruoli di coordinamento di operatori anche di 5° livello,
dovrebbero traguardare il 6° livello.
Telecomunicazioni


Questa situazione ha determinato un altro paradosso: non tutti gli addetti
partono in questa “gara” a parità di condizioni. Questo avviene in particolare
nei settori della rete, dove non tutti i tecnici hanno le stesse dotazioni ed
accedono alla necessaria formazione professionale (“sono costi che l’Azienda
non può sopportare per tutto il personale”), ma anche nei Customer Care,
dove per stessa ammissione aziendale è molto improbabile che chi non svolge
attività di front end (es: categorie protette) potrà conseguire il livello
superiore. In data 02 ottobre, Telecom Italia ha convocato UGL Telecomunicazioni
congiuntamente alle RSU.

Riguardo l’inquadramento, dopo l’illustrazione dei numeri e dei settori interessati, la UGL Telecomunicazioni ha ribadito che un diritto non può
essere “interpretato” come un privilegio, mettendo uno contro l’altro i Lavoratori. UGL Telecomunicazioni ha confermato il proprio giudizio di assoluta contrarietà nei confronti di questo accordo che mina alle basi i principi di giustizia, equità e solidarietà tra i Lavoratori, ribadendo il proprio appoggio a tutti quei colleghi
che di fronte a “tanto” hanno deciso di procedere legalmente per il riconoscimento di un DIRITTO sancito dal Contratto Collettivo.


Roma, 08/10/2008

La Segreteria Nazionale

CONTRATTO ENSI: L’AZIENDA INTEGRI LA PROPOSTA

In questi ultimi giorni Ericsson Network Services Italia e Confindustria hanno impresso alla trattativa sul Contratto di II Livello un’improvvisa accelerazione.
La UGL ha evidenziato alle controparti le proprie perplessità riguardo questa accelerazione, non giustificata tra l’altro dai contenuti della proposta, evidentemente insoddisfacente per i lavoratori.

Solo per fare alcuni esempi:

  • Premio di Risultato. Gli indicatori devono essere diversi da quelli previsti nell’MBO, e le soglie minime e massime devono essere più alte.

  • il valore economico dei buoni pasto deve essere rivisto, o in alternativa, offrire il servizio mensa ovunque, in modo da rendere equo il trattamento su tutto il territorio nazionale.

  • la modalità di fruizione di Rol ed ex festività soppresse, deve essere minimo a 1\2 ora.

  • Criterio della liquidazione delle competenze; la 13ma va liquidata totalmente a dicembre dell’anno in corso.

  • Procedura di raffreddamento; i termini di preavviso sulle procedure di raffreddamento, che aumentano a dismisura ed in maniera ingiustificata i giorni per indire lo stato di agitazione, termini per altro già stabiliti dalla Legge che regolamenta lo sciopero nei servizi pubblici essenziali e dalla Commissione di Garanzia con la vigente delibera per il Settore tlc;

  • il tentativo di limitazione del diritto allo sciopero e delle prestazioni accessorie (blocco degli straordinari, reperibilità, trasferte).

  • Reperibilità e turni, l’azienda deve investire sui lavoratori, formandoli in modo tale da poterla ripartire su un maggior numero di persone.Da rivedere anche i trattamenti economici.

  • Introduzione di un monte ore retribuite per permessi malattia figli.

  • Ore viaggio, introdurre un monte retribuite ore per i 6° e 7°mi liv.

Anche sul sistema relazionale c’è bisogno di fermarsi e discutere.
Riguardo il Coordinamento Nazionale RSU,compreso RSU UGL/TLC occorre ricercare soluzioni che garantiscano la partecipazione proporzionale di tutte le Parti presenti in Azienda.
La Contrattazione di 2° livello, essendo argomento di attualità  di fondamentale importanza,la UGL Telecomunicazioni invita ENSI a riavviare la discussione,sulla base di più ampi elementi, tralasciando metodi dal “prendere o lasciare”
Noi aspettiamo fiduciosi.

 

Roma, 07 Ottobre 2008                                         La Segreteria Nazionale

Roma, 03 Ottobre

Egr. Presidente del Consiglio On. S. Berlusconi
Oggetto: Vicenda Alicos

On. Presidente, nei giorni scorsi la Direzione dell'Azienda Alicos

(Gruppo Almaviva, Palermo) ha comunicato che a seguito del mancato pagamento da parte di Alitalia di importanti ratei relativi a commesse in corso (Alicos è un Contact Center che lavora in consorzio /outsourcing con Alitalia) non pagherà gli stipendi del mese in corso ai suoi 1600 dipendenti.

E' chiaro che la questione, se non dovesse essere risolta, causerebbe gravissimi problemi a questi lavoratori e alle relative famiglie,i quali come tanti debbono onorare il pagamento di mutui, bollette, spese famigliari e di sussistenza.

Considerato che la vicenda Alitalia si è chiusa positivamente, chiediamo il Suo autorevole intervento al fine di scongiurare tale drammatica possibilità.

Il Coordinatore Nazionale Ugl Almaviva    Il Segretario Nazionale
Claudio Marchesini                                      Gianni Fortunato

 

"Esuberi h3g, le soluzioni alternative ci sono, basta volerle "

LA UGL telecomunicazioni Nazionale ha incontrato H3G  per discutere della situazione creatasi a seguito della dichiarazione d’esuberi.
L’Azienda ha ribadito le ragioni che la porteranno, nel corso della prossima settimana, ad attivare  la procedura di mobilità ai sensi della L.223/91, che interesserà ca. 450 persone.

Tra i principali motivi, le ricadute determinate dallo scriteriato provvedimento dell’ex Ministro Bersani.

Sino a quel momento, infatti, l’Azienda aveva faticosamente raggiunto il pareggio tra incassi e spese, ma lo stravolgimento del sistema di ‘terminazione’ ha contribuito in maniera determinante ad alimentare il deficit di bilancio.

H3G ha comunicato a UGL tlc che intende inoltre effettuare alcuni interventi diretti a incidere sui costi delle infrastrutture (tra le razionalizzazioni, è allo studio un progetto diretto a rivisitare il rapporto con Ericcson), a produrre nuovi investimenti sul fronte commerciale ed a razionalizzare alcune funzioni e ‘sistemi’ aziendali.

UGL ha invitato l’Azienda a non attivare il processo di mobilità coatta, ma a ricercare col Sindacato tutte quelle soluzioni alternative che consentirebbero una soluzione ‘diversa’ e condivisa della crisi.

Il Sindacato ha chiesto all’Azienda di attivare un tavolo di confronto dal quale, siamo certi, sortirebbero soluzioni accettabili per tutti.
Le Relazioni Industriali di H3G si sono fatte carico di questo invito, garantendo che domani la proposta di UGL Tlc Nazionale sarà esposta e proposta all’A.D. Novari.

UGL Tlc la prossima settimana informerà sugli sviluppi della vicenda  il Sottosegretario alle Comunicazioni,On. P. Romani, il quale è stato già ampiamente informato della situazione nel corso dell’ incontro tenutosi venerdi 19 settembre.

Roma, 30 settembre 2008                                                  La Segreteria Nazionale

 

Tlc,Fortunato:
“A breve tavoli per vertenze sindacali”

Video Sit-in UglTelecomunicazioni 19 Settembre 2008
Video TG RomaUno TV
"Si ringrazia l'emittente RomaUno per aver seguito l'evento"

possibile guardare il video a questo link

http://www.romauno.tv/newsvideo.php?id=3475

“Una delegazione dell’Ugl Telecomunicazioni è stata ricevuta questa mattina dal delegato del ministro dello Sviluppo economico. Abbiamo così potuto esporre in maniera dettagliata tutti i problemi che da troppo tempo assillano il settore delle Tlc”.

Lo dichiara Gianni Fortunato, segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni

Questa mattina i lavoratori hanno manifestano con un sit-in (Foto Sit-in)
davanti al ministero delle Telecomunicazioni.
“Una manifestazione riuscita – aggiunge il sindacalista -,
abbiamo sollecitato l’apertura di alcune vertenze a partire da quella Telecom.
Abbiamo ribadito la contrarietà a ogni tipo di divisone dell’azienda e la necessità di difendere il valore
dell’unità del gruppo, perché solo con l’integrazione tra fisso, mobile e internet
si potrà avere la possibilità di tornare a competere con le grandi multinazionali del settore”.

“Inoltre – continua Fortunato – abbiamo evidenziato il problema degli esuberi in H3G
e la delicata situazione dei call center, dove si sta determinando una vera e propria giungla.
I lavoratori, infatti, pagano spesso le conseguenze di una situazione
in cui non vengono rispettate le regole, nemmeno in materia contrattuale”.
“È stato concordato – conclude Fortunato – che a breve si apriranno i tavoli di
confronto su tutte queste delicate problematiche.

 

NOVITA' UGL TELECOMUNICAZIONI Comunicato stampa
Telecom - Fortunato (Ugl):
“Soddisfazione per accordo su esuberi”

“L’accordo che l’Ugl Telecomunicazioni ha firmato sulla mobilità volontaria per Telecom va nella direzione di salvaguardare i lavoratori più deboli e per questo più esposti ad un elevato rischio occupazionale”. Lo dichiara Gianni Fortunato, segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, che ha sottoscritto un accordo con l’azienda in relazione ai 5mila licenziamenti collettivi avviati dalla Telecom a fine giugno. Accordo che prevede il ritiro dei licenziamenti e la possibilità fino a 5mila persone con i requisiti per maturare la pensione, di accedere alla mobilità volontaria maggiorata al 90 per cento dell’ultima retribuzione.  

         “Abbiamo evitato in questo modo che si potessero determinare conseguenze drammatiche per 5mila lavoratori – aggiunge Fortunato - che altrimenti rischiavano si di essere coinvolti nel processo di mobilità collettiva. È evidente che restano molti altri problemi da affrontare in Telecom, che per l’Ugl si traducono nella necessità di definire un serio piano industriale e un disegno organizzativo strutturato di più ampio respiro”.

 

VERTENZA 1/26mo, VERBALE D’ACCORDO CON L’AZIENDA


I verbali di armonizzazione Telecom Italia del 16 luglio 2001 (Contratto Aziendale) stabiliscono testualmente, nel capitolo “Giorni Festivi – Riposo Settimanale”, che “ le festività nazionali ed infrasettimanali, nonché la festività del Santo Patrono, non possono essere normalmente destinate quali seconde giornate di libertà per i Lavoratori in turno che fruiscono di dette seconde giornate di libertà non sempre in coincidenza con il Sabato. Qualora tale coincidenza si verifichi e non risulti possibile, per esigenze di servizio, lo spostamento della giornata di libertà ad altro giorno della settimana, a decorrere dal 1 gennaio 2002 per detta giornata spetterà un compenso pari a quello previsto dall’Accordo Interconfederale del 3/12/1954”.


Ricordiamo che le giornate in questione sono: 01/11/2003, 01/05/2004,
25/12/2004, 01/01/2005, 06/01/2007, 02/06/2007 e 08/12/2007 (festivi
nazionali), oltre ai Santi Patroni che variano da Comune a Comune (ad
esempio per Roma il 29/06/2002). In base a questa norma del Contratto Aziendale, i Lavoratori, che sono stati collocati in libero lavorativo (LL) nelle giornate di sabato coincidenti con un festivo nazionale o un Santo Patrono, hanno diritto al riconoscimento del compenso previsto dall’Accordo Interconfederale del 3/12/1954”.
Con il Verbale firmato in data odierna (11/09/2008) presso il Ministero del
Lavoro, Telecom Italia a partire dal 15 settembre 2008 contatterà attraverso
le competenti gestioni del personale, tutti i Lavoratori che abbiano già
formalmente richiesto o che richiederanno l’effettuazione di verifiche su
quanto non erogato (maggiorazioni 1/26).

Vista la particolare situazione, l’Azienda “consentirà, in via del tutto eccezionale, ai Lavoratori di autocertificare le condizioni che potranno legittimare il diritto al riconoscimento del trattamento 1/26”.
In parole più semplici, l’Azienda chiederà ai Lavoratori, che asseriscono di
non aver percepito queste maggiorazioni, di provare tramite documentazione
(mail o copie dei turni) o di dichiarare tramite autocertificazione che nella/e
settimana/e in questione non abbiano avuto il giorno di LL in altro giorno della
settimana diverso dal sabato. La scrivente O.S. ricorda a tutti che l’autocertificazione consiste in una dichiarazione firmata dal cittadino, sotto la propria responsabilità sia
civile che penale, attestante la veridicità di quanto dichiarato e sottoscritto.


Tanto premesso, si invitano i colleghi a prestare la massima attenzione
a quanto si andrà ad autocertificare, effettuando gli opportuni riscontri
documentali (presenze, turni ecc.), onde evitare di poter incorrere in
contestazioni disciplinari per violazione dei principi di correttezza e
buona fede che sottendono ad ogni rapporto contrattuale.
Ricordiamo infine che per ogni maggiore delucidazione in merito, i Lavoratori
possono rivolgersi direttamente alle RSU - UGL presenti sul territorio.


Roma, 11 settembre 2008

La Segreteria Nazionale/RSU UGL

 

Il 19 settembre a Roma, manifestazione di Settore della UGL Telecomunicazioni

L’attuale situazione del Settore impone al Sindacato e a tutti i Lavoratori l’esigenza di procedere ad una mobilitazione generale.

Le recenti vicende di Telecom Italia e di Vodafone sono la conseguenza di quanto UGL denuncia da tempo: le aziende di tlc “italiane” ormai finite quasi tutte nelle mani del capitale straniero, si stanno ‘trasformando’ in Uffici Finanziari nei quali non c’e’ traccia ne’ di Piani di Sviluppo Industriale tanto meno di strategie a medio o a lungo termine.
L’ unica logica  dominante e’ quella della “trimestrale”.

In suo nome si fa tutto….: mobilità (Telecom Italia), esodi più o meno “volontari” (Wind), cessioni di rami d’azienda (Vodafone), vendita in blocco a capitali stranieri (Fastweb), affitti di rami d’azienda (H3g/Ensi). E di più..: si costringono 400 lavoratori a retribuzioni dimezzate rifiutando loro il passaggio a full time (Fastweb), si pretende di rinnovare il Contratto Aziendale (Wind) con proposte imbarazzanti, si arriva persino al rifiuto di retribuire diritti ‘storici’ come il lavoro festivo (Transcom WW).
SkyTv ha già preannunciato di procedere a non ben definiti “scorpori” (…?) di ramo d’azienda, Sat 2000 continua a dichiararsi “Azienda Provvisoria” (ancora in fase di start up dopo dieci anni di attività..!), la Rai deve procedere a convocare il Sindacato a ben 9 mesi dalla scadenza del Contratto Nazionale, i diritti dei lavoratori delle tv private vengono quotidianamente ignorati e calpestati…

Ad aggravare il quadro, l’esplosiva situazione dei Call Center. Sono ancora tante le Aziende che non applicano le Leggi e le norme ministeriali in tema di stabilizzazione, ne’ il CCNL riguardo l’inquadramento. A taluni addetti dei Call Center viene applicato il V livello, ad altri il IV, quindi  il III, e ad una quota persino il II…

Queste Aziende si avvantaggiano quindi in modo scorretto in occasione delle gare di assegnazione delle commesse, ‘inquinando’ il mercato con una sorte di dumping del costo del lavoro e non garantendo ai Lavoratori le giuste retribuzioni, tutele e diritti.

Ed infine vi è l’annoso problema degli appalti e subappalti (outsourcing) concessi nel Settore della Rete, dove quotidianamente aziende, ditte o presunte tali, impiegando personale non in regola, alimentano il lavoro nero, ignorando tra l’altro ogni elementare norma di sicurezza sul lavoro, al solo fine di  contenere i  “cosiddetti costi” …! 

La UGL Telecomunicazioni  preannuncia dunque una serie di iniziative a livello politico al fine di sensibilizzare ed indurre il governo ad intervenire per;

  • un rilancio del Settore, per favorire l’avvio di un confronto ‘serio’ tra Aziende e Sindacato su investimenti e occupazione;
  • imporre il rispetto dei Contratti di lavoro;
  • chiedere l’approvazione di provvedimenti legislativi che sanzionino prontamente comportamenti scorretti delle Aziende, ed evitare quindi ai Lavoratori di avviare  estenuanti vertenze legali per far rispettare quanto già precedentemente concordato col Sindacato e le RSU.

VENERDI’ 19 SETTEMBRE LA UGL TELECOMUNICAZIONI E LE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI DEL SETTORE, MANIFESTANO DINANZI IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI IN VIALE AMERICA 201, DALLE 9,30 ALLE 12,30.
ALLE ORE 15,30 , PRESSO IL RESIDENCE DI VIA RIPETTA (VIA DI RIPETTA 231) SI TERRA’ UN CONVEGNO SULLA CRISI DEL SETTORE, AL QUALE PARTECIPERA’ IL SEGRETARIO GENERALE RENATA POLVERINI.

 Roma, 1 settembre 2008

la Segreteria Nazionale

 

Part-Time: più attenzione all’orario di lavoro


Normalmente il part-time viene richiesto dai Lavoratori per particolari esigenze. Lo stesso CCNL specifica all’art. 18 che “fatte salve le esigenze tecnicoorganizzative, l’azienda valuterà l’accoglimento di richieste per la trasformazione di rapporti di lavoro a tempo parziale. In quest’ambito le aziende tenderanno ad accogliere prioritariamente le domande di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale motivate da gravi e comprovati problemi di salute del ricorrente ovvero dalla comprovata necessità di assistenza continua di genitori, coniuge o convivente, figli …..”.


In parole semplici, scopo del contratto part-time è quello di consentire al
Lavoratore di avere più tempo libero da dedicare a se stesso o alla propria
famiglia. Il Contratto aziendale (Accordo del 15 maggio 2008) stabilisce che “con effetto dal 1° luglio 2008 ai lavoratori con orario normale di lavoro superiore a 5 ore è riconosciuto, per ogni giornata di effettivo servizio all’interno della provincia che abbia dato luogo ad una prestazione ordinaria di almeno 4 ore, a cavallo dell’intervallo in vigore in ciascuna unità produttiva o della pausa dall’attività al videoterminale ai sensi del D.Lgs. n. 626/94, un buono avente come fine esclusivo la consumazione del pasto.


La successiva nota a verbale riporta, inoltre, che le Parti convengono che le
disposizioni di cui al primo comma trovano altresì applicazione, alle medesime
condizioni, al personale non addetto ad attività di videoterminale ai sensi del D.Lgs. n. 626/94 e con orario di lavoro giornaliero continuato superiore a 5 ore, inserito in archi di turnazione ove per esigenze di presidio del servizio non sia previsto l’intervallo. Il D.Lgs 66/2003 cita all’art 8 (“Pause”) che “qualora l'orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sei ore il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa, le cui modalità e la cui durata sono stabilite dai contratti collettivi di lavoro, ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e della eventuale consumazione del pasto anche al fine di attenuare il lavoro monotono e ripetitivo”, ma questa disposizione
legislativa non è applicabile ai part-time orizzontali operanti in Telecom, poiché per i pt al 75% l’orario di lavoro è di 5 ore e 43 minuti (quindi inferiore alle 6 ore).

Il Dpcm 18 novembre 2005 definisce il buono pasto (articolo 2) e prevede (articolo 5, comma 1, lettera c) che i «buoni pasto siano utilizzati, durante la giornata lavorativa anche se domenicale o festiva, esclusivamente dai prestatori di lavoro subordinato, a tempo pieno o parziale, anche qualora l'orario di lavoro non preveda una pausa per il pasto, nonché dai soggetti che hanno instaurato con il cliente un rapporto di
collaborazione anche non subordinato». In pratica, quindi, si prevede che anche i dipendenti a tempo parziale, con un orario che non prevede una pausa pranzo, possano usufruire (nei casi previsti dai CCNL) di buoni pasto consegnati dal datore. Detto ciò, UGL Telecomunicazioni chiede a Telecom Italia di aprire un tavolo di confronto con le OO.SS. al fine di individuare le possibili fasce orarie da assegnare ai Lavoratori che richiedono il passaggio al part-time; ad oggi non sussiste alcun valido motivo di assegnare ai part-time un orario di lavoro che prevede la pausa pranzo.


Invitiamo inoltre l’Azienda a rivedere, previo accordo con il singolo ipendente,
l’orario dei colleghi part-time al fine di togliere, quando prevista, la pausa per la refezione. Infine, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute, sollecitiamo Telecom Italia affinché gli “inviti forzati” di RU verso alcuni colleghi part-time per convincerli a modificare l’orario di lavoro cessi immediatamente. A tal proposito ricordiamo ai colleghi part time la cui lettera con allegato l’orario di lavoro è depositata presso la Direzione Provinciale del Lavoro, detto orario può essere modificato esclusivamente previo il loro consenso. Se dovessero continuare questi “inviti aziendali”e nel caso di una convocazione presso l’Ufficio del Personale, ricordiamo a tutti i Lavoratori che possono richiedere l’assistenza di un componente la RSU.


Roma 12/09/2008

La Segreteria Nazionale / RSU UGL Tlc

 

FERRAGOSTO…LAVORATORI TELECOM NON VI CONOSCO !

Nell'ultimo periodo la sede Telecom Italia di via della Stazione Tuscolana
104 è stata ulteriormente abbandonata dall’ Azienda, come molti colleghi
hanno potuto riscontrare in questa settimana di Ferragosto.

La mensa con annesso bar "chiusi per ferie" e senza un minimo di preavviso,
ha provocato inevitabili disagi a tutti i Lavoratori; i turnisti del Customare Care ad esempio, in soli 30 minuti sono costretti ad uscire, trovare un bar (operazione alquanto complessa dato che nei dintorni, per il periodo, tutti gli esercizi sono chiusi),  mangiare e rientrare in sede, pronti a rimettere la cuffia in testa. Come se non bastasse la ciliegina sulla torta è la scomparsa del punto delega, al cui presidio non è rimasto nessuno.

Tre settimane di ferie della collega senza predisporre un sostituto a cui far capo per la chiusura del mese di luglio e i primi 15 gg di agosto.

Un’organizzazione aziendale inesistente, che ancora una volta fa pagare sulla pelle dei Lavoratori le proprie mancanze; un’organizzazione aziendale che non riesce a garantire agli stessi le minime condizioni di vivibilità sui posti di lavoro, ma individua  migliaia di esuberi;

un’organizzazione aziendale che invitiamo a tornare ad essere più vicina ai Lavoratori, magari facendo riaprire immediatamente il bar e la mensa di via della Stazione Tuscolana

Roma, 12 agosto 2008                              
la Segreteria Provinciale
 

MOBILITA’ VOLONTARIA:
LA PUNTA DELL’ICEBERG


In data 30 luglio 2008 è proseguito l’incontro tra Telecom Italia e la Segreteria Nazionale UGL Telecomunicazioni/RSU sulla procedura di mobilità per 5000 lavoratori. Durante l’incontro, come concordato, è stato illustrato lo stato dell’arte sulla situazione aziendale nonché le prospettive future su rete di seconda generazione, riduzione dei costi (energetici e spazi), secondo il “Piano Industriale” enunciato nello scorso mese di marzo. UGL Telecomunicazioni ritiene non sufficienti le dichiarazioni aziendali e continua a chiedere un Piano Industriale che indichi in modo chiaro ed inequivocabile le strategie aziendali necessarie a garantire i livelli occupazionali e professionali per tutti i lavoratori di Telecom Italia. Forse non tutti hanno capito che la mobilità è solo la punta dell’iceberg: sul destino degli
staff e delle migliaia di lavoratori di Roma, Milano, Torino e delle altre città capoluogo è calato un silenzio ‘spaventoso’. E la Rete e le Centrali, già in paurosa emergenza, come reggeranno l’impatto dell’ennesimo esodo occupazionale?
La verità è che la mobilità rappresenta, come detto, solo la punta dell’iceberg di quanto avverrà nei prossimi mesi, quando le decisioni dell’Authority e la conseguente
riorganizzazione apriranno le porte ad un’altra mobilità, quella professionale.
Sulla volontarietà della prima era stato chiaro per UGL sin dall’inizio, altri sembrano averlo capito solo ora… smentendo di fatto le dichiarazioni del giorno prima.
Inoltre, sulla esigenza di ridurre i costi, UGL ha sollecitato l’Azienda a presentare un piano pubblico e trasparente riguardante le mega retribuzioni e i benefit del management. UGL, infine, ha invitato Telecom Italia e UIR a proseguire il confronto presso il Ministero del Lavoro ed a fornire nel contempo le necessarie garanzie richieste al tavolo.


Roma, 30 luglio 2008

La Segreteria Nazionale/RSU UGL

 

A SETTEMBRE

MANIFESTAZIONE DELLA UGL


La situazione del Settore impone al Sindacato e a tutti i Lavoratori l’esigenza
di procedere ad una mobilitazione generale.
Le recenti vicende di Telecom Italia e di Vodafone sono la conseguenza di
quanto UGL denuncia da tempo: le Aziende di tlc “italiane” ormai finite quasi
tutte nelle mani del capitale straniero si stanno ‘trasformando’ in Uffici
Finanziari nei quali non c’è traccia né di Piani di Sviluppo Industriale né di
strategie a medio o a lungo termine. La logica imperante e dominante è quella della “trimestrale”. In suo nome si fa di tutto...: mobilità (Telecom Italia), esodi più meno
“volontari” (Wind), cessione di rami d’azienda (Vodafone), vendita in blocco a
capitali stranieri (Fastweb), affitti di rami d’azienda (H3G).
E di più….: si costringono 400 lavoratori a retribuzioni dimezzate rifiutando
loro il passaggio a full time (Fastweb), ci si rifiuta di rinnovare decorosamente
il Contratto Aziendale (Wind), si arriva persino a rifiutarsi di retribuire diritti
‘storici’ come il lavoro festivo (Transcom WW).
Ad aggravare la situazione, l’esplosiva situazione dei Call Center.
Sono ancora tante le Aziende che non applicano le Leggi e le norme
ministeriali in tema di stabilizzazione, né tantomeno il CCNL riguardo
l’inquadramento. Avvantaggiandosi quindi in modo scorretto in occasione delle gare di
assegnazione delle commesse, “inquinando” il mercato e non garantendo ai
lavoratori le giuste retribuzioni, tutele e diritti.
La UGL Telecomunicazioni preannuncia una serie di iniziative a livello politico
al fine di sensibilizzare e indurre il Governo ad intervenire per un rilancio del
Settore, per favorire l’avvio di un confronto ‘serio’ tra Aziende e Sindacato su
investimenti e occupazione, per chiedere di inasprire le sanzioni contro quelle
Aziende che non applicano le norme in materia di stabilizzazione.


Luglio 2008 La Segreteria Nazionale

 

COMUNICATO


In data 28 luglio 2008 presso la sede dell’Assolombarda si è svolto l’incontro sulla piattaforma di II livello tra Vodafone e la Segreteria Nazionale UGL Telecomunicazioni e le RSU ad essa aderenti. In apertura i vertici aziendali hanno illustrato il contesto di mercato nel quale si muove Vodafone e
le strategie su sviluppo/investimenti ed il mantenimento dei costi. Il confronto sulla trattativa aziendale, secondo Vodafone, non può non tenere conto dell’equilibrio di quest’ultimo. Sono state individuati tre macro temi della piattaforma – occupazione,salario, benessere – e su questi punti l’Azienda ha illustrato le proprie proposte. Sul versante dell’occupazione nodo centrale sono i passaggi volontari a 8 ore attraverso l’introduzione di un nuovo modello orario spezzato, con 2 ore di intervallo, giustificato dal fatto che nella fascia dalle 13.00 alle 15.00 risultano un numero di risorse superiori al volume delle chiamate. La delegazione sindacale ha ritenuto discriminatoria la proposta aziendale che creerebbe, di fatto, full time di serie A e di serie B, evidenziando come si possano utilizzare altri strumenti, in primis un riequilibrio della turnistica. Distanza tra la richiesta del Sindacato e la proposta aziendale si è registrata anche sulla parte definita “benessere” (in particolare sull’allungamento dell’intervallo tra una chiamata ed un'altra, di
una migliore gestione/fruibilità dei PAR, del Recupero Festività, delle percentuali ferie estive), nonché riguardo la partita del welfare (ampliamento asili nido, turnistica per lavoratrici gestanti e neo papà). Esigenze fortemente sentite nelle assemblee svolte nei mesi scorsi. Riteniamo, pertanto, di proseguire sulla strada segnalata dai lavoratori invitando, nel contempo, l’Azienda ad
un’ulteriore riflessione sulle richieste avanzate. Il tema del salario rappresenta ancor meglio l’atteggiamento aziendale in materia di “riduzione dei
costi” prospettando una posizione “conservativa” su PDR (2% annuo) e ticket, ritenendo troppo onerosa la richiesta sindacale. La delegazione non può che esprimere, in questa fase, un giudizio negativo sulla posizione
aziendale di chiusura nel nome di un “mantenimento e riduzione dei costi” che, nei fatti, ricade sempre e solo sui lavoratori. Auspichiamo, pertanto, per i prossimi appuntamenti – prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni
del nuovo AD Colao riguardo l’esigenza di “creare un buon ambiente lavorativo” – che si possa rilanciare il prosieguo della trattativa.


Roma, 30 luglio 2008

La Segreteria Nazionale/RSU UGL

 

COMUNICATO


Il giorno 23 Luglio a Roma si è svolto l’incontro tra Wind e la Segreteria Nazionale Ugl
Telecomunicazioni e RSU ad essa aderente per proseguire il confronto sulla trattativa di II
livello.

Pur riscontrando apertura sulle proposte avanzate in materia di organizzazione del
lavoro, la delegazione sindacale ha ritenuto insufficienti le offerte sia sulla parte
economica che in materia di occupazione e stabilizzazione del lavoro interinale.
Su quest’ultimo punto, nonostante la partecipata mobilitazione della UGL a Palermo,
l’Azienda ha rifiutato la proposta di rinnovo contrattuale e la successiva assunzione dei lavoratori utilizzati in somministrazione, ed anche un’ulteriore proroga di tre mesi per i lavoratori con contratto a scadenza. Wind da parte sua si è resa disponibile alla stabilizzazione di sole 50 unità interinali, nel prossimo quadriennio. Distanti sono le posizioni su diversi punti della parte economica, soprattutto per ciò che
riguarda il premio di risultato: a fronte di una richiesta del 25% su base quadriennale,
giustificata dai positivi risultati economici, l’offerta aziendale è stata solo del 2% annuo (8% su base quadriennale). Per quanto riguarda il ticket restaurant l’azienda è disponibile solo ad un aumento a 6.20 euro per quelle sedi che attualmente ricevono un importo inferiore. In materia di aumenti degli importi per le trasferte, l’Azienda si è resa disponibile ad intervenire con un aumento in misura del 10%, e a rivedere gli importi forfettari aziendali nelle situazioni in cui non si applica la contrattazione programmata. Sono state accolte le richieste di utilizzo dei permessi retribuiti (Rol) per frazioni di 30 minuti, così come c’è da sottolineare la disponibilità sulle materie della Formazione Professionale, Lavoro nei Call Center (verifiche su Riposo domenicale, stabilizzazione turni settimanali, analisi situazioni rilevanza sociale, turni mamma). Sul tema della Banca ore per i genitori, l’Azienda non ha ritenuto necessario l’istituzione di un nuovo istituto volto a migliorare la vita dei lavoratori-genitori, anche se si è resa disponibile a fare un’ulteriore verifica. Su questo punto ci auguriamo che Wind riesca a fare un passo in avanti, dal momento che la creazione di una banca ore per i genitori, oltre ad essere un forte segnale di orientamento alle problematiche della famiglia, non comporterebbe alcun esborso economico per l’ Azienda.

Anche per quanto riguarda le 150 ore diritto allo studio, la delegazione UGL ha chiesto di trovare una formula che garantisca realmente al lavoratore la possibilità di fruire di tale istituto, dal momento che oggi l’interpretazione aziendale lo rende pressoché

inaccessibile. La UGL ritiene quindi inevitabile una futura mobilitazione per far sentire il forte dissenso dei lavoratori su una serie di proposte aziendali, assolutamente non in linea con quello che è l’andamento economico dell’ Azienda ed il potere d’acquisto dei salari in genere.

Roma, 30 luglio 2008

La Segreteria Nazionale/RSU UGL

 

Telecom – Fortunato (Ugl):


“Senza un piano industriale non si mandano a casa
migliaia di persone”
“Senza un piano industriale di Telecom, non si può ragionare su una
riduzione di migliaia di posti di lavoro, seppure su base volontaria poiché ciò
era già nelle intenzioni del Gruppo fin dall’inizio dell’apertura della vertenza”.
È quanto ha ribadito e precisato il segretario nazionale dell’Ugl
Telecomunicazioni, Gianni Fortunato, nel corso del confronto odierno con i
vertici aziendali, presso l’Unione degli industriali, aggiungendo che “abbiamo
chiesto al Gruppo di coinvolgere il ministero del Lavoro nella vertenza.
Servono garanzie precise anche dalla politica e per questo sarebbe
opportuno estendere la vertenza nelle opportune sedi istituzionali”.
Per il sindacalista “nessuno può far finta di non vedere che la vicenda
sta diventando ogni giorno sempre più preoccupante e intricata. Da più parti
un giorno si afferma una cosa e quello successivo l’esatto contrario.
Nonostante anche uno dei principali soci di Telecom oggi invochi, come il
sindacato chiede da tempo, la presentazione del piano industriale, la
sensazione è che si navighi a vista e ciò non è rassicurante”.


Roma, 30 luglio 2008

 

VERTENZA FASTWEB OSTACOLI
PER LA RIPRESA DEI LAVORI


In data odierna è proseguito il confronto tra Fastweb e Ugl Telecomunicazioni
Nazionale riguardo la vertenza in atto.
L'Azienda ha dichiarato propria disponibilità a sottoscrivere un Accordo circoscritto
al riconoscimento del V Livello, secondo le modalità anticipate da UGL nei
precedenti comunicati.
Riguardo i passaggi 4- 6 ore, l'Azienda ha dichiarato di ritirare la disponibilità delle
30-50 trasformazioni precedentemente preventivate, causa l'atteggiamento di
'chiusura' e di 'rifiuto' assunto da un'altra O.S., la quale ha richiesto invece 150
passaggi. UGL Telecomunicazioni ha precisato di “essere assolutamente contraria a questa impostazione,che discriminerebbe comunque tantissimi lavoratori”.
UGL ha quindi chiesto a Fastweb di procedere a riconoscere il giusto
inquadramento a tutti i lavoratori,come da intese precedenti.
E ad assicurare a TUTTI I LAVORATORI PART TIME l'atteso passaggio a 6 ore, per
poi procedere al più presto ai successivi e indispensabili passaggi a FULL TIME.
Per un'Azienda che si appresta a spendere centinaia di milioni di euro per
un'opinabile operazione di 'shopping' (Tiscali...), definire “costi insostenibili” i
passaggi a full time rischia davvero di essere un'offesa alla decenza.
Fastweb ha preannunciato che procederà ad una nuova convocazione.


Roma 25 luglio 2008

La Segreteria Nazionale

 

COMUNICATO STAMPA


Telecomunicazioni – Fortunato (Ugl)


“Manca un vero progetto industriale”
“Quanto sta avvenendo nel mondo delle telecomunicazioni, dopo il crollo di
ieri in borsa di Telecom e Vodafone, non ci sorprende”.
Lo dichiara Gianni Fortunato, segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni.
“Quando a prevalere sono strategie che guardano più alla speculazione
finanziaria che non ad una corretta pianificazione di sviluppo le conseguenze
sono pericolose. Da tempo l’Ugl – continua il sindacalista – denuncia
l’assenza da parte dei gruppi finanziari che dominano le più importanti
aziende telefoniche di piani industriali seri mentre sono in corso
ristrutturazioni che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro”.
Per Fortunato “il Governo non può stare alla finestra mentre i movimenti
in atto nel mondo delle tlc si fanno sempre più insistenti e potrebbero presto,
e per l’ennesima volta, coinvolgere le più grosse aziende di telecomunicazioni
del nostro paese”.


Roma, 23 luglio 2008

 


ABUSO DELLA GESTIONE

H.R. DI ROMA !


La UGL Telecomunicazioni denuncia l’ennesimocomportamento inqualificabile, compiuto dall’Azienda a danno dei Lavoratori dipendenti del gruppo.

Qualche giorno fa una persona inquadrata al livello 7, al momento di richiedere un prestito aziendale, come previsto dalla normativa per il livelli 7 e 7Q, si è vista rilasciare l’approvazione del suddetto prestito solo dopo la “concessione” del suo responsabile diretto.


A tal riguardo citiamo testualmente la normativa estrapolata su “PRESTITI AZIENDALI
PER IL PERSONALE LIV 7Q E 7”: “Il dipendente interessato alla concessione di un prestito dovrà inoltrare la relativa richiesta - utilizzando l’apposito modello (all. 1) - alle competenti strutture di Gestione del personale, che valuteranno l’opportunità di concedere il prestito anche sulla base dei seguenti criteri : tipologia e motivazione della richiesta (con precedenza ai casi di sfratto e trasferimento); nucleo familiare; non avere mai usufruito di prestiti aziendali.”

E’ evidente che non si parla di struttura gerarchico-funzionale di appartenenza (che nulla potrebbe e dovrebbe sapere di sfratti, trasferimenti, composizione e salute del nucleo familiare e quant’altro).
Si parla di “competenti strutture di Gestione del Personale”; ossia di HR. Da sempre
deputate alla gestione di queste problematiche e le uniche autorizzate al trattamento dei dati sensibili del personale Telecom Italia. Perché si inserisce nella procedura un elemento discriminante come il giudizio del capo, a cui per simpatia o per antipatia verso la risorsa è assegnato “l’abuso di potere” di influenzare le decisioni sulla concessione del prestito da parte di HR? Ed inoltre, perché non si rispetta la legge sulla privacy, violata nel momento stesso in cui si deve far pervenire la motivazione di richiesta del prestito, che al responsabile funzionale non deve interessare?


C’è una struttura designata per svolgere questo lavoro. E’ HR!
Perché si lascia che siano altri a fare e male, il lavoro di HR?
Non sono sufficientemente retribuite forse le strutture di HR per dover delegare il proprio lavoro a chi, compiendolo di fatto indebitamente, commette violazione della privacy ed abuso di atti di ufficio?
Perché se così fosse (e noi ci auguriamo di no) dovremmo dire a tutti i Lavoratori di
rivolgersi, da ora in poi, direttamente ai responsabili delle Linee, vista l’ingiustificata
assenza della Struttura preposta (HR).


VOGLIAMO DELLE RISPOSTE!
E LE VOGLIAMO DA HR!


Roma, 21 luglio 2008 la Segreteria Provinciale/RSU UGL

 

NOVITA' UGL TELECOMUNICAZIONI...Ius Primae Noctis…

Qualche secolo fa, il Feudatario, come regalo alle coppie che convolavano a nozze, usava trattenere per sé la sposa, per la prima notte. Oltre tutto, la cosa non era proprio “democratica” in quanto non tutte le spose, venivano ritenute degne!

In un momento di gioia a due, un terzo esigeva la sua parte, con la promessa di un futuro “senza problemi”.

Oggigiorno, in TWW Lecce, in occasione delle stabilizzazioni, sorprende come il ruolo di Feudatario, sia svolto da nostri colleghi di altre organizzazioni, che sull’onda emotiva della trasformazione della tipologia contrattuale, “consigliano” e “suggeriscono” adesioni e deleghe ai lavoratori, in presenza dell’azienda, con un opportunismo e tempismo straordinari… magari distogliendosi dall’analizzare dettagliatamente il documento alla firma…

Si tratta di uno dei tanti modi, eticamente discutibili, per divulgare e promuovere il concetto di PENSIERO UNICO, cioè quella filosofia dominante dal dopoguerra ad oggi tendente ad eliminare dai tavoli relazionali tutti gli interlocutori, anche se legittimamente rappresentativi, che non sono allineati con certe correnti o simpatie politiche, con certe convinzioni od opinioni, ecc ecc.

Nel ricordare, che la più profonda delle convinzioni, è comunque un opinione, ai colleghi TWW, diciamo ….fatelo!   Teneteli contenti!   Tranquilli! ….dopo, tra qualche tempo,… quando vi accorgerete di quale sia la vera LIBERTA’, la vera DEMOCRAZIA, la vera PARTECIPAZIONE….sarete pronti per diventare amici UGL/TLC.


Francesco Locorotondo
Segretario Provinciale UGL/TLC

Tamara Macri
Laura Adamuccio
Gianni Bramato
RSA UGL/TLC TWW Lecce

18.7.2008  info e-mail ugl_salento@virgilio.it

 

COMDATA CARE: POTENTE CON I   DEBOLI…DEBOLE CON I POTENTI !

Precisiamo subito: i deboli sono da sempre i Lavoratori nei confronti del datore di lavoro. Comdata Care ( il presunto datore di lavoro..) invece recita la parte del potente quando tratta con i dipendenti, mentre acconsente ad ogni richiesta (se legittima o meno lo appureremo in altra sede..) della potente Vodafone.
Perché occorre dirlo, non è accettabile che venga sospeso per 15 gg in via cautelare un lavoratore, solo per non aver applicato alla lettera il regolamento aziendale.
Nel caso specifico si tratta di una procedura di controllo del traffico telefonico, fatta per rispondere ad una consulenza richiesta.
Non vi è alcuna denunzia da parte dei clienti titolari delle sim card.
Il collega stava semplicemente lavorando.
La sua unica colpa è quella di non aver lasciato traccia del motivo del contatto sui sistemi informatici aziendali . 

NON HA OTTENUTO NESSUN LUCRO PERSONALE DA QUESTO!
NON HA RECATO ALCUN DANNO ALL’AZIENDA NE’ DAL PUNTO DI VISTA DELL’ IMMAGINE, TANTOMENO DA QUELLO PATRIMONIALE!
NON HA RUBATO!

Noi auspichiamo un pronto ritorno in servizio del collega, nonchè padre di famiglia, perché la contestazione di mancanza disciplinare addebitata è totalmente sproporzionata e fuori luogo, tale da non richiedere la sospensione cautelare.

La UGL Telecomunicazioni è pronta a mobilitarsi in ogni sede ritenuta opportuna, per difendere il diritto al lavoro.

SIAMO TUTTI GABRIELE !!!

Napoli, 16 luglio 2008

la Segreteria Regionale

 

APERTE LE PROCEDURE DI MOBILITA’


In data 11 luglio 2008 si è svolto l’incontro tra Telecom Italia e la Segreteria
Nazionale UGL Telecomunicazioni/RSU a seguito della procedura di mobilità
per 5000 lavoratori. Di prioritaria importanza, oltre alle cause, era stabilire
quale fosse l’intenzione dell’Azienda circa l’individuazione dei criteri per la
messa in mobilità. Questo alla luce, anche, delle “voci” che circolavano tra i
lavoratori che davano per pronte le lettere di licenziamento, in particolare per
i più giovani.


Il clima rovente, non solo per le temperature, di questi giorni ha contribuito a
fornire ai lavoratori notizie come nel classico gioco del “telefono senza fili”.
A chi giova tutto questo? Forse la campagna elettorale per le prossime
elezioni RSU di autunno è già iniziata?


Per quanto concerne gli esuberi, l’Azienda ha dichiarato che è intenzionata a
procedere attraverso il criterio della “non opposizione” (quindi mobilità
volontaria) qualora si giunga ad un accordo con la maggioranza delle
OO.SS./RSU; in caso contrario procederà secondo i criteri previsti dalla
Legge. I vertici aziendali hanno tenuto a precisare che la riduzione del
personale è condizione indispensabile per una riduzione dei costi, vista la
situazione attuale del mercato dichiarando, inoltre, che ad oggi non sono in
atto progetti per future esternalizzazioni.


La UGL ha ribadito che non è accettabile che la voce “ personale” sia il solo
elemento considerato dall’Azienda quando si parla di riduzione dei costi.
Restano ancora sul tavolo le questioni legate alla nuova riorganizzazione, in
merito alla quale l’Azienda non ha ancora comunicato gli impatti
occupazionali e professionali; per i temi legati agli appalti, alla valorizzazione
e crescita professionale delle risorse, l’Azienda si è detta disponibile a
confrontarsi con UGL nelle prossime settimane.
Per quanto riguarda il futuro piano industriale, che noi continuiamo a ritenere
fondamentale, resta il “giallo” delle prossime decisioni dell’Authority sulla
Rete.


UGL Telecomunicazioni ha dichiarato la propria disponibilità a Telecom Italia
a proseguire il confronto per il raggiungimento di un accordo che preveda la
volontarietà, quale unico ed esclusivo criterio per la messa in mobilità dei
5000 lavoratori (accompagnamento alla pensione).

 

Comunicato stampa

Telecom – Fortunato (Ugl):

“Sciopero riuscito, azienda ci convochi”

“Sciopero riuscito con punte elevate di adesioni a livello nazionale e con una forte presenza di lavoratori anche nei presidi che l’Ugl ha organizzato nelle principali sedi Telecom quali Roma, Milano, Napoli, Bari, Potenza, Cosenza e Palermo”.
Lo ha dichiarato il segretario nazionale Ugl Tlc, Gianni Fortunato, al termine di questa “intensa giornata di protesta contro il taglio di 5.000 lavoratori in esubero annunciati dall’azienda. Riteniamo preoccupanti anche una serie di trasferimenti collettivi, avvenuti per il momento solo a Roma, e spostamenti di personale degli staff, settore estremamente a rischio, che di recente ha subito pesanti conseguenze rispetto alle politiche aziendali”.
“L’unica via di uscita da questa situazione – precisa il sindacalista – è la presentazione di un piano industriale perché senza non si può discutere di nulla in quanto ogni cambiamento, negativo o positivo che sia, deve essere giustificato almeno da linee strategiche e organizzative a breve o medio termine. Quanto agli esuberi, considerando gli sprechi effettuati da Telecom in termini di lavoro dato in outsourcing e di consulenze, è impensabile che si decida di ‘risparmiare’ tagliando proprio le risorse interne. Noi invece chiediamo di riportare il lavoro dentro l’azienda, sempre dopo la discussione di un piano strategico”.
“Ci aspettiamo – conclude Fortunato – che l’azienda rifletta con attenzione dopo questa giornata di sciopero e che sia finalmente disposta ad aprire un tavolo in cui discutere e avviare iniziative di sviluppo con il coinvolgimento reale del sindacato”

Roma, 5 luglio 2008

 

SCIOPERO PER L’INTERA GIORNATA DEL 4 LUGLIO
indetto dalla Ugl Telecomunicazioni

Sin dall’insediamento dell’AD (…di ritorno) Bernabè, avvenuto qualche mese fa,la UGL Telecomunicazioni ha richiesto la presentazione del Piano Industriale, a cui i vertici aziendali hanno opposto continui e vaghi rinvii.
Al contrario, nel corso dello scorso mese,con una semplice comunicazione serale (…per non ‘turbare’ gli interessi ‘borsistici’,ci e’ stato detto) l’Azienda riferiva alle OO.SS. che “il personale era di troppo,che ci sarebbero ca. 5000 lavoratori in esubero, che bisognava ‘sfoltire’…”.

La UGL ha respinto questa dichiarazione,
definendola come una vera e propria provocazione!

Come si può parlare di esubero quando non si intravedono un Piano Industriale, o almeno delle linee strategiche e organizzative a breve o medio termine?
Se poi questa dichiarazione di esuberi  mira essenzialmente ad una riduzione di personale, quindi di costi, (ricordiamo a proposito che la voce costo del personale mediamente in un’ Azienda non supera il 18%), allora Telecom Italia dovrebbe spiegarci in che modo pensa di ridurre il rimanente 82% dei costi complessivi, e se ne abbia veramente la volontà !
Ai Lavoratori interessa sapere se per ammortizzare le centinaia di milioni di euro spesi per il management, comprese le ultime faraoniche buonuscite, dal 2001 al 2007, a pagare alla fine saranno sempre loro.
Se i tanti benefit, gli sperperi vari, le lussuose convention oltreconfine subiranno dei tagli o se invece l’Azienda pensa di risollevare la forbice costi/ricavi solamente con gli esuberi di oggi (forse mobilità volontaria..) o con gli esuberi di domani (chissà con quali altre ricadute occupazionali).
Ci chiediamo se sia indispensabile spendere un mucchio di soldi in consulenze, affidare mole di lavoro in outsourcing (ci viene da pensare ai guasti di rete non più affidati ai nostri tecnici, ma a società che a loro volta sub appaltano ad altre società più piccole, spesso non rispettando le più elementari norme di sicurezza sul lavoro).
Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere all’Azienda in che modo finanzierà la spesa per l’ammodernamento di una rete, in molte zone ridotta ormai al collasso.

La UGL Telecomunicazioni denuncia inoltre una serie di trasferimenti collettivi (avvenuti per il momento a Roma) e spostamenti di personale degli staff, un settore estremamente a rischio, che di recente ha subito pesanti conseguenze rispetto alle politiche aziendali.

A noi non piace “gridare al lupo”, ma quando non si hanno risposte su simili domande, c’e’ seriamente di che preoccuparsi.

Roma, 1 luglio  2008

  la Segreteria Nazionale/RSU UGL

elezioni 2008 wind
 

Comunicato

In data 18.06.2008, si è svolto l’incontro tra UIR, Azienda Segreteria Nazionale UGL Telecomunicazioni ed R.S.U ad essa aderenti, per l’accordo sulla contrattazione di secondo livello Sparkle e alla definizione dei parametri per il calcolo del P.d.R.

L’Azienda ha accolto la precedente richiesta delle RSU UGL di riparametrare, come accade in Telecom Italia, le percentuali proposte da TIS per accedere al P.d.R. per il triennio 2009-2011:

  • 40% EBITDA, 30% Customer Satisfaction, 30% Parametro di Settore - proposta Azienda
  •  60% EBITDA, 20% Customer Satisfaction, 20% indicatore specifico per ciascun ambito organizzativo – proposta RSU UGL

 

Questa nuova distribuzione dei pesi percentuali accettata dall’Azienda, consente di dare un maggior peso all’EBITDA, traduzione inglese del MOL (Margine Operativo Lordo).
E’ notoriamente accertato che l’EBITDA di Aziende di questo tipo tenda a mantenersi stabile o in crescita; in questo modo una percentuale più ampia dell’EBITDA sul raggiungimento degli obiettivi pesa maggiormente sulla possibilità, per i Lavoratori, di accedere al P.d.R..
 
Per problemi tecnici il P.d.R. verrà erogato a luglio anzichè a giugno, garantendo però, in linea con le vigenti normative di legge, una più favorevole tassazione per redditi inferiori a 30.000 €.

Per quanto riguarda la parte normativa le richieste, accettate, sono state quelle di non modificare l’attuale orario di lavoro del personale non turnista, mantenendo quindi le diversità esistenti per aree organizzative “territoriali” e di introdurre, come già avviene da tempo in Telecom Italia, la possibilità di usufruire di permessi mamma e papà e preparazione parto.

In sintesi le principali novità previste dal 1 agosto 2008:

Inizio malattia
La comunicazione per il personale con turno di lavoro che inizi prima delle ore 8.00 o dopo le 19.00 potrà avvenire anche tramite invio sms al proprio responsabile.

Variazione luogo di degenza
L’autorizzazione ora potrà essere data dal medico curante, guardia medica, da un medico del presidio ospedaliero o da altro medico in caso non siano presenti tali soggetti tramite autocertificazione da parte del lavoratore.

Visite mediche
Le visite mediche, cure ambulatoriali, accertamenti clinici ed analisi di laboratorio effettuate presso strutture sanitarie pubbliche o convenzionate con il SSN non necessitano della condizione di urgenza e necessità.

Trattamento di malattia
I periodi di malattia superiore a 15 giorni continuativi fino al massimo di 60, all’interno dei primi 180 giorni, aumentano il numero dei giorni previsti a retribuzione intera (da 180 a max 240 gg). Intera retribuzione, nel periodo di comporto, per ricovero ospedaliero/day hospital e, fino ad un massimo di 3 gg immediatamente successivi al giorno del trattamento con certificata inabilità lavorativa temporanea, per terapie salvavita, trattamenti chemio-immuno e radio-terapici (giorno trattamento + max 3 gg. successivi). Ulteriore prolungamento di 12 mesi del periodo di sospensione del rapporto di lavoro rispetto al CCNL per terapie salvavita, trattamenti chemio-immuno e radio-terapici.

Portatori di handicap
I permessi mensili e giornalieri legge 104 saranno utili ai fini della maturazione di EF e del Premio Annuo.

Sviluppo professionale
Passaggi da 3°-4° livello e 4°-5° livello dopo 36 mesi di effettivo servizio previa valutazione aziendale. Per i Part-time 48 mesi.

Formazione
Certificazione della formazione svolta su richiesta del lavoratore. Formazione prioritaria al personale che non abbia conseguito il livello nei termini previsti.

Permessi studio
Ulteriori 5 giorni da fruire in giornate intere o semiturni da recuperare nel corso dell’anno solare (recuperi da 30 a 90 minuti giornalieri – giornata intera o semiturno nelle giornate di LL). Esonerati dal recupero di 2 giornate per i lavoratori che abbiano superato tre su cinque esami nel corso di ciascun anno solare.

Permessi mamma e papà e preparazione parto
Saranno riconosciuti anche al personale Sparkle secondo i criteri attualmente in vigore in Telecom Italia.

Reperibilità
Non inferiore alle 8 ore nella fascia 22.00-7.00 e non inferiore a 4 nella restante fascia. Aumento del 5% per reperibilità inferiore alle 8 ore.
No turni di reperibilità in caso di ferie, malattia o per assenze, a qualsiasi titolo, continuative per più giornate.
Riconoscimento della reperibilità da remoto per interventi di durata complessiva di 30 minuti. Nel caso di tre interventi da remoto, inferiori a 30 minuti è garantita la retribuzione di 30 minuti. Ai lavoratori fino al 5° livello per gli interventi durante la reperibilità, in aggiunta alla normale retribuzione, verranno corrisposte le maggiorazioni contrattuali previste (straordinario).

Orario di lavoro
Applicazione della pausa prevista dal Dlgs 66/2003. Pausa di 10 minuti retribuita per tutti i lavoratori con turno continuato superiore alle 6 ore.

Flessibilità tempestiva
Riduzione del turno antecedente per un massimo di tre ore da recuperare, di norma, nei 30 giorni successivi con periodi minimi di 30 minuti (dette ore saranno retribuite con una maggiorazione del 25%).

Sistema di refezione
Riconoscimento del buono pasto ai lavoratori con orario superiore alle 5 ore con prestazione di almeno 4 ore a cavallo dell’intervallo o pausa 626. Il ticket verrà erogato anche al personale non addetto ad attività di videoterminale, con orario superiore alle 5 ore, inserito in archi di turnazione dove per esigenze di presidio non sia previsto l’intervallo. Dal 1 settembre 2008 il ticket passerà a 6,50 euro e dal 1 gennaio 2009 a 7 euro.

Premio di Risultato
Aumento per il primo anno del 31,6% rispetto alla base del 2003. Mantenimento del criterio di erogazione in due semestri secondo la modalità dell’anticipo/conguaglio.
Anno 2008: Ebitda 70%, Indicatore Qualità del Servizio 30% - con 100% obbiettivo raggiunto erogazione annuale - V livello 2450 euro (semestrale 1225 euro).
Anni 2009-2011: Ebitda 60%, Indicatore Qualità del Servizio 20%, Indicatore qualità/produttività per macro contesto organizzativo 20%.

Aumento degli istituti legati alla trasfertistica
· piè di lista e importo forfettario 10,07 euro dal 1 agosto,10,37 euro dal 1 settembre e 10,87 euro dal 1 gennaio 2009
· primo e secondo pasto 24,20 euro – 48,40 cumulativo
· ore viaggio 9,40 euro – spese non documentabili con pernottamento 10 euro
· indennità di trasferimento 35,80 euro

Bacheca sindacale
Modalità integrativa della bacheca sindacale elettronica, sulla intranet aziendale, visualizzabile anche dal personale operante stabilmente all’esterno (dal 1.1.09)

Roma, 23 giugno 2008
                                    

La Segreteria Nazionale/ RSU UGL TI SPARKLE


Donatella Bastianoni

Antonio Maurizio Branca

 

DIGNITA’ E’ UNA PAROLA TROPPO GRANDE PER VOI !


SLC - CGIL , dopo aver firmato accordi di esternalizzazione in Telecom Italia,
Vodafone, H3G, condannando di fatto a demansionamento,
precarizzazione del posto di lavoro, nonché tradito la fiducia di migliaia di
Lavoratori, illudendoli con inutili scioperi puntualmente seguiti da firme
di verbali d’accordo;


· dopo aver firmato accordi con Almaviva, Atesia, Transcom WW, Omnia
Service, Teleperformance (solo per citarne alcuni), che hanno consentito e
consentono a queste Aziende di sottopagare i Lavoratori, assegnando loro
livelli inquadramentali inferiori rispetto a quanto prevede il CCNL (e sui
giornali si dichiarano difensori del Contratto Nazionale…);


· dopo aver pensato e scritto da soli, regolamenti che hanno consentito di
gestire nella maniera che “tutti sappiamo”, in assoluto monopolio,
Telemaco, Cralt, Assilt;


· dopo essersi inventati, d’accordo con Fistel e UILcom fantomatici
Coordinamenti Nazionali delle RSU (stranamente ci sono solo i loro di
RSU escludendo quelli di ogni altra sigla sindacale...), che hanno firmato
vari accordi su “controlli a distanza” e “videosorveglianza”, che
consentono ad alcune aziende, ad esempio Telecom Italia, di filmare i
Lavoratori sui posti di lavoro;


· dopo che si aggirano nelle sedi di lavoro cercando di delegittimare chi “ha
il coraggio” di metterli in discussione, con metodi che ci ricordano
“abitudini” da regime stalinista,
osano parlare, loro, di dignità !!!

Cercano solo di restare attaccati alle poltrone, di continuare ad autoalimentare il sistema di potere che si sono creati in 60 anni. Non sopportano l’idea che la UGL, si sieda attivamente ai tavoli di trattativa con le Aziende, a volte
modificando accordi, altre volte respingendoli al mittente e rifiutando di firmare cose assurde. La loro arroganza li spinge a credersi gli unici depositari della verità e guai a dissentire da loro!
Un’ultima osservazione…..mentre voi iniettate veleno tra i Lavoratori, ci sarebbe un problemino di 5000 esuberi in Telecom Italia. Credo che ai Lavoratori interessi più il loro futuro che stare ancora ad ascoltare le vostre inutili infamie.

Fateci una cortesia, TACETE !!
Roma, 16 giugno 2008 la Segreteria Nazionale

 

Incontro UGL/Omnia
                                                                                                                          ROMA 10 giugno 2008

In data odierna si è svolto l’incontro a Roma tra la nostra delegazione,guidata dal Segretario Generale della Federazione, Gianni Fortunato, e i vertici dell’Azienda Omnia avente come oggetto l’armonizzazione della confusa situazione contrattuale presente attualmente in Omnia verso la possibile e auspicabile unificazione in TLC  Per quanto riguarda l’inquadramento UGL ha  chiesto il IV° livello TLC; l’Azienda ha confermato la propria disponibilità ad affrontare l’argomento. In questa prima fase, grande soddisfazione viene espressa dalla Segreteria nazionale e dalle RSA per la ripresa delle trattative e per l’accettazione di buona parte delle nostre richieste (vedi verbale incontro).
Inoltre l’azienda, su richiesta dell’UGL, darà una risposta sulla compensazione delle ore ROL 2006, e sullo scatto d’anzianità non ricevuto da alcuni lavoratori, entro il mese di giugno.
Per quanto riguarda i passaggi a full time ed i lavoratori interinali, ci è stato assicurato che Omnia sta valutando la situazione, e si esprimerà a breve sul loro futuro.
L’UGL ha anche chiesto l’abolizione dell’ora di pausa di un’ora per i lavoratori con turni avvicendati, e la sostituzione di tutte le cuffie degli operatori, con altre a norma, la visita medica entro il mese di settembre, e l’aumento del buono pasto.
Infine sull’annoso  problema dei climatizzatori a Palermo, l’Azienda ha assicurato la risoluzione immediata del problema. Sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, l’Azienda ha comunicato a UGL di voler avviare, sui vari territori, un confronto generale sulla materia, alla presenza dei rls.

Omnia e UGL Telecomunicazioni si sono reciprocamente impegnate ad avviare, al massimo entro la prima settimana di luglio, il confronto su:strategie industriali,situazione finanziaria del Gruppo,possibile fusione con Gruppo ILTE, armonizzazione e II livello di contrattazione (PDR, buoni pasto, inquadramento).
A breve si terranno assemblee con i lavoratori,presenziate dal Segretario Nazionale Gianni Fortunato per discutere su quanto è stato fatto e faremo come UGL per migliorare la situazione lavorativa della nostra sede.

La Segreteria Nazionale                                           i Dirigenti
Gianni Fortunato                                  Ivano Infantino    Stefano Vaglica
Antonio Vitti                                        Leo Lo Nigro         Rosangela Di Marco

 

Comunicato nazionale - Ipotesi Contratto Telecom Italia

Ipotesi di accordo Telecom Italia

 IL “SOGNO” DI FASTWEB:

UN’AZIENDA SENZA SINDACATO

Che “pretende” l’INQUADRAMENTO AL V LIVELLO per tutti i lavoratori e non in base a “valutazioni discrezionali” del “Capo”;

“esige” il passaggio a tempo pieno di centinaia di lavoratori  part time;

denuncia alla Magistratura le violazioni dell’art 4 Legge 300/70 (“controllo a distanza”);

“si permette” di criticare le recenti operazioni finanziarie e il passaggio di proprietà nelle mani degli Svizzeri;

“protesta” perchè gli si dice che non ci sono risorse da distribuire ai Lavoratori  mentre dai giornali si apprende che l’Azienda vorrebbe acquistare Tiscali;

crede nell’ “ideologia” del lavoro,delle pari opportunità per tutti, del rispetto dei Contratti Nazionali e degli Accordi sottoscritti,del rispetto e della dignità delle Lavoratrici e dei  Lavoratori.

Il significato della “lettera” inviata dall’Azienda direttamente ai Lavoratori,intrisa di “propaganda” aziendalista e con la quale si attacca senza mezzi termini il Sindacato, è chiaro.
Ma siamo certi che la risposta dei Lavoratori sarà altrettanto chiara:

LUNEDI 26 MAGGIO SCIOPERO GENERALE!

La UGL in occasione dello sciopero manifesta a BARI (presente il Segretario Nazionale Gianni Fortunato) e a Milano  dinanzi  gli stabili aziendali
 

COMUNICATO

Il 21 maggio la Segreteria Provinciale ed il Coordinamento UGL Wind di Roma si sono incontrate con i vertici aziendali a seguito della richiesta di incontro sindacale, relativa alla nuova struttura organizzativa del Call Center di Roma.

Secondo l’Azienda tale riorganizzazione si è resa necessaria  per migliorare la specializzazione delle risorse interne, unitamente allo scopo di focalizzare l’attenzione sulle attività di caring e di fidelizzazione del cliente, resasi necessaria dal nuovo scenario del mondo delle telecomunicazioni; pertanto dal 1 giugno 2008 il Call Center di Roma sarà interamente dedicato alle attività di Crm.

La struttura organizzativa ricalcherà quella attuale, con divisione in service team, con  matrice che ruoterà su una turistica dal lunedì al sabato  (domenica di riposo), con turni  9-21 dal Lun  al Venerdì, 9-17 il Sabato.
Accanto alla gestione delle campagne Crm, particolare attenzione verrà dedicata anche alle attività di  Special Caring, nell’ottica di una migliore assistenza post vendita  volta all’abbattimento del Churn.

Per ciò che riguarda i gruppi fissi attualmente presenti, in virtù delle nuove esigenze operative, l’azienda ha deciso di ricollocare tutte le 8 risorse del gruppo di Assistenza Tecnica Mobile (TAC) in area Tecnology, sempre su Roma. A queste unità si aggiungeranno ulteriori due risorse da individuarsi in ambito Call Center.

Specifiche modalità operative di Gestione attività sono ancora in via di perfezionamento e definizione, così come la necessità di una formazione specifica sulle nuove attività .

Per quanto riguarda la specializzazione di questo nuovo settore, la UGL ha chiesto corsi di formazione “certificati” per i lavoratori in un’ottica di acquisizione di professionalità sempre maggiori, ed in particolare per gli addetti al CRM su tematiche riguardanti tecniche di comunicazioni e di vendita avanzate.

L’Azienda ha ufficialmente confermato l’intenzione di trasferire presso la sede di via Casalinuovo, presumibilmente entro il mese di Agosto,  l’intera attività di Call  Center Consumer e  Corporate,  ACG ed altri reparti ancora in via di definizione.

Il motivo della scelta, ha detta aziendale, è sostanzialmente dovuto a nuove esigenze operative ed organizzative, generato sia dal trasferimento di alcune attività dalla sede di Milano a quella di Roma (programmata per il prossimo settembre), e dalla necessità di trovare nuova collocazione per le unità produttive attualmente presenti nelle sede di Palazzo Marconi (di prossimo abbandono, presumibilmente entro la fine dell’anno).

La  UGL ha evidenziato la necessità di rendere idonea la nuova sede prima dell’arrivo dei Lavoratori, soprattutto riguardo alle condizioni di igiene e sicurezza; occorrerà aumentare i posti per i parcheggi auto, stabilendo accordi per i trasporti e le navette aziendali con il Comune di Roma attraverso la figura del Mobility Manager

e soprattutto la possibilità di usufruire di una mensa adeguata per la quantità e la  qualità del cibo da somministrare.

Seri dubbi su come sia stata condotta questa “trattativa” o “informativa” da parte delle RSU di Slc Fistel Uilcom ci rimangono, in quanto non è possibile informare i Lavoratori solo quando le cose sono state già decise. Se “qualcuno”  sapeva di questo trasferimento, perché non lo ha riferito in assemblea o semplicemente ne ha parlato con i colleghi?

Ricordiamo anche come le attuali EX RSU di Slc-Fistel-Uilcom abbiano il proprio mandato scaduto da oltre un anno e non abbiano fino ad oggi indetto nuove elezioni, come ogni normale regola di democrazia imporrebbe, anzi continuano a firmare “accordi” o “verbali di incontro”, pur non avendone più nessuna titolarità!

Ecco cosa recita a tal proposito l’Accordo interconfederale per la costituzione delle RSU (facilmente reperibile su qualsiasi motore di ricerca in internet) al punto - Durata e sostituzione nell’incarico  - “ I componenti le RSU restano in carica per 3 anni, al termine dei quali decadono automaticamente

La UGL invita tutti i Lavoratori a riflettere su questa anomala situazione in Wind, auspicando immediate elezioni RSU.

 
 

Contratto integrativo H3G:

PRIMA FIRMANO, POI SI LAMENTANO

Nei giorni scorsi è stata pubblicata una nota della segreteria nazionale SLC-CGIL nella quale tra l'altro si condannava l'Azienda per il riassorbimento del premio di risultato nell'MBO, per i lavoratori che hanno la parte variabile di retribuzione.

TUTTO CIO' E' GROTTESCO

A novembre scorso, dopo la firma del contratto integrativo da parte di Azienda e rappresentanze SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

UGL Telecomunicazioni avanzava delle perplessità

denunciando che (citiamo testualmente)

"Premio di risultato: Ugl Telecomunicazioni considera discriminatorio il riassorbimento del PDR da parte dell'MBO; in pratica i lavoratori che hanno parte della retribuzione variabile non avranno diritto al Premio di risultato che verrà riassorbito."

UGL Telecomunicazioni evidenziava come critici anche i punti dell'accordo relativi al passaggio dal 3° al 4 ° livello, non essendo previsto un tempo massimo di permanenza al 3°, solo un minimo di due anni, e quello relativo al passaggio dal 4° al 5° livello , peggiorativo rispetto a quanto previsto dal CCNL e mancante di trasparenza rispetto ai criteri di valutazione del lavoratore, soggetto così potenzialmente a pressioni e discriminazioni.

..e potremmo continuare, magari ricordando il clima di incertezza che si respira nel Gruppo , evidenziato anche dalle cronache, ma non vogliamo amareggiare i lavoratori di H3G.

Si può ancora pensare di firmare Accordi penalizzanti e poi di fronte alle giuste proteste dei lavoratori dire che la colpa è di "una cattiva interpretazione" dell'Azienda?.... E' ora di cambiare la rappresentanza sindacale, rivolgiti a UGL, stiamo preparando una lista di candidati fatta di Lavoratori Liberi e Onesti.

Roma, 4 marzo 2008 La Segreteria Nazionale

FO..AVANTI COSI'.!!

STRAORDINARIA RIUSCITA DELLO SCIOPERO

indetto dalla UGL Telecomunicazioni nel Settore FO (anti-frodi) , con un dato nazionale che sfiora il 60% di adesione e picchi addirittura del 90% sulla sede di Roma di Parco dè Medici.

Questo forte segnale di malessere trasmesso dai Lavoratori all'Azienda, si basa sul SACROSANTO PRINCIPIO di rivendicare il ruolo della persona al centro del ciclo produttivo, dove tener conto della sfera privata e familiare di ognuno di noi, contro la disumanizzazione del lavoro...

Perché non ci stancheremo mai di ripeterlo.

"LA DIGNITA' DEI LAVORATORI NON E' UN BUSINESS!"

Per questo

ANDIAMO AVANTI!

e, forti del sostegno di tutti i colleghi,

CHIEDIAMO UN INCONTRO URGENTE ALL'AZIENDA

per riaprire il tavolo di trattative sul Fraud Operation.

...TUTTO IL RESTO.

. E' SOLO PROPAGANDA PRE-ELETTORALE .

Roma, 29 febbraio 2008 La Segreteria Provinciale /RSU UGL

 

SCIOPERO AL SETTORE ANTIFRODI

L'attività del Fraud Operation (anti-frodi) è gradualmente scivolata da un lavoro specialistico ad un lavoro di call center , il cui obiettivo principale e non dichiarato, sembra essere la vendita di servizi (adsl e chiavi numeriche).

In questo Settore l'introduzione dei moduli a quanto pare risponde solo a freddi criteri "di produttività aziendale", la sfera privata e familiare non è per nulla considerata quasi fosse un ingombrante accessorio da cui liberarsi per diventare dei perfetti ed asettici meccanismi di produzione e di consumo.

RISULTATO?

Attraverso la " splendida " matrice dei turni si procede a gonfie vele verso la riduzione di fine settimana liberi da 22 ad . appena 8 !!

.. e verso l'abolizione addirittura della mezz'ora di pausa pranzo

dell'unico turno in cui questa è inserita!!!

E questo con l'inevitabile sbilanciamento dei turni nella fascia pomeridiana , con l'evidente impossibilità di effettuare cambi turno , rendendo la vita degli operatori più stressante e problematica .

Per questo i Lavoratori del FO dicono NO! a tutto questo!!!

NO! ai moduli

NO! alla crescente disumanizzazione del lavoro

Tutti noi prestatori d'opera in questa azienda vogliamo ricordare che un lavoratore non è definibile solo in base a freddi parametri statistici, E CHIEDIAMO un'immediata deroga al vincolo delle 11 ore (stabiliti entrambi dal D.lgs 66/2003 ) già in atto in altri Settori aziendali e che permetterebbe una matrice oraria più flessibile .

IL 25 E 26 FEBBRAIO LA UGL TELECOMUNICAZIONI HA INDETTO A LIVELLO NAZIONALE PER IL SETTORE FO 2 ORE DI SCIOPERO AD INIZIO TURNO PER AFFERMARE A GRAN VOCE CHE:

LA DIGNITA' DEI LAVORATORI

NON E' BUSINESS!

Roma, 20 febbraio 2008 la Segreteria Nazionale

 

CHE DISASTRO!

L' A.D. Bernabè ed i Nazionali di CGIL, CISL e UIL si incontrano e le azioni di Telecom Italia perdono sino al 7%!!!

Un incontro che Bernabè ha voluto riservare solo a questi ultimi escludendo la UGL .

(lui che è A.D. di tutta l'Azienda, non di una sola parte!!!)

Cosa sia accaduto durante e dopo l'incontro tra il "nuovo" Amministratore Delegato ed i Nazionali di SLC/CGIL, Fistel/CISL, UILCOM/UIL lo sanno solamente loro.

La situazione farebbe sorridere se non fosse che ci siano stati risvolti gravi e persino drammatici.

Ci sono decine di migliaia di Lavoratori della Rete e non solo che sono preoccupati per le sorti del proprio posto di lavoro.

L'episodio deve essere compreso sino in fondo, ogni dubbio deve essere fugato oltre a quelli dei Lavoratori, ci sono gli interessi di migliaia di piccoli azionisti in gioco, evidentemente danneggiati dall'accaduto.

In altri contesti siamo certi che l'episodio avrebbe provocato dimissioni immediate dei responsabili , od almeno qualcuno le avrebbe pretese!!!

La UGL Telecomunicazioni ha chiesto all'Amministratore Delegato chiarimenti immediati; li attendiamo!

Se non saranno convincenti al fine di garantire i Lavoratori e la stessa integrità dell'Azienda ci rivolgeremo agli organismi di controllo.

Roma, 18 febbraio 2008 La Segreteria Nazionale

 

L'AZIENDA E' MIA E LA GESTISCO IO !!

L'increscioso episodio di ieri è solo l'epilogo di una lunga sequenza di "tecniche di gestione del personale" applicate al Customer Service di Wind da parte aziendale.

La pretesa di qualche "capo" di costringere i colleghi del Settore a sedere nelle postazioni decidendolo in maniera arbitrale ci sembra decisamente fuori luogo,oltre che lesiva della dignità e della privacy dei Lavoratori.

Non ci stupiremmo che di questo passo l'Azienda decida di imporre nel Customer l'uso obbligatorio del grembiule e magari inizi a bacchettare sulle dita chi impiega troppo tempo nella gestione con il cliente!!

Ricordiamo inoltre, che all'art. 45 - Rapporti in Azienda - il comma 2 del vigente CCNL recita testualmente " In armonia con la dignità del lavoratore i superiori impronteranno i rapporti con i dipendenti a sensi di collaborazione ed urbanità".

Respingiamo quindi al mittente queste "provocazioni" e chiediamo un urgente incontro chiarificatore all'Azienda.

Roma, 12 febbraio 2008 la Segreteria Provinciale

 

A coloro che lavorano in turno anche il sabato, le festività coincidenti con LL (libertà settimanale) debbono essere retribuite!

I verbali di armonizzazione Telecom Italia del 16 luglio 2001 (Contratto Aziendale) stabiliscono testualmente , nel capitolo GIORNI FESTIVI - RIPOSO SETTIMANALE, che " le festività nazionali ed infrasettimanali, nonché la festività del Santo Patrono, non possono essere normalmente destinate quali seconde giornate di libertà per i Lavoratori in turno che fruiscono di dette seconde giornate di libertà non sempre in coincidenza con il Sabato. Qualora tale coincidenza si verifichi e non risulti possibile, per esigenze di servizio, lo spostamento della giornata di libertà ad altro giorno della settimana, a decorrere dal 1 gennaio 2002 per detta giornata spetterà un compenso pari a quello previsto dall'Accordo Interconfederale del 3/12/1954" [1/26 dello stipendio].

In base a questo accordo i Lavoratori che sono stati collocati in LL nella giornata di sabato 8 dicembre 2007, hanno diritto al riconoscimento di un compenso pari all' 1/26mo dello stipendio

In realtà, la UGL Telecomunicazioni e le RSU aderenti hanno potuto constatare che in molti settori (CSU, NOU, CCA, etc) tale compenso non viene, quasi mai, corrisposto.

Chiediamo pertanto immediata applicazione di un diritto sancito dal Contratto Aziendale Telecom (compresa la restituzione di quanto eventualmente non corrisposto dall'entrata in vigore delle norme di armonizzazione), invitando tutti i Lavoratori coinvolti ad una verifica della propria busta paga, anche degli anni precedenti, a partire dal 2002.

Roma 23/01/2008 La Segreteria Nazionale

 
Comunicato

Nel Settore FO (Antifrodi) si vogliono far passare organizzazione e orari senza tener conto delle legittime esigenze dei Lavoratori e senza consultare tutte le OO.SS.

È palese che l'impostazione per moduli non tiene minimamente conto del fatto che per molti lavoratori sarà letteralmente impossibile poter conciliare l'impegno lavorativo con la propria vita familiare e sociale (queste ultime due componenti, lo abbiamo già scritto in un precedente comunicato, sono una parte essenziale nella vita di una persona, ma forse per qualcuno questo è solo un dettaglio.).

Anche sugli orari proposti avremmo qualcosa da ridire: per parecchi lavoratori, ad esempio, sarà problematico se non impossibile giungere puntualmente alle 6.30 sul posto di lavoro.

Il vincolo delle 11 ore tra la fine di un turno e l'inizio del successivo stabilito dal d.lgs 66/2003 può essere derogabile in ambito contrattuale.

Ricordiamo, infine, che la vendita non dovrebbe far parte dell'attività lavorativa del FO anche se qualcuno continua a dribblare la questione affermando banalmente che non si tratta di vendita ma di "proposta" ( divieto imposto dal Garante della Privacy in vigore dal 30 maggio 2007 che impone ai gestori di call center di non chiamare gli utenti per proporre vendite di prodotti e servizi se non debitamente autorizzati in precedenza dagli stessi: è forse questa la ragione per cui si parla di "proposta" e la curva di traffico è così spostata verso gli orari serali?).

A gennaio si terranno gli incontri territoriali, in quelle occasioni gradiremmo da parte dell'Azienda precisi chiarimenti in merito e soprattutto un atteggiamento improntato ad una maggiore considerazione della vita dei Lavoratori.

Roma 24/12/2007

Il Coordinamento Nazionale UGL TelecomItalia

 

NON FIRMIAMO " L'ACCORDO" SUL PASSAGGIO DI LIVELLO DA 3°A 4°

Un accordo vuoto che non contiene i principi cardine della trattativa di secondo livello del contratto

e consente all'azienda di fatto di non applicare ciò che ha firmato con i sindacati a seguito del rinnovo del contratto.

Ricordiamo a tutti i lavoratori che il 5 Dicembre 2005 è stato firmato il nuovo contratto di settore, lo stesso prevede livelli inquadramentali per tutti gli operatori al 4° e 5° livello.

I contratti si firmano e si rispettano!

Firmare quest'accordo equivarrebbe a tutelare l'azienda, questo non è il dovere di un sindacato.

Almaviva si vanta d'essere leader del settore, per esserlo veramente dovrebbe basare la sua gestione anche e sopratutto nel cercare di far stare bene i propri dipendenti, condizione che si ottiene andando oltre uno stipendio minimo sindacale .

Il PREMIO DI PRODUZIONE, punto cardine per cominciare ad ottenere un miglioramento della condizione economica dei lavoratori è ancora una volta rimandato,nonostante i numerosi impegni aziendali a discuterne per fissare regole e principi d'ottenimento.

Questa Azienda continua a prendere in giro i lavoratori e a non mantenere gli impegni.

E' ora di dire basta!

Non accettiamo più minacce di chiusura e lamentele sulla condizione economica dell'azienda .

GLI UNICI CHE HANNO PROBLEMI ECONOMICI SONO I LAVORATORI

L'UGL Telecomunicazioni rivendica il corretto livello per tutti, come del resto prevede il contratto.

I lavoratori Almaviva non sono lavoratori di serie B. Dopo 8 anni è ora di pretendere ciò che è giusto. Ciò che è previsto dal contratto non è accettabile ottenerlo in 36 mesi.

Il corretto livello inquadramentale è un diritto e non una trattativa

Lo pretendiamo per tutti da subito!

Se invece di utilizzare male lo sciopero di luglio per ottenere questo ridicolo risultato avessimo unito le forze per una battaglia seria e di dignità richiedendo ciò che è previsto, siamo sicuri che il risultato sarebbe stato il corretto livello per tutti. Accontentarsi di questo, è immorale.

E oltretutto non è voluto dai lavoratori che hanno manifestato nelle assemblee il giusto dissenso.

NELLE PROSSIME SETTIMANE LA SEGRETERIA NAZIONALE INCONTRERA' I LAVORATORI PER CHIARIRE COME HA INTENZIONE DI PORTARE AVANTI QUESTA BATTAGLIA CHE RIPETIAMO, E' UN DIRITTO SANCITO DAL CONTRATTO

Roma 18/12/2007

SEGRETERIA NAZIONALE

IL COORDINAMENTO NAZIONALE UGL ALMAVIVA

COMUNICATO 

UGL Tlc Nazionale e RSU aderenti UGL sono state convocate da DG Telecom Italia per proseguire il confronto su Contrattazione di II Livello (CCNL aziendale).


L'incontro e' servito per focalizzare alcuni punti.  

Reperibilità : per il personale che agisce da remoto, l'intervento sarà pagato in equiparazione allo straordinario se supera il tempo di 30 minuti (i 30 minuti si intendono come somma di uno o più interventi che avvengono durante lo stesso turno di reperibilità); per il relativo riposo compensativo, la discussione sarà approfondita in futuro.

Per quanto concerne la reperibilità del personale direttivo, questa verrà pagata a forfait (verranno individuati importi diversi in base alle competenze).

Telelavoro : l'Azienda concederà la reversibilità (cioè l'annullamento del telelavoro) entro 6 mesi dalla richiesta del Lavoratore con i seguenti criteri (in ordine di priorità e possibilità):

•  stessa sede e stessa mansione

•  stessa sede e mansione equivalente

•  sede diversa (quella più vicina alla precedente) e stessa mansione

Malattia: oltre alle modalità già in vigore previste dal CCNL di settore, la malattia potrà essere comunicata al proprio responsabile tramite sms nei seguenti casi:

•  prima delle ore 08:00

•  per malattia insorta durante l'orario di lavoro

•  dopo le 19:00

Per le visite mediche da svolgere durante l'orario di lavoro, se queste avverranno in strutture pubbliche e/o convenzionate non saranno più richiesti i requisiti (indicati sul certificato) di urgenza e necessità, che resteranno invece per quelle svolte in strutture private.

UGL Telecomunicazioni ha proposto all'Azienda di istituire una sorta di banca ore per lo svolgimento di fisioterapie o terapie riabilitative (visto il rifiuto della stessa Telecom a considerare tali cure alla stregua della malattia e/o delle visite mediche); con questo istituto, il Lavoratore, che avesse necessità di fruire di queste terapie, potrà assentarsi dal posto di lavoro e recuperare successivamente le ore non lavorate (il funzionamento è analogo ai permessi TIM mamma e papà).

Permessi legge 104/92: l'Azienda ha confermato che in caso di accordo sul rinnovo del CCNL aziendale, le EF ed il PDR dei Lavoratori che usufruiscono di questi permessi non verranno intaccati.

UGL ha chiesto di applicare lo stesso trattamento ai congedi parentali.

Inoltre il Sindacato ha richiesto che, nel caso in cui il Lavoratore che usufruisce della l. 104/92 faccia richiesta di trasferimento di posto di lavoro nell'ambito dello stesso comune (che equivale alla sede di lavoro), questo non può essere rifiutato dall'Azienda se nel nuovo posto di lavoro vengono svolti lavori che richiedono lo stessa mansione che ha il richiedente.

Permessi studio: Telecom ha ribadito che non intende aumentare il numero di 8 giorni di permesso studio per anno accademico, poiché tale modifica potrà essere discussa solo in sede di rinnovo del CCNL di settore (scade il 31/12/2008).

Ha proposto di istituire una banca ore per un totale di 5 gg lavorativi, usufruibili ad ore e/o a giornate, per la preparazione agli esami; il recupero di queste ore avverrà su base trimestrale.

UGL ha richiesto di estendere ed implementare lo stesso istituto per dare la possibilità di frequentare gli stage e i tirocini ormai previsti da quasi tutte le facoltà universitarie.

IL confronto proseguirà nel mese di gennaio. 

Roma 24/12/2007 La Segreteria Nazionale

 

ATTIVITA' GIUDIZIARIA ROMA: UN ANNO DI FALSE PROMESSE!

Esattamente un anno fa le Relazioni Industriali di Telecom Italia e la Linea (che gestisce il Settore SAG/STAG - Attività Giudiziaria) si impegnavano in una serie di promesse ad oggi non mantenute, con la UGL Telecomunicazioni ed i Lavoratori.

A fronte di ciò la situazione attuale è la seguente;

•  diminuzione di 2 persone dall'organico a fronte di un volume di lavoro triplicato, con conseguente ed inevitabile aumento di errori nella digitazione; relativa esposizione dei colleghi a personali rischi penali, aggravati dalla perdurante mancanza di chiare procedure scritte da osservare;

•  disservizi cronici dei sistemi operativi Minerva e Circe che impediscono la normale lavorazione, che hanno causato l'accumulo di decine di migliaia di pratiche ( intestazioni di tabulati telefonici ed intercettazioni);

•  assenza di un supporto legale forte e presente che fornisca le indicazioni operative in quei casi particolari che, per la loro natura, non possono essere contemplati nelle procedure;

•  allarmante situazione di stress psicofisico dovuta anche ad una eccessiva mole di ore di straordinario dalla dubbia legittimità legislativa;

•  livelli inquadramentali inadeguati.

Pertanto la UGL Telecomunicazioni chiede un urgente incontro all'Azienda per discutere e sanare le sopraccitate anomalie gestionali e contrattuali.

Roma, 13 dicembre 2007 La Segreteria Regionale Lazio/Provinciale Roma

 
 

COMUNICATO

Il giorno 13/12/2008 si è tenuto un incontro tra la Segreteria Nazionale UGL TLC ed il Coordinamento Nazionale Aziendale e la Società ENSI .

Il primo punto della discussione è stato il futuro occupazionale dei lavoratori ENSI in riferimento alle ventilate notizie riportate dai mass-media, poi successivamente ufficializzate dalla H3g. In particolare sulla cessione degli asset e la vendita della società;esprimendo non poche preoccupazione sulle conseguenze che potrebbero esserci sul contratto gemelli.

Di conseguenza l'ENSI non può rispondere per H3g, la quale è libera di applicare le strategie aziendali che ritiene opportune per il proprio bussines, ma garantisce il proprio impegno affinchè non ci siano ripercussioni per i propri lavoratori.

Ai fini della massima trasparenza,la UGL TLC ha chiesto un incontro con l'H3g ed ENSI ,ottenendo la disponibilità di quest'ultima ad un confronto sul merito.

IMMEDIATAMENTE

L' UGL TLC d'intesa con l'Azienda e per accelerare l'iter del contratto integrativo (2° Livello),fermo da più di un anno,ha accolto con soddisfazione la disponibilità aziendale alla trattativa,istituendo 4 commissioni tecniche:

-10/01/2008 la commissione si occuperà di orario di lavoro, lavori notturni e reperibilità.

-14/01/2008 la commissione si occuperà di telelavoro.

- 16/01/2008 la commissione si occuperà di trasferte, buoni pasto e altro.

- 17/01/2008 la commissione si occuperà di PDR.

Premesse per cercare di chiudere un accordo entro marzo 2008.

Inoltre su nostra richiesta specifica l'azienda ci ha comunicato i dati riguardanti la mobilità.I dipendenti ENSI oggetti di mobilità sono stati 7 e le disponibilità risultano esaurite.

Ad integrazione di questi lavoratori,la ENSI ha assunto 7 unità;destinandone 5 a Milano e 2 a Roma.

Su nostra specifica richiesta l'azienda ha smentito la possibilità di trasferimento dei dipendenti di Napoli presso la sede Marconi Sud di Marcianise in corso di ristrutturazione.

Dalle assicurazioni ricevute dai nostri interlocutori,nutriamo con certezza che l'Azienda ha un futuro e che garantirà i livelli occupazionali.

Comunque la UGL TLC sarà sempre vigile su tutte le tematiche aziendali che interesseranno i lavoratori.

 

Roma 14/12/2007 La Segreteria Nazionale

 

COMUNICATO

Il disagio in cui vertono i Lavoratori dei negozi sociali di Roma sembra non avere mai fine!

Oltre al quotidiano stato di stress al quale sono sottoposti, impegnati in molteplici attività lavorative connesse alla gestione dei clienti, si aggiunge il consueto ed ormai insostenibile sottodimensionamento dell'organico.

Per questo chiediamo a gran voce un aumento numerico del personale; contestualmente riteniamo ormai improcrastinabile l'APERTURA AL V LIVELLO PER TUTTI GLI ADDETTI ALLE VENDITE!

Inconcepibile il fatto che ad un personale incentivato come quello dei negozi sociali (che ricordiamo non percepisce il Premio di Risultato..) non venga quantificato in termini di obiettivi l'enorme mole di lavoro derivata della gestione dell'assistenza tecnica degli apparati telefonici.

Dopo l' ultimo comunicato della UGL sulla sicurezza nei punti vendita, l'Azienda ha predisposto un servizio di vigilanza in quest'ultimi e pur valutando positivamente l'azione, riteniamo che la sicurezza e l'incolumità fisica dei colleghi dei negozi sociali non possano e non debbano avere una scadenza temporale.

Chiediamo per questo il prolungamento della vigilanza oltre il 31 dicembre di quest'anno, termine ultimo attualmente proposto dall'Azienda.

Denunciamo infine ancora una volta il cronico ritardo nell'assegnazione ai Lavoratori degli obiettivi trimestrali , che rende il raggiungimento degli stessi sempre più difficile ed imprevedibile.

La UGL Telecomunicazioni chiede pertanto un urgente incontro aziendale per discutere le questioni sopraccitate più volte denunciate nei mesi scorsi.

Roma, 13 dicembre 2007 La Segreteria Provinciale /RSU UGL Tlc

 

SUBITO LA MOBILITAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI DEL SETTORE

A subire sono stati dapprima i Lavoratori di Telecom Italia con le esternalizzazioni, la cassa integrazione, la mobilità coatta territoriale e la mobilità L.223/91, poi quelli di Netsiel, di Finsiel, di H3G ("affittati" ad Ericsson), quindi Wind (ceduti e trasferiti) e Vodafone.

Ancora oggi i lavoratori esternalizzati di Telecom Italia sono in lotta e attendonogiustizia dai Tribunali della Repubblica.

Stesso percorso hanno avviato i Lavoratori di Vodafone, la quale ha deciso di venderli a Comdata mentre "acquistava" contemporaneamente altri Lavoratori (Tele2).

Forte è adesso la preoccupazione per i Lavoratori di altre Aziende, tra cui Fastweb che proprio qualche settimana fa ha comunicato al Sindacato e alla Comunità Finanziaria di aver dovuto rivedere fortemente al "ribasso" le previsioni riguardanti il bilancio dell'anno in corso , evidentemente calcolate in maniera sin troppo "ottimistica" .

E' chiaro, ormai da tempo, che l'intero Settore è divenuto "preda" di metodi senza scrupoli, dove prevalgono per lo più "logiche" finanziarie.

E' ora, dunque, che l'intera categoria si mobiliti.

La UGL Telecomunicazioni è disposta a dare il suo contributo per una grande giornata di protesta e di mobilitazione, per FERMARE lo SCEMPIO e salvare migliaia di Posti di Lavoro e la Dignità di migliaia di Lavoratori STANCHI DI ESSERE VENDUTI, AFFITTATI,TRASFERITI.

C'è bisogno che TUTTI facciano la propria parte, senza pensare alle "bandiere".

Roma, 7 dicembre 2007 La Segreteria Nazionale

 

NUOVA ORGANIZZAZIONE FASTWEB

L'Azienda ha comunicato a UGL Telecomunicazioni che a breve intende procedere ad una riorganizzazione interna.

I Settori Operativi diverranno tre. Difatti, in aggiunta ai due Settori già esistenti, verrà creato un Settore dedicato alla clientela "business" di piccole e medie dimensioni (piccole aziende, studi professionali,ecc.).

L'Azienda ha garantito che la riorganizzazione non produrrà alcuna ripercussione "logistica" sui lavoratori.

Inoltre, Fastweb ha comunicato l'intesa strategica con H3G,diretta a produrre sinergie positive in vista dell'entrata dell'Azienda nel business della telefonia mobile.

Al termine del primo semestre del 2008,difatti,verrà lanciato il "telefonino Fastweb".

La UGL auspica che queste iniziative costituiscano occasione di rilancio industriale per l'Azienda, che di recente non ha brillato certamente in termini di performance "finanziarie" e che ha visto praticamente dimezzato il valore azionario nel corso degli ultimi sei mesi.

All'inizio del 2008, l'AD e la Direzione Generale di Fastweb convocherà UGL Telecomunicazioni congiuntamente al Segretario Generale UGL Renata Polverini per procedere alla presentazione e alla discussione del Piano Industriale.

Solo al termine del confronto, potrà essere espresso un giudizio ed una valutazione compiuta sulle strategie Fastweb in termini industriali ed occupazionali.

Roma, 11 dicembre 2007 La Segreteria Nazionale

 
 

Alleanze Strategiche

Apprendiamo dalla stampa che H3G e Fastweb hanno concluso un accordo strategico finalizzato a rendere Fastweb il primo operatore virtuale "appoggiato" sulla nostra rete di terza generazione.

Auspichiamo che questo sia solo il primo passo per una proficua collaborazione con Fastweb, di fatto l'operatore di rete fissa tecnologicamente più avanzato tra quanti operano in Italia,un vero Content Provider dotato di una buona infrastruttura di rete, in continua espansione.

Guardiamo altresì con attenzione alla Operazione Tower, Eiffel o come la si voglia chiamare (la sinergia delle nostre torri e di quelle Wind in un'unica struttura, gestita da una terzo attore, ancora da definire).

Segnali di Crescita?

Traendo spunto da uno degli ultimi comunicati dell' A.D. di Tre Italia, Vincenzo Novari, in cui egli stesso dichiara che " nel 2008 saremo 3000 ", ci piacerebbe che l'incremento numerico dei lavoratori H3G,promesso per il 2008, coincidesse con il rientro dei colleghi di Rete, i "ceduti", ormai prossimi alla scadenza dei termini fissati nell'accordo entrato in atto ad aprile 2005, e della cui sorte ancora nulla si sa veramente.

Auspichiamo

che queste sinergie abbiano lo stesso impatto anche sull'occupazione, sulla tutela dei posti di lavoro e tengano conto delle tante professionalità che oggi prestano opera nella Azienda H3G,e non siano solo accordi mirati al profitto e all'"ottimizzazione" delle risorse umane,come purtroppo il mercato delle Tlc ci ha abituati,con tagli e "cessioni" di rami d'Azienda.

H3G sin dall'inizio si è vestita dell'abito di Gestore Innovativo, e sarebbe bello che tale Innovazione avesse influsso anche sull'occupazione, divenendo così Azienda Esempio per una Nazione in crisi che troppo spesso vive, nel panorama industriale, di tagli ai posti di lavoro,soluzione più semplice ed immediata utilizzata sovente da Amministratori Delegati privi di fantasia, orientati solo al profitto proprio e degli Azionisti.

 Roma, 06 dicembre 2007 La Segreteria Nazionale

 

PAGARE il PARCHEGGIO anche per LAVORARE SOCCORSO SOCIALE

Sarà un caso, ma insieme ai Lavoratori di Telecom Italia arrivano i parcheggi a pagamento!!!

Con la riapertura della sede di via della Stazione Tuscolana, l'Azienda è venuta incontro alle esigenze di molti Lavoratori, anche se ha dimenticato i colleghi del servizio 187 di via Oriolo Romano per i quali si era impegnata per iscritto.

La scrivente O.S vuole realizzare una raccolta firme per chiedere al Comune di Roma di non penalizzare ulteriormente i LAVORATORI ed i CITTADINI, che evidentemente utilizzano l'automobile solo per lavorare, CANCELLANDO LE STRISCIE BLU.

Ricordiamo l'illegittimità delle strisce blu poste all'interno della carreggiata, così come ribadito da numerose sentenze della magistratura.

Invitiamo Telecom Italia ad appoggiare le rivendicazioni dei suoi Lavoratori, in particolare con le funzioni aziendali preposte (mobility manager).

Roma 21/11/2007 La Segreteria Provinciale di Roma

 

Vittoria!! In Omnia passa la tesi della UGL:

la "una tantum" spetta a tutti!  

In data odierna si è svolto l'incontro a Roma tra la nostra delegazione, capeggiata dal Segretario Nazionale, Gianni Fortunato, e i vertici dell'Azienda Omnia avente come oggetto l'armonizzazione del contratto di lavoro da Commercio a TLC.

E' stata accettata da Omnia, non senza ostacoli, la richiesta della UGL, che era quella di attribuire, a tutti i lavoratori in forza, l'una "Tantum" come prevista dal rinnovo del contratto Tlc.

Per quanto riguarda l'inquadramento abbiamo chiesto il IV° livello TLC, l'Azienda si è resa disponibile a istituire delle commissioni paritetiche per una verifica delle attività e tempi per l'avanzamento dei livelli.

In questa prima fase, grande soddisfazione viene espressa dalla Segreteria nazionale e dalle RSA per la ripresa delle trattative e per l'accettazione di buona parte delle nostre richieste.

 

Comunicato

A seguito dell' esposto della UGL Telecomunicazioni, la ASL di Roma/E, competente per il territorio di Roma Nord, ha effettuato un'ispezione presso la centrale di via Rubra, riscontrando enormi carenze per quanto concerne l'igiene e la sicurezza dei Lavoratori.

In particolare, redatto il verbale di sopralluogo, è stato prescritto all'Azienda:

•  di allontanare tutti i materiali non più fruibili che costituiscono solo fonte di potenziale pericolo;

•  mantenere in buono stato di conservazione tutte le zone destinate a posti di lavoro (compresi i servizi accessori);

•  Favorire la condizione di buone pulizie

Il 12 novembre, l'Ispettore della ASL, congiuntamente al preposto aziendale e alle RLS della scrivente OS, sarà nuovamente presso la centrale di via Rubra per verificare che quanto prescritto sia stato effettivamente attuato da Telecom Italia.

Ricordiamo ai colleghi che compito dei RLS è quello di vigilare affinché le norme di igiene e sicurezza dei lavoratori previste dal D.lgs 626/94 vengano rispettate da Telecom Italia, ed invitiamo tutti a segnalare le altre situazioni di criticità presenti in Azienda.

Roma 5/11/2007 La Segreteria Regionale Lazio

 

La lenta agonia dell'ASSILT

Continua il lento ma inesorabile declino di ASSILT nel suo passaggio da Associazione, (basata su criteri di integrazione sanitaria, solidarietà e prevenzione) ad Ente Assicurativo. Il 2006 e il 2007 sono stati caratterizzati da:

- pesanti tagli delle prestazioni e da un forte aumento delle temporizzazioni;

•  chiusura di 10 sedi regionali su 20;

- drastica riduzione del personale amministrativo con conseguente aumento dei tempi di rimborso;

•  cattivo funzionamento del sistema automatico di informazione e scomparsa delle pubblicazioni regionali;

•  smantellamento della linea sanitaria con la relativa scomparsa dei servizi ad essa collegati (informazioni ed indicazioni delle strutture pubbliche e private): soltanto nel territorio della regione Lazio, in pochi anni, si è passato da sei assistenti sanitari a due a part-time che devono seguire le regioni del Lazio, Abruzzo, Sardegna e Toscana;

•  inasprimento degli aspetti burocratici per la richiesta dei rimborsi, che, accompagnata dalla scomparsa di una seria informativa ai soci, ha aumentato a dismisura le pratiche respinte;

•  il protocollo, fondamentale per avere certezza dell'arrivo e quindi della lavorazione della pratica, è stato abolito.

Dopo aver consegnato nella piena disponibilità dell'ufficio del personale di Telecom Italia i dati sensibili di tutti i dipendenti e familiari del gruppo si torna a parlare di ulteriore chiusura di sedi, di accentramento ed esternalizzazione del lavoro.

Tutto ciò avviene nel più assoluto e colpevole silenzio del Consiglio di Amministrazione (che ricordiamo essere composto in maniera paritaria da membri dell'Azienda e di SLC CGIL, Fistel CISL e UILCom UIL).

Purtroppo, anche a livello locale, la gestione va di pari passo con quella nazionale.

E'di pochi giorni la notizia della imminente chiusura di un'altra sede Assilt, quella di Bologna!

I Soci sono ormai sono diventati dei semplici iscritti e, per la prima volta nella storia dell'Assilt, abbandonano l'Associazione; in particolare a migliaia se ne vanno i pensionati (i più colpiti da un'informazione inesistente).

Se queste sono le soluzioni proposte da chi gestisce l'Assilt per garantire un futuro all'Associazione, è chiaro il destino dell' Associazione è già segnato..

Roma 6 novembre 2007 La Segreteria Nazionale

 

Basta cessioni di ramo!

NON SIAMO COSE, SIAMO PERSONE

Comunicato stampa

Vodafone - Fortunato (Ugl):

"Inutili entusiasmi. Accordo è un film già visto"

                "Siamo costretti a spegnere gli entusiasmi che, come era prevedibile, si sono inutilmente accesi perché l'accordo raggiunto oggi sulla cessione a Comdata non ha nulla di rivoluzionario, anzi è un film già visto".

         Sono parole di Gianni Fortunato, segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, che non ha partecipato all'incontro odierno tra azienda e sindacati per aver rifiutato di sottoscrivere la pregiudiziale necessaria a far parte della trattativa e cioè accettare la cessione dei dipendenti Vodafone.

         "La grande novità di cui si parla - spiega il sindacalista - e cioè il principio secondo il quale per 7 anni non si potranno ridurre i livelli occupazionali, non rappresenta una eccezionale garanzia perché trascorso questo periodo di tempo i lavoratori potrebbero ritrovarsi in mezzo ad un'altra odissea. Inoltre le altre 'conquiste' ottenute sono in realtà già contemplate dal codice civile come obbligo proprio nel caso di cessione di ramo d'azienda".

         "Quindi l'accordo - continua il sindacalista - non servirà a spegnere l'indignazione dei lavoratori e dell'opinione pubblica su quanto accaduto, che è stato e che resta uno scandalo: l'esternalizzazione di 914 dipendenti nonostante la floridissima situazione economico-finanziaria di cui gode Vodafone, la comunicazione della decisione al sindacato avvenuta poco più di un mese prima delle scadenze previste dalle leggi vigenti, in sostanza con l'intento di legare le mani a chi rappresenta i lavoratori".

         "Quello che continuiamo a chiederci è - conclude Fortunato - come mai il governo o i ministri competenti non sapessero nulla e come mai una volta venuti a conoscenza di questa bassa manovra non hanno fatto nulla per evitare il peggio. Da parte nostra continueremo a lottare contro questa cessione perché sta diventando anche una questione di principio: ci ripugna infatti la compravendita di esseri umani, pensavamo sinceramente che certe cose appartenessero al passato".

Roma, 26-10-2007

 

Ferie: sempre la stessa storia!

Ci avviciniamo alla fine dell'anno e, come di consueto, per i Lavoratori del 119 / 187 si ripropone il problema delle ferie.

L'Azienda, SOLO PER PROPRIO INTERESSE (."esigenze di contabilità"!) , chiede l'applicazione del CCNL, il quale specifica all'art 31 che " le ferie devono normalmente essere godute nel corso dell'anno di competenza".

Telecom Italia, però, fissa percentuali irrisorie per la fruizione di ferie nel periodo natalizio (1 operatore su un gruppo di 15-20 persone, che equivale ad un 5%).

UGL Telecomunicazioni rinnova a tutti i Colleghi la richiesta di presentare per iscritto (tramite SSHR/Employee-Noi.Self Service, e-mail, etc) la richiesta di ferie, anche se questa verrà sicuramente bocciata.

Questo è importante perché:

•  la stessa norma contrattuale prosegue dicendo che " in caso di motivate esigenze di carattere personale e compatibilmente con le esigenze produttive, potrà essere concessa la fruizione dei residui di ferie entro il mese di febbraio dell'anno successivo" ; inoltre, prosegue il CCNL, " in caso di eccezionali esigenze di servizio che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell'anno [...], le eventuali ferie residue [.] saranno fruite entro i 18 mesi successivi al termine dell' anno di maturazione"

•  fornisce alle OO.SS. la possibilità di dimostrare che Telecom Italia non ha messo i Lavoratori in condizioni di consumare le ferie entro l'anno solare e quindi di richiedere lo slittamento delle ferie all'anno successivo.

Ricordiamo all'Azienda che poco meno di un anno fa (il 07/12/2006) ha preso impegni precisi al riguardo siglando verbale in Prefettura:

Telecom Italia si impegna ad "assicurare una maggiore, più organica nonché tempestiva programmazione delle ferie annuali, tale da poter procedere ad un esame delle motivazioni personali e delle contestuali esigenze di servizio per le istanze dei dipendenti, che richiedono di posticipare la fruizione di pochi giorni all'anno successivo".

E' SUPERFLUO RICORDARE CHE TALI IMPEGNI VANNO RISPETTATI!

Infine, la scrivente O.S. invita l'Azienda ad aprire immediatamente un tavolo di confronto al fine di scrivere regole precise; stabilire percentuali mensili idonee, criteri di scelta e rotazione che assegnino la priorità di concessione delle ferie in un periodo dell'anno ad un Lavoratore piuttosto che ad un altro.

Roma 25/10/07 La Segreteria Provinciale / RSU UGL
 

C O M U N I C A T O

In data 23 ottobre UGL Telecomunicazioni è stata convocata dalla Direzione Generale Wind.

L'Azienda, nel corso dell'incontro, ha riconfermato al Sindacato il passaggio di 300 lavoratori con prestazione "part time 5 ore" a prestazione "part time 6 ore".

I passaggi avverranno a marzo e settembre 2008, e nella scelta l'Azienda terrà conto di criteri obiettivi (anzianità,carichi familiari).

L'Azienda ha quindi affrontato il tema TRASFERIMENTI DA MILANO A ROMA, confermando dunque l'esistenza di un progetto diretto ad accentrare nella Capitale le attività di Staff,Direzione Generale,Commerciale,Network e IT. Sul territorio milanese resterebbero le attività ricomprese nel perimetro "Rete".

Sul tema delle "Torri" (apparati e infrastrutture di Rete)l'Azienda ha dichiarato che è alla ricerca di una diversa soluzione organizzativa, ma che al momento nessuna decisione definitiva è stata presa circa una eventuale cessione degli stessi o riguardo la costituzione di un consorzio con altre Aziende del Settore.

La UGL ha dichiarato la propria insoddisfazione per la decisione aziendale,avvallata tra l'altro da un Accordo Sindacale con SLC FISTEL UILCOM Nazionale, di aumentare la prestazione lavorativa solo da 5 a 6 ore e solo a 300 lavoratori.Sono ormai svariati anni che centinaia di lavoratori,spesso alle prese con problemi di quadratura del bilancio familiare,attendono con speranza il passaggio a full time.

Grande preoccupazione,inoltre, UGL Tlc ha espresso circa l'intenzione palesata da Wind di procedere ai trasferimenti di centinaia di lavoratori verso Roma. Questo ennesimo "ribaltone" organizzativo e logistico di Wind rischia di creare disagi enormi e in molti casi insopportabili a tantissimi lavoratori.

UGL Tlc ritiene incomprensibile questa decisione laddove si consideri la possibilità che oggi la tecnologia offre in tema di "remotizzazione" delle attività lavorative, cosa tra l'altro sperimentata con successo in altri contesti aziendali del settore.

La Segreteria Nazionale ha invitato l'Azienda dal recedere dall'iniziativa e a ricercare congiuntamente col Sindacato ogni altra possibile alternativa.

L'Azienda ha accettato l'invito a proseguire il confronto e ha indicato come l'8, il 9 o il 10 di novembre possibili date per un nuovo incontro.

Roma, 24 ottobre 2007 La Segreteria Nazionale

 

C O M U N I C A T O

In data 11 ottobre si è tenuto presso ASSTEL a Roma un incontro tra Fastweb , la UGL Telecomunicazioni e le rsu ad essa aderenti.

Nel corso dell'incontro,resosi necessario a causa dei problemi derivanti dal cd. "controllo a distanza" e nei confronti del quale UGL Tlc e altre due OO.SS. Confederali hanno depositato presso il Tribunale di Bari una denuncia ai sensi dell'art.28 L.300/70 (Statuto dei Lavoratori), la Direzione Aziendale si è dichiarata disponibile ad aprire un confronto a livello nazionale sul tema,al fine di addivenire ad un Accordo soddisfacente per tutte le Parti e soprattutto che rappresenti una garanzia certa per i diritti dei lavoratori.

UGL Tlc, per il tramite del Coordinamento UGL Fastweb di Roma, ha evidenziato le pesanti criticità derivanti dal problema "auto sociali".

Fastweb ha ammesso l'esistenza del problema, e ha fissato un incontro da tenersi a Roma il prossimo 8 novembre tra RU, Segretario Nazionale UGL Tlc e Coordinamento UGL Fastweb Roma.

Fastweb ha inoltre preannunciato che a breve avvierà le Commissioni Paritetiche su Inquadramento,Controllo a distanza,Codice d'impresa.

La UGL ha dichiarato la propria disponibilità a partecipare a queste Commissioni.Ma in particolar modo ha evidenziato che sull'Inquadramento ritiene che i margini temporali per procedere a "tavole rotonde" o ad "esami congiunti" sia alquanto ristretto.

Il diritto al V livello per tutti gli operatori di Call Center è stato sancito il 3 dicembre 2005, con la firma del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

I Lavoratori sono già in credito di due anni.

Roma, ottobre 2007 La Segreteria Nazionale

 

CI VIENE DA VOMITARE.

Proprio nel giorno del secondo sciopero della vertenza Vodafone sulla cessione di 914 Lavoratori, inspiegabilmente la "casta", le segreterie nazionali di Slc-Fistel-Uilcom "accettano" di sedersi al tavolo delle trattative con l'Azienda.

Proprio non capiamo il motivo di un incontro fissato nel bel mezzo di un'azione di mobilitazione e quindi con le relazioni sindacali bloccate.

E soprattutto credevamo fossero finiti i tempi "delle cosiddette ristrette", riunioni tenute da Azienda e segreterie nazionali di Slc-Fistel-Uilcom che precedevano quelle con le RSU nazionali.

Pre-riunioni che puntualmente finivano con la firma di ipotesi, accordi, accordini vari, che di fatto esautoravano il ruolo dei RSU, la vera voce dei Lavoratori.

Che cosa c'e' dietro questo incontro?

Le trattative debbono prevedere la presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per garantire la massima trasparenza su ogni passaggio di questa triste vicenda.

La Ugl Telecomunicazioni continua la mobilitazione insieme ai Lavoratori di Vodafone, chiedendo la riapertura di un tavolo delle trattative che veda come condizione essenziale la "clausola di reintegro per i 914 Lavoratori".

Roma, 16 ottobre 2007 La Segreteria Nazionale

 

Spett.le ASL ROMA E

SPRESAL

Piazza S. Maria della Pietà, 5 - Pad. XV

00135 Roma

Oggetto: richiesta di visita ispettiva

La scrivente O.S ha più volte invitato la direzione aziendale e il responsabile del SPPA ad elaborare un programma di verifica delle necessarie condizioni di sicurezza nelle centrali telefoniche dell'azienda Telecom Italia (come da nostro comunicato del 21/03/2007).

Nella centrale di via Rubra (dove lavorano diverse di decine di tecnici al giorno) si riscontrano le seguenti criticità:

•  nel punto sicurezza non c'è nulla

•  il registro delle visite di ingresso uscite dal 14 giugno non riporta la presenza delle imprese di pulizia

•  l'aria è insalubre, tanto che si respira polvere

•  appena si entra nel cancello di ingresso, causa un albero non potato con rami altezza volto, il terreno è imbrattato di sostanza vegetale (potenziale rischio di scivolamento e caduta a terra. La serratura del cancello, inoltre, è rotta per cui chiunque può accedere nello stabile (considerato sito industriale)

•  su una parete dell'edificio è visibile una perdurante perdita di acqua che ha causato una chiazza di umidità di alcuni metri

•  al piano terra, nell' ultima sala (in fondo rispetto alla porta di ingresso con serratura di tipo "Giano") ci sono lampade fluorescenti in terra, elementi di materiali di condizionamento abbandonati a terra. In tutte le stanze ci sono fili elettrici scoperti penzolanti dal soffitto. I filtri dei condizionatori sono in stato fatiscente. La sala batterie è invasa da mucchi di sporcizia

•  al primo piano, la sala del permutatore, oltre alle condizioni di degrado precedentemente esposte, in molti punti non ha una illuminazione adeguata a causa del guasto di molte lampade, il bagno è ormai impraticabile. La sala batterie è piena di ragnatele e c'è una porta buttata a terra.

•  Al secondo piano, visto che le finestre non possono essere chiuse causa il mancato funzionamento dei condizionatori, le piante rampicanti ormai entrano nella sala

•  al terzo piano abbiamo, infine, riscontrato escrementi umani sul pavimento.

Questa O.S, ritenendo opportuno un Vs autorevole intervento e certa di una Vs preventiva informazione circa la data del sopralluogo, porge distinti saluti.

Roma, 18 ottobre La Segreteria Provinciale di Roma

 

CODA dei diritti SOSPESI

Questa O.S. denuncia il persistere di un clima lavorativo altamente stressante per i Lavoratori, al limite della vessazione in taluni casi, all'interno dei moduli Coda Sospesi Rm.

Ci rendiamo conto che la buona educazione può essere o meno un bagaglio culturale delle persone, ma abbiamo il dovere di ricordare a chi non ne fa uso, che il vigente CCNL art 45 - Rapporti in Azienda - comma2 ( in armonia con la dignità del lavoratore i superiori impronteranno i rapporti con i dipendenti a sensi di collaborazione ed urbanità ) regolamenta quali siano le norme comportamentali da seguire vicendevolmente non solo tra " Azienda e Lavoratori", ma anche tra "Lavoratori e Azienda"

Così come non possono essere usate come strumento ritorsivo le minacce di "concedere" ferie o ef a seconda dell'umore giornaliero in cui ci si trova al momento.

Altrettanto deprecabile la continua minaccia di "scrivere" (che cosa poi e a chi?..) rivolta a quei colleghi