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UGL TELECOMUNICAZIONI - NOVITA' & COMUNICATI 2009/2010
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UGL 1 MAGGIO A POMIGLIANO D'ARCO
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TELECOM ITALIA – "PIANO ESUBERI" 2010-2012
La scorsa settimana si è tenuto l’incontro tra Telecom Italia e UGL Telecomunicazioni in relazione all’aggiornamento del Piano Industriale del Gruppo. L’Azienda ha illustrato gli scenari macro economici del Settore entrando nel dettaglio sui risultati del 2009 e gli obiettivi al 2012 da raggiungere anche con tagli su costi e sul personale. Sono previsti entro il 2012 per tutto il Gruppo 1,8 miliardi di euro di tagli sui costi di cui 400 milioni riguarderanno il personale.
Nello specifico T.I. ha illustrato la seguente situazione:
Esuberi piano 2008-2011 = 9000 (5000 relativi all'accordo sulla mobilità volontaria di settembre 2008 + 4000 annunciati nel piano triennale 2009-2011).
Ad oggi circa 6700 cessazioni (3200 mobilità + 1000 disponibilità già raccolte + 2500 dimissioni).
Residuo (9000-6700) = 2300 (restano a disposizione, inoltre, per tutto il 2010 ancora 800 mobilità).
Uteriori 4522 esuberi dichiarati per il 2012 per un totale di 6822 nel periodo 2010-2012.
L’organico di Telecom Italia, al 2012, sarà diminuito, quindi, di quasi 16000 lavoratori (15722 di cui 2200 di IT Operations che fino a nuovi efficientamenti resteranno in carico al Gruppo) senza contare i 1054 lavoratori della Directory Assistance attualmente in Contratto di Solidarietà.
Appare curioso anche come si arrivi alla determinazione così precisa di 4522 esuberi (e non ad esempio 4500) del quale l’Azienda non ha fornito specifiche. L’Azienda infine ha manifestato la volontà di condividere con il Sindacato un percorso per l’individuazione di strumenti, ad oggi non ancora annunciati, che possano impattare il meno possibile sul personale.
UGL Telecomunicazioni ha dichiarato di voler prima discutere della riduzione del numero degli esuberi dichiarati (data la cronica carenza di organico in diversi settori aziendali è quantomeno curioso parlare di esuberi... ), parlare degli sprechi in Azienda (spesso denunciati da questa O.S.) a fronte di un "rigore dei costi " che ricade sui Lavoratori e soprattutto conoscere quali sono le riduzioni dei costi delle voci a bilancio (escluso il costo del personale) che Telecom dichiara e che nessuno ha mai potuto verificare.
Solo successivamente a queste risposte UGL Telecomunicazioni è disposta ad affrontare l'argomento esuberi con l'Azienda.
Roma, 26 aprile 2010 - La Segreteria Nazionale
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Elezioni RSU - ALMAVIVA CONTACT Palermo:
UGL Telecomunicazioni con 539 voti ottiene il 26% dei consensi e 6 seggi RSU. Triplicate le preferenze e le Rappresentanze Sindacali in Azienda rispetto alle precedenti elezioni.
Grande soddisfazione per il risultato raggiunto dalla Segreteria di Palermo e dal Coordinamento aziendale di Almaviva Contact, nell'azienda leader nel settore degli outsourcing in Italia. Si tratta di un risultato che premia il costante lavoro/denuncia svolto dalla UGL nell' ambito dei call center.
E' la dimostrazione che i Lavoratori riconoscono ai ns sindacalisti l'impegno, l'onestà, la trasparenza, la volontà di difendere il posto di lavoro e la dignità della persona. Gli eletti sono:
Giovanni Gorgone
Salvatore Bonura
Claudio Marchesini
Filippo Caltabellotta
Ivan Panzeca
Riccardo Catalinotto
Ed ora, subito al lavoro !
Stefano Conti - Segretario Nazionale UGL Telecomunicazioni
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Dai un senso alla tua vita in
azienda con uno scatto di
dignità
.
Aderisci al Sit-In di protesta
giorno 27 aprile 2010 a Cosenza sede Telecom Italia
(piazza Crispi)
Contro decisioni e comportamenti
lesivi dei tuoi diritti prima che….. sia
troppo tardi |
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Rai/ Ugl: Agcom multa azienda, pagheranno lavoratori:
Tosini: servono trasparenza e chiarezza
Comunicato stampa
Roma, 21 aprile (Ansa) - Saranno "i lavoratori" a dover "pagare" per la sanzione di 100 mila euro comminata dall'Agcom alla Rai per aver superato i tempi previsti nella realizzazione del Qualitel per il 2009. Lo dichiara Fabrizio Tosini, Segretario Nazionale Ugl Telecomunicazioni-Rai.
"Chi pagherà i centomila euro di multa che l'Agcom ha comminato alla Rai per avere omesso di realizzare l'indice di qualità, il cosiddetto Qualitel per la valutazione dei suoi programmi. Quali sono state le competenze aziendali che hanno causato la sanzione? - continua Tosini -. Sappiamo di parlare ad un muro di gomma, ma la determinazione dell'Ugl non si fermerà qui. Sveleremo gli sprechi e gli sperperi aziendali, che la nuova gestione non riesce ad evitare. Chi paga?
La risposta è presto data: saranno i lavoratori a cui viene messo in discussione, oltretutto, anche il 'Premio di Risultato' quando tutto il personale della Rai svolge il suo dovere fino in fondo e di più per mantenere in piedi quest'azienda: il direttore generale dimostra di non saperla governare e la Rai è priva di un piano industriale. La gestione si prepara a tagli ragionieristici, ma non esprime capacità di razionalizzazione e di controllo sulla spesa, sorvolando su collaborazioni, appalti, assunzioni di dirigenti esterni superflui ed esternalizzazioni che pesano oltremodo sul bilancio aziendale".
"E' venuto il momento della trasparenza e della chiarezza - conclude Tosini -, ci riserveremo di investire le più alte autorità Istituzionali, nel caso in cui non dovessimo notare un drastico cambiamento di rotta. Noi non siamo disposti a pagare gli errori del management. Chi ha sbagliato, se ne vada".
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COMUNICATO INCONTRO UIR 20 APRILE
Ieri si è aggiornato alla Uir l’incontro tra la Segreteria Nazionale e le Rsu della Ugl Telecomunicazioni con la In&Out/Teleperformance per l’esame congiunto della procedura di mobilità aperta dall’azienda il 1 aprile 2010.
L’azienda ha riaffermato che la crisi è dovuta sia al calo di volumi di alcune commesse (magari sono lavorate in Albania…) sia ad una crisi del settore. Anche questa volta non c’è stata nessuna assunzione di responsabilità per le conseguenze di una politica che, apparentemente, avrebbe fatto delle stabilizzazioni un business con cui accedere agli incentivi e non un percorso per creare occupazione vera e duratura.
Ci spaventa, oltre al numero degli esuberi ad oggi dichiarati, la mancanza di una qualsiasi prospettiva per il futuro che ci fa temere che manchi la volontà di dare un avvenire all’azienda, come dimostrato anche dall’assenza di un piano industriale.
Non è accettabile la strategia del “razionalizzare per ricominciare”: i lavoratori non sono uno scudo umano per coprire le proprie inefficienze, nella più totale assenza di una strategia per rilanciare le sorti aziendali.
La segreteria Nazionale e le RSU
della Ugl Telecomunicazioni
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TELECOM: UGL, PIANO INACCETTABILE, IL 29 MANIFESTAZIONE
Comunicato stampa
Roma, 20 aprile (Adnkronos) - ''L'annuncio di ulteriori esuberi entro il 2012 conferma ancora una volta la politica che Telecom ha portato avanti per anni, mascherando tagli al personale con esigenze di efficientamento e razionalizzazione dei costi. Il 29, in occasione dell'assemblea dei soci che si terrà presso l'auditorium di Rozzano a Milano, manifesteremo tutta la nostra contrarietà al piano industriale deciso dall'azienda''. Lo dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Telecomunicazioni, Stefano Conti,
''Esistono diversi settori aziendali in Telecom che si trovano attualmente sotto-organico e l'azienda, invece di ricollocare i lavoratori in esubero, continua a considerarli un costo da tagliare.
Ecco perché riteniamo a questo punto indispensabile una trattativa con l'azienda sul piano industriale perché vogliamo capire in base a quali criteri si sceglie, da una parte, l'innovazione tecnologica delle infrastrutture di rete fissa e mobile, il maggiore sviluppo della banda larga e, dall'altra, il taglio dei livelli occupazionali, sui quali, ripetiamo, serve un confronto alla luce di un piano dettagliato e di una situazione economica chiara'', spiega.
''Quello che serve a Telecom - conclude Conti - non e' solo una strategia finanziaria mirata ad una riduzione del debito, ma precise scelte industriali per il rilancio dell'azienda con il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e con la certezza di servizi di qualità che oggi lasciano a desiderare''.
Roma, 20 Aprile 2010 la Segreteria Nazionale
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Sit in al Ministero del Lavoro contro la cessione del ramo Telecom Italia IT Operations 19 Aprile 2010
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COMUNICATO
Nei giorni scorsi, una delegazione Provinciale e Regionale della UGL Telecomunicazioni ha avuto due
incontri con la Direzione aziendale di Comdata Care sul tema delle ferie estive. L’Azienda ha
precisato che i Lavoratori dovranno presentare la loro desiderata (2 settimane consecutive + un’altra
nel periodo 01 giugno – 30 settembre) entro il 28 aprile , mentre la rimodulazione avverrà entro il 17
maggio e l’emissione del piano ferie è prevista per il 21 maggio.
L’azienda ha precisato che:
• le ferie verranno concesse in base al reparto di appartenenza, fermo restando che sarà
comunque necessario il presidio di ogni singola attività;
• il piano ferie emesso non verrà più modificato, a prescindere dalla commessa alla quale
i Lavoratori saranno assegnati.
UGL Telecomunicazioni ha proposto di conoscere le percentuali (settimana per settimana) di
personale che può beneficiare delle ferie nel periodo estivo e di rendere noto a tutti gli operatori
del sito il loro punteggio: purtroppo la risposta negativa dell'Azienda è da considerarsi
una'occasione perduta per tentare di gestire in maniera più trasparente la programmazione delle
ferie.
In merito ai ROL, l’Azienda ha comunicato l'intenzione di aumentare la percentuale di fruizione al
10%....verificheremo. Per quanto ci riguarda, una maggiore elasticità sulle richieste di cambi turno, Rol,
etc provenienti da colleghi in difficoltà o in situazioni di emergenza sarebbe perlomeno auspicabile.
La delegazione sindacale ha richiesto, inoltre, chiarimenti sulla timbratura entro i 6 minuti successivi
all’inizio del turno. L’Azienda ha precisato che le contestazioni fatte in passato in merito a questo sono
state elevate nei riguardi di Lavoratori che hanno abusato della tolleranza; a riguardo, UGL
Telecomunicazioni ha sensibilizzato ad una maggiore flessibilità.
In merito al vincolo della timbratura non prima dei 10 minuti antecedenti l’inizio del turno, l’Azienda ha
spiegato che l'indicazione è stata data per non creare anomalie al sistema di registrazione delle
presenze ed ha preso l’impegno a non effettuare lettere di contestazione disciplinare per eventuali
inosservanze, auspicando comunque attenzione da parte dei Lavoratori.
Per quanto riguarda la commessa Fastweb, Comdata Care ha riferito di non essere in grado di fornire
risposte e che convocherà le OO.SS non appena saranno definite le condizioni del relativo contratto.
La rappresentante provinciale di UGL Telecomunicazioni ha sollecitato l'Azienda affinché non si
esercitino pressioni sui Lavoratori che, assegnati alla nuova commessa, si dovessero rifiutare
di firmare la relativa lettera; invitando Comdata Care ad accogliere le adesioni volontarie e
facendo firmare solamente per presa visione eventuali lettere di cambiamento della commessa.
L'Azienda ha invitato le OO.SS a favorire un clima di distensione all’interno del sito di Roma. La
delegazione UGL Telecomunicazioni ha sottolineato come il clima lavorativo dipenda innanzitutto dal
clima aziendale che si viene a creare; una maggiore attenzione all'igiene dei locali e dei bagni, alla
pulizia delle postazioni di lavoro, trasparenza sull'organizzazione del lavoro potrebbero aiutare a
ricreare un clima maggiormente disteso.
Comdata Care ha riconosciuto le criticita’ sollevate dalla scrivente O.S, tanto che ha calendarizzato per
sabato prossimo una pulizia straordinaria dei locali, comprendente anche la disinfestazione di tutte le
aree e la igienizzazione delle sedie.
Roma, 19 Aprile 2010
la Segreteria Regionale - Fabrizio Menichelli
la Segreteria Provinciale – Monica Morcellini
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SCIOPERO NAZIONALE
Il giorno 19 Aprile 2010 è stato indetto, per l’intero turno lavorativo, lo sciopero Nazionale per tutti i lavoratori del settore IT Operations contro la cessione di ramo d’azienda decisa da Telecom Italia.
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NO ai licenziamenti mascherati SI al ritiro della procedura
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CONTRO le scelte aziendali che mirano a “spacchettare” l’Azienda secondo la logica che vede i lavoratori un costo da “abbattere” (per i maGnager solo aumenti di stipendio)
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FAVORE della fusione di SSC in Telecom Italia
Sit – in
Ministero del Lavoro - Via Veneto 56 Roma
dalle 10.00 alle 13.30
Dopo l’ennesima conferma sulle riduzioni di personale è più che mai necessario far sentire la nostra voce con una massiccia adesione allo sciopero e la partecipazione al sit-in davanti al Ministero del Lavoro.
Difendiamo il lavoro - Riprendiamoci la dignità
Roma, 15 aprile 2010 la Segreteria Nazionale
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Comunicato stampa
TELECOM: CONTI (UGL), PREOCCUPANO DICHIARAZIONI BERNABE'

Roma, 13 aprile (Adnkronos) - "Le dichiarazioni rilasciate oggi dall' A.D. di Telecom Italia, Franco Bernabé, sono preoccupanti, perché generano ulteriore incertezza sul futuro dei lavoratori, confermando il trend dei tagli al personale che l'Azienda ha adottato negli ultimi anni. Lo dichiara il Segretario Nazionale dell'Ugl Telecomunicazioni, Stefano Conti.
"L'azienda - dice ancora Conti - continua a ritenere i propri dipendenti un costo da tagliare, anche se ci sono interi settori aziendali sotto-organico, e senza considerare che il futuro del gruppo e gli obiettivi di efficienza, innovazione e miglioramento delle performance perseguiti dipendono anche dalla capacità di investire sulle risorse umane e di saper valorizzare le professionalità'".
"Inoltre - continua il sindacalista - la razionalizzazione dei costi dovrebbe essere generalizzata, a partire dalla revisione del trattamento economico e dei benefit dei manager, del ricorso eccessivo a consulenti esterni e degli sprechi".
"Chiediamo che sia convocato al più presto un incontro con le parti sociali -conclude- per fare chiarezza sulle ulteriori riduzioni del personale annunciate oggi, e che ci sia il massimo impegno dell'azienda a garanzia dei livelli occupazionali e delle prospettive future del gruppo in Italia, anche alla luce della strategia di espansione all'estero".
la Segreteria Nazionale
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Roma 12 aprile 2010
Spett. C.d.A. Fondo Telemaco
c.a Presidente Fondo Telemaco
e. pc Direttore del Fondo Telemaco
Oggetto: convocazione dell’Assemblea dei Delegati
Il Presidente del Fondo Telemaco ha convocato per il giorno 21/04/10 l’Assemblea dei Delegati,
che avrà il compito di approvare il consuntivo della gestione 2009.
Allo scopo di offrire il massimo grado di trasparenza e visibilità di bilancio nei confronti degli
Associati, gli scriventi Delegati eletti nelle liste di UGL Telecomunicazioni chiedono che nell’ambito
della relazione sulla gestione sia fornito il dettaglio dei seguenti conti:
- COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI
- RIMBORSO SPESE AMMINISTRATORI E SINDACI
- ALTRI ONERI SOCIALI AMMINISTRATORI
Oltre ai conti più significativi della voce relativa ai costi per servizi, tra le quali quelli afferenti le
esternalizzazione verso professionisti e consulenti.
All’occorrenza, si chiede che nella relazione dei Revisori sia posta in evidenza la congruità dei
rimborsi, spese di viaggio e di alloggio sostenute dal Fondo a beneficio dei delegati ed
amministratori.
Inoltre, gli scriventi Delegati chiedono di inserire all’ordine del giorno di codesta assemblea il
seguente punto:
Modifiche al regolamento sulle anticipazioni
L’attuale regolamento, in particolare per la concessione dell’anticipo per la ristrutturazione della 1°
casa, chiede che il socio produca la DIA, cioè la denuncia di inizio attività.
Va in proposito osservato che la DIA non è necessaria ove l’intervento di ristrutturazione si
sostanzi in mere opere di manutenzione ordinaria che non modifica la cubatura dell’immobile.
Per altro, la produzione di questo documento costa oltre 1000 € e in molti casi la DIA non è
richiesta dalle amministrazioni locali per rilasciare i relativi permessi (è sufficiente
un’autocertificazione che non costa niente!).
Pare dunque legittimo che il Socio sia esonerato dalla presentazione della DIA, evitando così di
costringere il Socio stesso a porre in essere adempimenti che vanno oltre quanto richiesto dalla
legge urbanistica vigente.
Chiediamo, infine, che tutte le delibere, i verbali di assemblea ed i regolamenti redatti duranti le
riunioni di tutti gli Organi Statutari vengano rese note ai Soci attraverso la pubblicazione sul sito di
ogni atto.
I Delegati UGL Telecomunicazioni
Pasquale Amato Fabrizio Menichelli
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09-04-2010 Cessione IT Operation, prosegue la mobilitazione - Sit in e assemblea esterna con i lavoratori a Pomezia
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OMNIA NETWORK.......nulla di nuovo all'orizzonte!
Notiamo che dopo un anno l'atteggiamento dell'Omnia Network non è affatto cambiato. A metà marzo l'Azienda chiede con urgenza di incontrare le organizzazioni sindacali, UGL e CGIL, per sottoporre un ipotesi di accordo, che UGL non ha ritenuto opportuno sottoscrivere, eppure immediatamente dopo Omnia Network firma un verbale di incontro con delle RSU (CGIL).
Ci chiediamo, elette da chi? Le criticità da affrontare e i nodi da sciogliere sono molti, eppure l’azienda rifiuta un confronto chiaro e trasparente con tutte le OO.SS. La SIPI non ha ancora ricapitalizzato l'Omnia Network, nonostante l'impegno assunto l'estate scorsa, anzi gioca al rialzo dichiarando di voler versare 17,8 milioni di euro. Qualcosa che sembra un film già visto. Non abbiamo ricevuto certezze su quando saranno liquidati gli arretrati degli stipendi di tutti i dipendenti, sia commessa Sogei che commessa Inps, e se dal mese di aprile i lavoratori della commessa Sogei torneranno a ricevere con regolarità lo stipendio. A questo proposito ci chiediamo: dove sono le buste paga delle competenze di marzo? A tutto questo si aggiunge: un annunciato trasferimento di sede in via Mosca, ma che nei fatti l'Omnia Network non ha ancora ufficializzato con un comunicato. il mancato rispetto dei tempi per la pausa dai monitor come previsto dalla legge (dopo 120 minuti e non dopo 150 o addirittura 180 minuti). le continue pressioni sui tempi di risposta e l'impossibilità di ottenere dei ROL/FERIE. Per l'Omnia Network tutto questo non è motivo di un confronto urgente. L'UGL Telecomunicazioni a questo punto si riserva di mettere in atto eventuali procedure per avviare lo stato di agitazione.
Roma, 7 aprile 2010 La Segreteria Provinciale Roma UGL Telecomunicazioni
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Dopo il WinForLife in casa Sisal, approda il nuovo gioco in casa Telecom:
Ti piace perdere facile? Sottovalutato per sempre!
Da diversi anni le Lavoratrici ed i Lavoratori del Gruppo Telecom Italia, assistono attoniti alle
repentine metamorfosi delle “specifiche tecniche” per la valutazione del Lavoratore.
Come si è assistito negli anni a cambi di sigle, di uffici e di sedi, mantenendo sempre le stesse
mansioni, anche il sistema di valutazione delle prestazioni si è “evoluto”.
Dallo scorso anno sono state introdotte le percentuali, dove il lavoro svolto dai dipendenti
deve, in qualche modo, ricadere rispettivamente nelle fasce prestabilite (20% superiore alle
attese, il 70% adeguato ed il 10% inferiore alle attese), come se le percentuali fossero note
ancor prima di aver terminato i calcoli, e considerando che poco più di 5.000 persone debbano
necessariamente essere “inferiori alle attese”.
Se non altro, però, negli anni precedenti, si dava maggior peso al raggiungimento degli
obiettivi e minor peso ai comportamenti per il raggiungimento dell’obiettivo stesso.
Visto che, però, il miracolo aziendale non aveva ancora fatto breccia tra i Lavoratori, nel 2010
si è pensato di capovolgere “i pesi” così da ottenere: il 30% del voto finale legato agli obiettivi
ed il 70% del voto finale legato ai 15 “comportamenti” per il raggiungimento degli obiettivi.
Questa scelta di massimo intelletto, pone, però, la valutazione delle prestazioni ad un livello di
elevata “discrezionalità” che non può essere obiettata in alcun modo dal Lavoratore, in quanto
è esclusivamente e puramente soggettiva!
Mentre negli anni precedenti non era contestabile il lavoro svolto, ora con i “comportamenti”
introdotti con peso 70%, si rischia di dare una valutazione superiore al “calciatore di riserva in
panchina”, rispetto al “capocannoniere che gioca di ruolo”.
Da che mondo è mondo, le aziende puntano al centramento ed al superamento degli obiettivi,
e non al semplice stile con cui, casomai, ci si arrivi; probabilmente la certezza di tagli di
personale ha i suoi bulbi pronti a sbocciare anche nelle valutazioni delle prestazioni.
UGL Telecomunicazioni negli anni ha sempre rigettato, e continua a farlo, questi sistemi di
valutazione delle prestazioni che continuano ad instaurare malumori e spaccature interne ai
settori, che in realtà dovrebbero essere ridotti al minimo e che, invece, sono parte integrante
della vita aziendale.
UGL Telecomunicazioni invita i Lavoratori a prendere visione della propria scheda, inserendo
nella opportuna casella “feedback valutato” i propri commenti, qualora la valutazione ricevuta,
non dovesse essere allineata con i riscontri ottenuti quotidianamente.
Roma, 31 marzo 2010 -
La Segreteria Nazionale
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Cessione ramo di IT Operations, la mobilitazione a sostegno dei colleghi non si ferma
...CONTINUA.....
"Striscione appeso nei pressi della sede di via Tiburtina 1224"
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COMUNICATO INCONTRO AZIENDALE
La Segreteria e le RSU della Ugl Telecomunicazioni informano i lavoratori della In&Out S.p.A. a socio unico Teleperformance sull’andamento dell’incontro avuto in data odierna con l’Azienda.
L’Azienda ha confermato uno stato di crisi e ci ha comunicato che prima delle festività pasquali verrà inviata formale comunicazione alle strutture sindacali dell’avvio delle procedure di mobilità per 1000 dipendenti su tutte le sedi aziendali.
La sede maggiormente interessata è quella di Taranto con 600 mobilità annunciate alle quali ne vanno aggiunte 400 sulle sedi di Roma e Parco Leonardo.
La Segreteria ha manifestato netta contrarietà a soluzioni così drastiche ed attende l’avvio dell’iter formale per avere ulteriori dettagli sulle procedure di mobilità. Nel frattempo si invita l’Azienda a non cercare la risoluzione di problemi strutturali percorrendo le strade più facili con azioni che hanno come conseguenze danni gravissimi all’assetto occupazionale.
Roma 30/03/2010 La Segreteria Nazionale
RSU UGL Telecomunicazioni
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ERICSSON ED IL CODICE ETICO….
Da qualche giorno sembra che in Azienda venga “proposto” a diversi lavoratori di firmare il c.d. “codice etico”, attraverso pressioni al di fuori di ogni regola;
se così fosse, ci troveremmo al cospetto di atteggiamenti decisamente poco inclini al rispetto della dignità della persona, in netto contrasto con i principi espressi nel codice e di una gravità inaudita.
Precisiamo, infatti, che non sussiste alcun obbligo contrattuale nel firmare tale codice; peraltro una certa prassi aziendale (vedi assorbimento contrattuale) appare poco in linea con il contenuto di tale codice. Firmarlo risulta poi del tutto inutile dato che i principi in esso contenuti sono già espressi dal Codice Civile, dalle normative di legge vigenti e vengono pienamente accettati dal lavoratore nel momento in cui sottoscrive il contratto individuale.
Riteniamo inaccettabile che vengano effettuate pressioni al fine di “convincere” i lavoratori a sottoscrivere tale codice e pertanto diffidiamo chiunque dal porre in essere simili comportamenti. Invitiamo tutti i lavoratori a segnalare eventuali pressioni ed altre “anomalie gestionali”
Roma 25 marzo 2010 - La Segreteria Nazionale
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(Adnkronos) - Sciopero IT Telecom 23 Marzo 2010
Secondo l'Ugl Telecomunicazioni l'adesione allo sciopero
nazionale e al sit in e' stata ''alta''.
Con il segretario nazionale dell'Ugl Telecomunicazioni, Stefano
Conti, il sindacato ribadisce ''la sua totale contrarieta' alla
politica che Telecom continua a
perseguire: i problemi del Gruppo fino ad oggi sono stati pagati dai
lavoratori, che ora devono ricevere garanzie immediate da parte
dell'azienda, prima che la situazione si aggravi ulteriormente''.
''Chiediamo - conclude Conti - un piano industriale serio e
concreto che tuteli l'occupazione e che sfrutti le potenzialita'
insite in un settore strategico come quello delle Telecomunicazioni,
con investimenti che siano frutto di una mentalita' imprenditoriale e
non solo di logiche finanziarie''.
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CESSIONE DI IT OPERATIONS: STOP ALLA PRASSI
DEL “TAGLIA E ROTTAMA” IN TELECOM ITALIA !
Il giorno 11 marzo si è svolto l’incontro tra i Sindacati e Telecom Italia e SSC
per discutere la cessione di ramo di IT Operations.
La delegazione nazionale di UGL Telecomunicazioni ha espresso netta
contrarietà ad un’operazione che:
• nulla ha di “industriale” , ma solo una inaccettabile logica finanziaria;
• non presenta alcun obiettivo di reale efficientamento strutturale ma,
solo un semplice quanto pretestuoso taglio del costo del lavoro;
• non garantisce i lavoratori che transitano in SSC perchè non si “gonfia”
di personale un’azienda che è già in perdita e si dichiara
contestualmente sulla procedura di cessione, che “verranno avviate
tutte le iniziative di razionalizzazione dei costi industriali, compreso
l’efficientamento dell’organico in forza…”
• farà da apripista ad altri tagli del personale e a probabili altre cessioni
di ramo, vista l’imminenza del Piano Industriale di fine marzo.
Su altri punti, come il passaggio dalle 38 alle 40 ore settimanali o la questione
delle società d’appalto, le delegazioni aziendali, seppur sollecitate, non hanno
fornito alcun chiarimento.
Siamo pronti sin da ora a supportare tramite le ns strutture legali i lavoratori
che avranno intenzione di impugnare la cessione di ramo.
La consuetudine di far ricadere interamente sulle spalle dei lavoratori il costo
degli errori degli ultimi anni di un management troppo spesso imbarazzante, il
tentativo di far credere che l’unica soluzione alla riduzione dei costi di
un’azienda sia quello di incidere sul personale (quando sappiamo bene che in
Telecom quest’ultimo rappresenta una voce neanche troppo importante sul
bilancio…), non può essere più tollerata.
Respingiamo totalmente questa prassi del “taglia e rottama” e invitiamo
tutti alla massima mobilitazione.
Il 23 marzo p.v. la UGL Telecomunicazioni ha indetto uno sciopero per
l’intera giornata per tutti i lavoratori del settore IT Operations interessati
dalla cessione di ramo. Ora come mai necessita una risposta forte e
compatta di ogni sigla sindacale.
Roma, 16 marzo 2010 - La Segreteria Nazionale
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VODAFONE: PIANO INDUSTRIALE, “CHI SA”….PARLI !
Apprendiamo da un comunicato sul link delle RSU di Milano che il 28 gennaio u.s. in
Assolombarda si è tenuto l’incontro sul Piano Strategico 2010/2011 con le Segreterie
Nazionali di SLC FISTEL UILCOM.
Di tale importante evento però non vi è nessuna traccia in nessun comunicato nazionale,
quasi a voler sottacere l’incontro stesso.
Forse in questo Piano Industriale non vi è nulla di interessante da dover essere dichiarato
dalle OO.SS. e visti i tempi in cui versa il Settore, anche solo questo sarebbe di per sé
positivo, oppure si sono dette cose che non possono essere rivelate?
Quali sorprese riserverà dunque questo nuovo Piano Strategico?
Nessuna preoccupazione sugli assetti occupazionali?
Pensare che proprio a fine marzo scade “l’impegno” aziendale a non procedere con
altre cessioni di ramo … e negli ultimi giorni si rincorrono sempre più
frequentemente le voci di altre esternalizzazioni, relative al settore consumer.
Forse le preoccupazioni sulle licenze in via di scadenza hanno convinto tutti alla prudenza,
OO.SS. comprese..
L’unica strategia che appare chiara, invece, è quella volta a scardinare l’art. 4 dello Statuto
dei Lavoratori attraverso accordi e accordini (Mass Recording e Csi ondine su tutti..) che
diminuiscono i diritti dei Lavoratori.
Diritti che la Legge, nell’interesse di tutti, tutela.
Per non parlare poi dell’utilizzo dell’impronta biometrica nei call center, un’interpretazione
estensiva di quello che in realtà è previsto dalla Regolamentazione dal Garante della
Privacy, ovvero il solo utilizzo della c.d. Strong Authentication (“autenticazione forte” a
due fattori, come nel caso di una doppia pwd e di una chiavetta o token).
L’impronta digitale per coloro che lavorano su dati e numeri asteriscati ci sembra
decisamente fuori misura e può ledere in maniera significativa la dignità dei
lavoratori e delle lavoratrici.
La UGL Telecomunicazioni ha avviato da tempo una campagna nazionale per contrastare
il fenomeno dell’impronta biometrica, su base mediatica e legale.
Pertanto richiediamo all’Azienda un incontro urgente per illustrare le Linee Guida
strategiche aziendali e conoscere il futuro occupazionale dei prossimi anni ed invitiamo
“chi sa”, a far uscire un comunicato ufficiale sulla vicenda.
Roma, 15 marzo 2010 - la Segreteria Nazionale
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Cessione di ramo ad ADI Services S.r.l.
Il giorno 10 marzo presso l’Unione Industriali di Roma si è tenuto un incontro tra l’Azienda Cronos Italia S.r.l e la Segreteria Nazionale UGL Telecomunicazioni unitamente alle RSU ad essa aderente, per discutere della cessione di ramo d’azienda che svolge le attività relative al cliente “Advalso S.p.A.” , attualmente riferibile ai contratti Wholesales e Tim Recall, all’azienda ADI Services S.r.L.
Le persone coinvolte dalla procedure, a differenza di quanto indicato precedentemente da Cronos Italia, hanno subito delle variazioni numeriche, di seguito riportate, per un totale di 37 unità:
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nr Team Leader da 2 a 3 unità
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nr operatori Whs 28 - invariato
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nr operatori Tim Recall da 2 a 4 unità
-
nr addetti alla qualità - formazione e supporto operativo – da 1 a 2 unità.
La Segreteria ha richiesto che fosse applicata la c.d. “clausola di salvaguardia” per i lavoratori ceduti, in caso di eventuale futuro fallimento o riduzione di personale dell’azienda ADI Services S.r.l. , per poter essere riassorbito dalla Cronos Italia, ma su questo punto c’è stato un secco rifiuto.
Perplessità sono state manifestate anche in merito al fatto di non conoscere ad oggi le sorti future di Cronos Italia, stante anche a quanto dichiarato al tavolo dall’azienda, ovvero di una imminente ristrutturazione del personale. Appare quindi poco credibile avventurarsi in operazioni di cessioni di ramo quando non è chiaro il quadro industriale entro il quale l’azienda ha deciso di muoversi.
La Segreteria Ugl Telecomunicazioni ha evidenziato l’assenza al tavolo di rappresentanti aziendali di ADI Services S.r.l e di conseguenza l’impossibilità ad avere una parte degli interlocutori necessaria per approfondire i punti da analizzare.
Per questo motivo le Parti hanno deciso di aggiornarsi per continuare la discussione relativa alla procedura in atto, per il giorno 16 marzo p.v. presso la UIR di Roma.
Roma, 10 marzo 2010 la Segreteria Nazionale
RSU UGL – Cronos Italia
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CELLULARI ED ADDEBITI (SBAGLIATI…) PER I LAVORATORI DEL GRUPPO TELECOM
I Lavoratori dell’azienda SSC (società del gruppo Telecom Italia) hanno in dotazione il telefonino di servizio con la stessa policy dei Lavoratori Telecom Italia. Le telefonate generate dai dipendenti Telecom verso le numerazioni in dotazione ai colleghi di SSC vengono addebitate, mentre dovrebbero essere considerate del tipo “on net” e quindi gratuite.
Il problema è stato segnalato diverse volte, ma, oltre a persistere, coloro, che si sono visti addebitare ingiustamente questi importi, attendono ancora di vedersi restituire quanto loro ingiustamente sottratto.
Sempre per quanto riguarda le utenze di servizio, sta diventando molto frequente l’addebito di servizi VAS, di cui il Lavoratore non ha mai richiesto l’attivazione.
La scrivente O.S ha ricevuto diverse segnalazioni dai colleghi: ne prendiamo una come esempio e portiamo, quindi, all’attenzione dell’Azienda che c’è un Lavoratore che si vede puntualmente addebitati dal mese di luglio del 2008 il costo di un servizio che non ha mai richiesto.
La cosa più grave è che il collega, da oltre un anno, sta cercando di capire a quale funzione aziendale debba rivolgersi per disabilitare questo servizio; resta il fatto che ogni mese ha un addebito di circa 50 € in busta paga.
Oltre il danno anche la beffa, perché il collega ha espresso al suo responsabile la volontà di riconsegnare l’apparato di servizio, ma gli è stato risposto che la sua richiesta non può essere accolta (rischierebbe una sanzione disciplinare!), perché il cellulare di servizio è uno strumento di lavoro.
UGL Telecomunicazioni invita, pertanto, tutti i colleghi che hanno avuto disavventure simili a segnalare il problema alle strutture del personale che li gestiscono e auspica che le competenti funzioni aziendali rispondano velocemente e con efficienza (cioè risolvendo il problema) ai Lavoratori.
Ricordiamo che, nella fattispecie, i Lavoratori sono clienti “interni” e che Telecom Italia, da sempre, pone tra i suoi valori e principi fondamentali l’orientamento al cliente. Ci auguriamo che nessuno se ne scordi.
L’azienda ha inviato una e-mail con la quale riferisce che i dati di traffico da agosto a novembre 2009 potrebbero essere incompleti: consigliamo, pertanto, di verificare i tabulati e gli importi che verranno addebitati nelle prossime buste paga al fine di evitare un’inutile “beneficenza” a Telecom Italia.
Roma 08/03/2010 La Segreteria Regionale del Lazio
Le RSU UGL Telecomunicazioni
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CI SIAMO ROTTI LE ….”SCATOLE” DI UNA
TELECOM FATTA A PEZZETTI !
Ci risiamo! Telecom Italia ha avviato le procedure di legge per cedere il “ramo
d’azienda” IT Operations, che opera in ambito informatico, all’azienda SSC.
Tale operazione riguarda circa 2200 lavoratori. Le motivazioni addotte
dall’Azienda di voler costruire un polo informatico ad hoc al di fuori di
Telecom Italia per cercare di dare una “valenza industriale” all’operazione,
francamente ci lasciano senza parole.
Non è stato ancora presentato il Piano Industriale ed in fretta e furia si
comincia a spezzettare l’Azienda. In tutta questa operazione, l’unica
cosa di “industriale” che riusciamo a percepire, è la capacità di
qualcuno di ingegnarsi a trovare alibi per buttare fuori da Telecom Italia
migliaia di lavoratori !
E nel frattempo magari si stanno preparando altre scatole (queste si ad
hoc…) per svuotare ulteriormente Telecom Italia di altro personale. HRS e le
Aree di Staff, i call center ed i negozi sociali sono avvertiti.
Inoltre i lavoratori interessati dalla cessione di ramo subiranno inevitabilmente
anche un contraccolpo economico, dovuto all’ obiettivo di abbattere
ulteriormente il costo del lavoro e dichiarato più volte dal management
aziendale. Ad esempio in SSC esiste già un contratto integrativo di II livello,
ovviamente meno vantaggioso di quello oggi presente in Telecom Italia…
L’unica nota positiva della giornata di ieri è stata la notizia che SSC non sarà
più venduta e rimarrà all’interno del Gruppo.
UGL Telecomunicazioni ritiene che il risanamento di Telecom Italia non può
che passare attraverso un’idea di progetto industriale nazionale ed
internazionale. Le alchimie finanziarie degli ultimi anni e purtroppo di questi
giorni, le vicende extra lavorative relative a Telecom Italia Sparkle e la
continuazione degli sperperi economici ai quali assistiamo giornalmente, ci
dicono invece esattamente il contrario.
Non resta che mobilitarci.
Roma, 5 marzo 2010 la Segreteria Nazionale
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COMUNICATO
La notizia di ieri circa l’inchiesta che vede coinvolta Telecom Italia Sparkle ed
i suoi dirigenti e sulla quale spetterà alla sola Magistratura pronunciarsi,
lascia con il fiato sospeso tutti i lavoratori e le loro famiglie.
Infatti a quanto si apprende dai media, T.I. Sparkle e Fastweb rischiano il
commissariamento per "mancata vigilanza".
Praticamente potrebbero entrare in amministrazione controllata con
continuazione temporanea dell'attività sotto la direzione di un commissario.
Questa richiesta della procura di Roma sarà valutata dal giudice il prossimo 2
marzo.
Al momento la preoccupazione principale del Sindacato e di tutti i lavoratori è
quella di garantire la continuazione delle attività lavorative e di conoscere
quanto prima tutti gli aspetti legati alla tenuta occupazionale.
A tal proposito chiediamo al Gruppo Telecom Italia di rompere il silenzio di
queste ore e di rassicurare pubblicamente i propri dipendenti sul futuro
aziendale, così come ha provveduto a fare ieri sera la Fastweb.
Ci auguriamo che ciò avvenga anche in previsione della imminente
presentazione del Piano Industriale alla comunità finanziaria previsto per
domani.
Roma, 24 febbraio 2010 - la Segreteria Nazionale
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TELECOM ITALIA: SINDACATI, ALTA ADESIONE ALLO SCIOPERO DEI LAVORATORI EX TIM
15 FEBBRAIO 2010 |
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ROMA
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CATANZARO
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Comunicato stampa
(ANSA) - MILANO, 15 Febbraio 2010
Alta adesione - secondo l'Ugl Tlc - anche alle manifestazioni di protesta organizzate questa mattina in varie città italiane,in particolare a Roma, Catanzaro,Bari, Napoli, Palermo,Milano, Bologna.
Qui ''i lavoratori hanno tenuto sit-in davanti alle prefetture ed ai negozi Telecom per protestare contro l'attivazione di turni di lavoro massacranti e soprattutto per ribadire la totale contrarietà all'esternalizzazione e delocalizzazione dei Customer Services come il 119'', sottolinea Stefano Conti, segretario nazionale dell’ Ugl Telecomunicazioni, rimarcando come ''il sindacato non abbasserà la guardia fino a che non ci sarà un Piano Industriale chiaro da parte dell'Azienda''.
''Siamo fermamente convinti che ci siano i margini per una nuova strategia industriale, che rilanci il ruolo di primo piano di Telecom Italia non solo a livello nazionale ma anche in ambito internazionale. Tuttavia - continua -, per raggiungere questo obiettivo e sfruttare le potenzialità insite in un Settore strategico come quello delle Telecomunicazioni, e' necessario abbandonare la spregiudicata politica di tagli adottata negli ultimi anni, a cui il Sindacato si e' opposto fin dall'inizio, per promuovere invece un piano di investimenti che sia frutto di una mentalità imprenditoriale e non di mere logiche finanziarie ''.
(ANSA).
La Segreteria Nazionale
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TELECOM: CONTI (UGL), SERVE VERO PIANO INDUSTRIALE
Comunicato stampa
Roma, 9 feb. (Adnkronos) - ''Dall'Azienda ci aspettiamo un piano industriale di vero sviluppo e che tuteli al meglio l'occupazione''.
Lo dichiara il segretario nazionale dell'UGL Telecomunicazioni, Stefano Conti, annunciando che ''il 15 febbraio il sindacato terrà dei sit-in davanti alle prefetture ed ai negozi Telecom, in varie città italiane, per protestare contro l'attivazione di turni di lavoro massacranti e soprattutto per ribadire il concetto che i customer service, come il 119, non devono essere esternalizzati''.
Per il sindacalista ''e' necessaria inoltre chiarezza in merito alle indiscrezioni di questi giorni che parlano di una possibile fusione tra Telecom e Telefonica, con una convocazione al piu' presto delle parti sociali.
I problemi del Gruppo sono ben noti e fino ad oggi sono stati pagati dai lavoratori, e non vorremmo davvero che altre decisioni, magari non condivise, potessero mettere ancora una volta a rischio i livelli occupazionali oppure la proprietà italiana di un asset così strategico come la rete''.
Roma, 10 febbraio 2010
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TIMTANIC (parte 2): CONTINUATE A SUONARE…
In data 26 gennaio si è svolto l’incontro territoriale, all’odg la nuova turnistica 119, con le Relazioni Industriali Nord Ovest di Telecom Italia. Presenti le Segreterie Regionali delle OO.SS e le RSU di Milano/Lombardia.
Durante l’incontro è stata illustrata la matrice oraria che nelle intenzioni aziendali partirà dal 1 febbraio. Come già avvenuto e di riflesso dalla trattativa “romana” le risposte che ci sono state fornite, quando sono state fornite, non sono state per nulla soddisfacenti.
I volumi di traffico interni ed esterni rimangono un mistero. Risulta pretestuoso immaginare di costruire un rotativo basandosi solo sulle “dichiarazioni aziendali”.
Restano quindi tutte le perplessità e contrarietà già denunciate nel precedente comunicato nazionale (Timtanic, un call center che affonda) alle quali si aggiungono ulteriori dubbi basati sull’analisi dei turni stessi: risulta infatti che nella fascia oraria tra le 13.00 e le 17.00 ci sia una presenza fra le 800 e le oltre 1000 unità circa. Avendo sbilanciato l’inizio dei turni verso le sere, avremo quindi un accavallamento di orari che causeranno un aumento delle presenze proprio in quelle fasce in cui oggi Telecom lamenta una criticità di sovraffollamento. Il nostro dubbio è che quindi questa nuova turnistica nasconda ben altra intenzione che non ha nulla a che vedere con il progetto “end to end” presentato dall’Azienda.
Questo peggioramento dei turni non può quindi che andare a peggiorare un clima interno già di per sé molto deteriorato.
Saremo ripetitivi ma vorremmo ricordare all’Azienda che ci sono 1054 lavoratori in Contratto di Solidarietà (un ammortizzatore sociale).
Da una parte manca personale e si carica di orari/lavoro quello che c’è, dall’altra sono in esubero!
Come UGL Telecomunicazioni abbiamo più volte ribadito la disponibilità al confronto ma questo non può essere esclusivo sulle materie di interesse aziendale (turni) trascurando quelle di interesse dei lavoratori (percentuali ferie, fruizione dei permessi mammapapà, dei cambi turno etc.).
Su questa nostra richiesta dobbiamo registrare la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto da parte delle Relazioni Industriali del Nord Ovest, che auspichiamo possa costituirsi in tempi brevi.
Infine ci segnalano la presenza di alcuni superstiti nello stabile di via dei Valtorta 45 Milano i quali, in attesa di essere trasferiti nella sede via Boscaiola, lamentano il mancato approvvigionamento di beni di prima necessità.
Forse che in via dei Valtorta stiano girando una puntata di Lost?
Milano, 27 gennaio 2010 - la Segreteria Regionale / RSU UGL
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Rilevazione clima aziendale 2010 (Telecom)
Nei giorni scorsi sono arrivate a tutti i colleghi email ed sms contenenti indicazioni
in merito alla presenza su noiportal del questionario denominato “rilevazione del
clima aziendale”. Il questionario, si legge, nasce per essere un gesto di
partecipazione spontanea, ma pare che nei fatti le cose stiano andando in altro
modo: diversi responsabili stanno infatti sollecitando in modo pressante i lavoratori
con promemoria forzosi, che spesso richiedono ritorni individuali concreti al fine di
appurare l'avvenuta compilazione.
Tutta questa solerzia per un questionario appare quantomeno anomala!
In questo modo viene meno, oltre alla spontaneità, anche il concetto stesso di
anonimato che dovrebbe essere alla base del progetto e pertanto la riteniamo
lesiva della privacy dei lavoratori. Ma non solo: sembra che il questionario stesso
(tra l’altro piuttosto lungo e laborioso da compilare) non si limiti a chiedere lumi
sull'opinione acquisita rispetto all'Azienda, ma cerchi di insinuarsi anche nelle
faccende personali del singolo, ad esempio “curiosando” sulle possibili disponibilità
all'abbandono dell'azienda nell'immediato.... E non c'è nemmeno modo di omettere
le risposte alle domande inopportune.
A quanto pare non passa giorno che Telecom Italia non riesca a sorprenderci!
In un momento in cui i tagli occupazionali e le ristrutturazioni stanno costringendo
tutti a notevoli sacrifici, “regalare” un’oretta del proprio lavoro a questa indagine è
un po' ammettere che tutto sommato ancora non va poi così male.
D’altronde la UGL Telecomunicazioni lo ricorda da sempre che questa è un’
Azienda che, nonostante tutto, continua a macinare utili…
Tutto questo mentre altre attività gestionali passano, come si suol dire, “in
cavalleria” (es.: compilazione moduli presenze e straordinari) costringendo i
lavoratori a farsene carico al di fuori dell’orario di lavoro, oppure a ritagliarsi il
tempo tra una attività e l'altra.
Invitiamo pertanto tutti i colleghi a denunciare da subito alle RSU ogni tipo di
pressione che hanno ricevuto o riceveranno dai propri responsabili nella
compilazione del questionario.
Roma, 26 gennaio 2010 - la Segreteria Nazionale
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TIMTANIC 119, un call center che.. affonda!
L’intenzione di Telecom Italia di rivedere la turnistica del Customer Consumer Mobile,
servizio 119, trovano la UGL contraria nel metodo e nel merito, in quanto:
• l’Azienda ha scelto deliberatamente mesi fa di smantellare i gruppi di Lavoratori
part time 75% di Roma che da anni garantivano la copertura delle fasce serali,
“convincendo” i colleghi a “modificare più o meno volontariamente” il proprio
orario di lavoro verso altri turni. Contestualmente faceva partire il progetto delle
nuove turnazioni orientate verso pomeriggio/sera. Perchè ? Con quale logica?
• Il forte aumento del presidio serale, che si traduce in un netto peggioramento
delle condizioni di vita dei Lavoratori, sempre meno a contatto con le proprie
famiglie, secondo l’Azienda è giustificato dalle curve di traffico; i dati dei volumi
di traffico mediante cui vengono realizzate le curve di traffico non sono mai state
presentate alle OO. SS. Perché ? Dove sono queste curve di traffico?
• La georeferenziazione delle chiamate dovrebbe prevedere, fermo restando la
fascia di copertura uguale su tutto il territorio nazionale, percentuali di operatori
in turno diversi per ogni singolo territorio. Oltretutto un aumento così consistente
della copertura nelle fasce serali dovrebbe presupporre, in un contesto logico,
che i sistemi informatici funzionino per un tempo più lungo rispetto a quello
attuale per risolvere le varie problematiche della clientela. Perché non è così?
• La “disposizione organizzativa” aziendale n. 334 del 17 u.s. ha creato la
funzione Customer Operations nella quale sono presenti i call center, sia della
Divisione Business che Consumer. Perché? Si tratta forse di una scatola
preconfezionata dove far confluire migliaia di operatori?
Per i lavoratori part-time con un contratto (lettera) individuale che prevede una turnistica
con matrice allegata, l’Azienda ha dichiarato che chiederà ai Lavoratori di cambiare
volontariamente quanto concordato in precedenza. La UGL Telecomunicazioni, data
l’esperienza degli anni passati, invita i colleghi eventualmente convocati dall’Azienda, a
chiedere l’assistenza dei RSU. L’Azienda, su richiesta del Sindacato, sta valutando
l’ipotesi di modificare gli orari del part-time mamma. Per quanto riguarda gli assistenti,
l’Azienda ha ribadito che seguiranno il turno del gruppo loro assegnato; ciò vuol dire che i
supervisor che seguono i gruppi p/t finiranno per ricoprire costantemente gli stessi turni.
Infine abbiamo appreso che in questi giorni Telecom Italia ha ricevuto a Milano il “Premio
Famiglia Lavoro” per il miglior sistema integrato per la Conciliazione grazie al progetto
People Caring, il cui obiettivo si legge, è trovare il giusto equilibro tra lavoro e tempo
libero, concorrendo concretamente a migliorare la qualità globale della vita.
Suggerimento: restituire il premio e andare tutti a lavorare al 119..!
Roma, 18 gennaio 2010 - la Segreteria Nazionale
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Comunicato Stampa UGL Telecomunicazioni
A conferma dell’importanza che UGL Telecomunicazioni da quotidianamente ai lavoratori dei
call-center il segretario nazionale UGL Telecomunicazioni Stefano Conti fa visita al nostro
territorio per la seconda volta in poco meno di due mesi.
La visita tiene ad evidenziare una particolare attenzione per il lavoro svolto dal gruppo
dirigente regionale dell’UGL ma soprattutto a sottolineare le diverse problematiche nel
mondo dei call-center in Calabria, attività che occupa circa 11.000 addetti.
La venuta del Segretario Nazionale avrà come punto centrale un incontro dibattito presso la
sede UGL Regionale di Reggio Calabria con la presenza del Segretario Antonio Franco,
sulla necessità di istituire un Osservatorio nel mondo dei contact center, attività in continua
evoluzione ma quasi sempre priva di regole.
Come non evidenziare lo scandalo Italiano di "Phonemedia-Omega”, che vede interessato
anche il nostro territorio con circa 2.000 addetti, e lo sviluppo incontrollato di Abramo
Customer Care, di Call & Call Lokroi di Locri ecc.
A seguito del segretario Nazionale, ci saranno il Segretario Regionale Domenico
Provenzano, Il coordinatore dei Call-Center in Calabria Guglielmo Nucci, i
Segretari Provinciali Domenico Mazzei di Catanzaro, Livio Cutrupi di Reggio Calabria gli
RSU di Telecom Italia, gli RSA di Abramo C.C. di Telecontact Center e di Call & Call
Il programma prevede per
Giorno 19
Catanzaro
- dalle ore 14:00 assemblea presso la sede di Telecom Italia di Sarrottino - CZ
ed incontro con i dirigenti regionale Ugl Telecomunicazioni
- dalle 16:30 alle 19:30 assemblee
presso il Call-Center Abramo Customer Care di Catanzaro
Giorno 20
- Reggio Calabria, conferenza stampa ore 12:00 sede UGL Regionale alla presenza de
Segretario Regionale UGL Franco Antonio
dalle ore 13:30 assemblea presso Telecom sede Reggio Calabria
- Locri dalle ore 16:00 incontro con i dipendenti di Call & Call.
Il Segretario Regionale UGL TLC
Domenico PROVENZANO
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Prot. 02/10 Roma 11/01/2010
Spett. le Telecom Italia S.p.A.
RU/Relazioni Sindacali Centro
Via C. Colombo 142
00144 - Roma
Oggetto: richiesta urgente di incontro chiusura sede aziendale
Durante gli ultimi incontri sindacali, le RSU e le OO.SS Territoriali hanno più volte
chiesto a Telecom Italia di fornire delle risposte certe in merito alle chiusure delle
sedi di Roma, al fine di porre fine alle “voci incontrollate” che girano da mesi e
chiarire ai Lavoratori e alle Lavoratrici eventuali spostamenti.
In particolare, a fronte della chiusura dello stabile di via Faustiniana, la
destinazione più probabile per i colleghi del Customer consumer mobile sembra
essere la sede di via Otricoli (zona Tuscolana), mentre i Lavoratori del Customer
business mobile dovrebbero essere spostati tra le sedi di via della Stazione
Tuscolana e di via Oriolo Romano. Inoltre, l’Azienda, ad oggi, non ha ancora
fornito indicazioni sulla destinazione dei reparti numericamente meno consistenti
operanti nei call center (vedi ad esempio il credito).
Ricordiamo che il Decreto interministeriale “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”
del 27/03/1998 ha introdotto la figura del Mobility Manager di azienda, che ha
l'incarico di ottimizzare gli spostamenti sistematici dei dipendenti. Egli ha l'obiettivo
di ridurre l'uso dell'auto privata adottando, tra l'altro, strumenti come il Piano
spostamenti casa-lavoro (PSCL), con cui si favoriscono soluzioni di trasporto
alternativo a ridotto impatto ambientale.
A fronte di ciò la scrivente O.S ha ritenuto opportuno svolgere un sondaggio tra gli
operatori del Customer mobile consumer (servizio 119) di via Faustiniana,
ipotizzando la dislocazione di questo personale su tre sedi in tre diversi punti di
Roma. Intervistando un campione di oltre il 50% degli addetti, la sede di via Otricoli
è risultata essere la più desiderata (48% delle preferenze); circa un Lavoratore su
tre (32%) ha espresso la preferenza per lo stabile di Acilia ed il restante 20% per
quello di via Oriolo Romano.
In maniera analoga, riteniamo che molti colleghi del Customer business (sia del
fisso che del mobile) avrebbero il desiderio di poter lavorare più vicino alla propria
abitazione (ci riferiamo in particolare ai colleghi che risiedono nella zona sud di
Roma o nel litorale sud), oltre al fatto anche nello stabile di via della Stazione
Tuscolana ci sono colleghi residenti nella zona sud di Roma.
Occorre poi sottolineare che nei call center vi è una forte presenza di Lavoratrici
mamme, che attendono di avere delle risposte certe per iscrivere i propri bambini
al nido e che ad oggi non sanno dove andranno a lavorare fra qualche mese.
Senza contare che nel prossimo periodo di febbraio e marzo, il Comune di Roma,
tramite i Municipi, pubblicherà i relativi bandi per le iscrizioni agli asili nido.
Visto che il tempo è tiranno e le risposte dell’Azienda tardano ad arrivare, la
domanda sorge spontanea….”In quali asili nido le colleghe dovranno iscrivere i
propri figli?...”
Telecom Italia ha inoltre comunicato l’intenzione di voler stipulare una convenzione
con un asilo nido privato ubicato nelle vicinanze della nuova sede del Customer;
anche in questo caso, attendiamo da mesi una risposta in merito.
Infine, nello stabile di via Faustiniana, sono presenti settori e reparti della rete con
un numero di Lavoratori meno consistente rispetto ai call center (vedi ad esempio il
Network Center di Maintenance); in questo caso le soluzioni per facilitare il piano
spostamenti casa-lavoro dei Lavoratori ci sono e, a nostro avviso, sarebbero anche
facilmente realizzabili, ma purtroppo, almeno fino ad oggi, sembra mancare la
volontà di realizzarle.
La UGL Telecomunicazioni ritiene a questo punto improrogabile un incontro in cui
l’Azienda dichiari ufficialmente la destinazione delle sedi di ogni Settore coinvolto
negli spostamenti e che si impegni a ricercare con le RSU e le OO.SS. soluzioni
idonee che siano compatibili tra le esigenze di servizio e le necessità dei lavoratori.
la Segreteria Regionale Lazio
la Segreteria Provinciale Roma
RSU UGL Telecomunicazioni
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E vogliamo chiamarlo piano industriale?
Ieri 11 gennaio presso il Ministero dello Sviluppo Economico (Mi.S..E.) si è consumata l'ennesima beffa per i lavoratori della Omnia Service Center (OSC), Omnia Group Service (OGS) e Vox2Web (V2W), gruppo VoiCity Holding.
La VoiCity Holding srl (VCH) ha presentato il “piano industriale”! Ovvero un esubero di 1125 dipendenti su 2328, la chiusura del sito di Milano via Breda, con spostamento dei sopravvissuti ai tagli a Corsico, la chiusura di Cagliari, Casalnuovo e Vitulazio, con possibile nascita in futuro di una nuova sede a Napoli!
Il cosiddetto piano industriale prevede inoltre la liquidazione di V2W (in realtà già avvenuta a fine dicembre) e di OGS.
Sembrano per ora immuni da questi tagli le restanti sedi, cioè Torino, Roma e Modugno.
Tutto questo porterebbe a un miglioramento della posizione debitoria di 30 mln di euro, ma laVCH ha contestualmente dichiarato di avere 120 mln di euro di debiti!
A tutto questo si aggiunge l'impossibilità di garantire gli stipendi di novembre e dicembre se non ci saranno interventi straordinari e/o cessioni/affitto di ramo!
Lo stesso Mi.S.E. ha sollecitato i rappresentanti aziendali a fornire urgenti chiarimenti, entro 48 ore, sulle reali intenzioni circa l’eventuale trasferimento di rami d’azienda. In caso contrario si profilerebbe un energico intervento da parte istituzionale.
L'UGL Telecomunicazioni prende atto che nonostante l'interesse da parte di Teleperformance per un eventuale cessione/affitto di ramo e nonostante i forti tagli, il piano industriale presentato ieri non ha chiarito nulla, anzi ha confuso ulteriormente la situazione, rendendo ancora più incomprensibile e inaccettabile il modo in cui il management della VCH sta gestendo la crisi del gruppo; quindi l'UGL Telecomunicazioni ritiene a questo punto opportuno un intervento istituzionale che porti, se necessario, al commissariamento del gruppo per affrontare, finalmente senza ombre, le problematiche che stanno portando sul lastrico migliaia di persone.
Inoltre l'UGL Telecomunicazioni avvierà immediatamente la tutela del patrimonio dei dipendenti mettendo a disposizione dei lavoratori i propri legali per attuare ingiunzioni di pagamento delle competenze dovute e avvierà tutte quelle azioni legali che si ritengano più opportune per tutelare gli interessi dei lavoratori del gruppo VoiCity Holding
Roma, 12 gennaio 2010
UGL Telecomunicazioni
Segreteria Nazionale
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Slc-Fistel-Uilcom , il CCNL è mio e lo gestisco io..!
La UGL Telecomunicazioni ha sempre ritenuto e continuerà a ritenere che la
parte da “contestare” sia il Datore di lavoro, nel momento in cui viola i diritti
dei Lavoratori; oppure Slc-Fistel-Uilcom quando, secondo noi, appongono
firme scellerate e permettono che ciò accada (ad es. cessioni di ramo,
controlli a distanza, impronte biometriche…).
Con tutti i problemi che stiamo affrontando in questo momento nel Settore,
cassa integrazioni, mobilità, licenziamenti, mandare in giro tra i Lavoratori un
comunicato che ‘rivendica’ (!...) primogeniture e pretesi ruoli svolti dalle varie
OO.SS. nel recente rinnovo contrattuale (tra l’altro facilmente smentibili dai
tanti colleghi che hanno partecipato e discusso alle assemblee della UGL per
l’ipotesi di accordo sul ccnl), ci sembra decisamente fuori luogo.
Sarebbe sin troppo facile ironizzare sul termine “accordo sudato”, utilizzato
nel comunicato di Slc-Fistel-Uilcom, in quanto non ci risulta, tranne qualche
eccezione, che le figure dei sindacalisti odierni evochino tra i Lavoratori,
immagini propriamente epiche da “lacrime e sudore”; neanche quando i
sindacalisti in questione, stoicamente affrontano e sfidano il buio della notte
per firmare certi Accordi di cui i Lavoratori farebbero volentieri a meno (come
in occasione dei contratti di solidarietà per il 1254, o della cessione di ramo
d’azienda dei 900 lavoratori del customer service di Vodafone).
Nell’ attesa e nella speranza che l’atmosfera natalizia porti via sterili
polemiche fini a se stesse, auguriamo a tutti i Lavoratori Buone Feste.
Roma, 21 dicembre 2009 - la Segreteria Nazionale
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119 Proposta indecente
Nell’ ultima convocazione nazionale, Telecom Italia ha presentato ad UGL Telecomunicazioni il
progetto di revisione della turnistica del customer consumer mobile (servizio 119).
L’ azienda ha intenzione di aumentare fortemente il presidio durante la fascia pomeridiana e nelle
giornate di sabato. Con le attuali matrici, le attività del personale full-time sono ripartite quasi
equamente tra i turni mattutini e quelli pomeridiani (con una leggera prevalenza dei primi). La
nuova matrice full-time proposta , che a detta dell’azienda soddisferebbe pienamente le attuali
curve di traffico, prevede una percentuale del 66% di turni pomeridiani (oltre ad un presidio molto
più forte nelle giornate di sabato e domenica) e una copertura oraria 7:30 – 22:32. Per quanto
riguarda i part-time, l’Azienda chiede di rivedere i turni (a nostro avviso sono peggiorativi rispetto a
quelli attuali), senza però andare a modificare i presidi del sabato e della domenica.
Come alternativa, ma solo nel caso in cui le OO.SS condividano questa proposta, Telecom Italia
propone un’altra matrice che sostanzialmente, per il personale full-time, non vedrebbe, rispetto
all’attuale matrice, un maggior presidio di personale in turno nelle giornate di domenica e, rispetto
alla prima ipotesi, 4 sabati liberi in più nel corso dell’anno, ma comunque nelle giornate lavorative
di sabato e domenica la prestazione verrebbe chiesta quasi sempre nella fascia serale.
UGL Telecomunicazioni, dopo aver ascoltato le richieste aziendali, ha esposto a Telecom Italia
diversi problemi che, se affrontati con l’intenzione e la volontà di risolverli, potrebbero portare nel
settore un clima assai più sereno.
La scrivente O. S ha chiesto a Telecom Italia di riconoscere il 5° livello inquadramentale a tutti gli
operatori del settore, di arrivare ad un percorso condiviso che permetta a tutti i Lavoratori di
usufruire delle ferie in periodi dell’anno appetibili (periodo estivo, natalizio, etc), di effettuare i
passaggi da pt 50% a pt 75% e da part-time a tempo pieno a vantaggio di tutti i colleghi che,
pur facendo richiesta, sono rimasti esclusi dai passaggi effettuati negli anni passati e di scrivere
regole certe che garantiscano la job rotation tra le attività di risposta e quelle di back-office
(per abbassare lo stress lavoro correlato).
L’azienda ha risposto negativamente a tutte le nostre richieste, spiegando che il suo unico
interesse è quello di rivedere i turni e ha minimizzato tutti i problemi sollevati.
Questo atteggiamento è, a nostro modo di vedere, non costruttivo e poco responsabile, perché
ancora una volta Telecom Italia dimostra di considerare le “risorse umane” come dei numeri.
Auspichiamo pertanto che Telecom Italia riveda drasticamente le proprie scelte, perché quanto
prospettato sarebbe l’ennesimo colpo basso nei confronti dei Lavoratori, i quali verrebbero
nuovamente penalizzati in ragione delle curve di traffico e degli obiettivi che questa azienda
pretende di ottenere realizzando il massimo profitto (cioè pagando un numero inadeguato di
operatori) con il minimo sforzo, visto che il disagio lo pagano appunto i Lavoratori
UGL Telecomunicazioni ha infine invitato l’Azienda a sensibilizzare i preposti nella concessione dei
permessi “mamma e papà”. La normativa aziendale prevede che “il responsabile potrà non
accogliere la richiesta solo a fronte di comprovate ed imprescindibili esigenze di servizio”. I continui
rifiuti che molti colleghi (come ad esempio nei centri di Roma e Palermo) hanno ricevuto negli
ultimi mesi possono essere letti o come una carenza di personale (al riguardo ricordiamo che ci
sono migliaia di Lavoratori che stanno “subendo” i contratti di solidarietà) oppure come un “errore
di interpretazione” da parte dei responsabili del settore. Invitiamo, pertanto, i colleghi a comunicare
alle RSU e/o strutture territoriali di UGL Telecomunicazioni i rifiuti a questo tipo di richieste.
Roma 18/12/2009 - La Segreteria Nazionale
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COMUNICATO
A seguito dell’incontro del 16/12 us tra OOSS e il responsabile del Personale di Voicity, e in conseguenza delle proposte avanzate riguardo al trattamento del personale di V2W e OGS, risulta evidente che esse non comprendono alcuna possibilità di ricollocazione/riconversione, anche soltanto parziale, delle professionalità presenti nelle due aziende.
Questo atteggiamento si colloca in aperta contraddizione con quanto espresso in tal senso in occasioni recenti da Alessandro Gili, Carlo Paris e Michela Parise, che hanno sollecitato l’invio dei curricula vitae al fine della valutazione delle risorse.
Se la linea tenuta dall’azienda in questa circostanza dovesse seguire quella tracciata nell’incontro del 16/12, si potrebbe essere indotti a ritenere la vendita/cessione di V2W e OGS dell’agosto scorso come un’operazione di natura non industriale.
Pertanto, se entro la data del 22 Dicembre pv, non interverranno elementi tali da modificare radicalmente l’attuale scenario, l’UGL porrà in essere le azioni necessarie per la tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori coinvolti, presso le sedi legali pertinenti e, se necessario, coinvolgendo gli eventuali obbligati in solido ed interessando le competenti autorità amministrative di controllo.
Roma, 17 dicembre 2009 La Segreteria Provinciale Roma
La Segreteria Regionale Lazio
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UTILIZZO della EMAIL AZIENDALE in TELECOM ITALIA:
VINTO DA UGL IL RICORSO ALL’UFFICIO
PROVINCIALE del LAVORO di ROMA
Negli ultimi mesi diverse lettere di contestazioni sono state consegnate ai dipendenti che,
a detta di Telecom Italia, utilizzano in modo improprio le mail aziendali. Si è perfino arrivati
ad agosto all’ ingiusto licenziamento di un lavoratore di Roma per questa motivazione.
Tempo fa è stata contestata anche una collega, RSU UGL del Gruppo Telecom Italia, rea,
secondo l’Azienda, di “illegittimo utilizzo da parte della lavoratrice, del servizio di posta
elettronica aziendale, per la divulgazione di informazioni di natura sindacale”.
La Segreteria Provinciale di Roma della UGL Telecomunicazioni in sede di risposta alla
contestazione, ha sostenuto che il fatto costituisce legittimo esercizio di attività di
volantinaggio sindacale e tra l’altro la stessa Policy aziendale in materia prevede un
utilizzo, anche personale, della mail, richiedendo quindi l’annullamento dell’ingiustificata
contestazione .
Le giustificazioni prodotte purtroppo, come da consolidata prassi aziendale, sono state
completamente ignorate da Risorse Umane e di conseguenza, per far valere i diritti della
Lavoratrice e della RSU, ci siamo visti costretti a ricorrere al collegio arbitrale presso
l’Ufficio Provinciale del Lavoro.
Il Presidente del collegio arbitrale (Ispettore del Lavoro in servizio presso la DPL di
Roma) ha evidenziato la genericità delle motivazioni a supporto della contestazione
aziendale, ed ha successivamente dichiarato che:
“la normativa richiamata dall'Azienda in sede di contestazione risulta
contraddittoria, dal momento che dalla stessa si evince che la posta elettronica
aziendale, pur dovendo essere utilizzata, in linea generale, per scopi prettamente
lavorativi, tuttavia, può esserlo anche per motivi personali purchè in via residuale,
per una durata limitata nel tempo e con modalità che non inficino in vario modo
sull'operatività del dipendente (cfr. punto B della sopra richiamata normativa
Telecom Italia)”.
Con questa motivazione il provvedimento disciplinare ingiustamente
addebitato alla Lavoratrice, è stato annullato dal collegio di
conciliazione ed arbitrato dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, ed accolto
invece il ricorso della lavoratrice/RSU e della UGL Telecomunicazioni .
Roma, 15 dicembre 2009 - La Segreteria Provinciale di Roma
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COMUNICATO SU VOICITY
Nella giornata del 2 dicembre si è svolto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra delegazioni sindacali e delegazione aziendale.
L’incontro, dal quale ci si attendeva la presentazione del Piano Industriale bloccato secondo l’Azienda sulla certificazione dei costi, non ha offerto alcuna sostanziale novità, anzi ha evidenziato l’irresponsabilità del nuovo management, che in precedenti incontri si era fatto portatore di dichiarazioni risultate non veritiere, fatto stigmatizzato dallo stesso Mi.S.E. in una comunicazione indirizzata a tutte le OO.SS. presenti al tavolo.
Durante l’incontro, l’azienda ha ribadito le date per i pagamenti degli stipendi per OSC:
il 30 novembre per le competenze di ottobre (questo primo impegno già disatteso), il 15 dicembre per le competenze di novembre, il 30 dicembre per la tredicesima mensilità.
Saranno disattese anche le date dei pagamenti delle competenze di novembre e della tredicesima mensilità?
Per Vox2Web e OGS l’azienda ha invece rinviato al comunicato aziendale uscito il 4 dicembre, in cui ha dichiarato che le competenze di ottobre saranno liquidate entro il 15 dicembre, mancando all’impegno preso con l’Ugl TLC di allineare gli stipendi a quelli di OSC.
Si è definitivamente chiarito che la Voicity Holding è una SrL di 50mila € di capitale sociale, che controlla la OSC SpA, con oltre 2000 dipendenti sparsi su tutta la penisola e infatti l’azienda ha dichiarato che il fondo East Investment ha ricapitalizzato la OSC e non la Voicity Holding.
L’azienda ha anche dichiarato che OSC SpA, come richiesto dalla Omnia Network, sarà trasformata in VoiCity Spa.
L’Ugl TLC si chiede come una SrL di poche decine di migliaia di euro di capitale sociale possa garantire migliaia di dipendenti e come l’Omnia Network SpA pensi di allontanare da sè ogni responsabilità con il semplice cambio di un nome!
Durante l’incontro l’Azienda ha anche dichiarato che già durante il mese di dicembre vi sarà la possibilità di avere una certificazione di regolarità del DURC.
La regolarità del DURC è necessaria per partecipare alle gare di appalto di ulteriori commesse o di quelle già acquisite dal gruppo!
L’azienda non ha ancora dato un elenco preciso di quali commesse siano in capo a Omnia Network Spa, quindi date in subappalto a VCH Srl, fatto estremamente rilevante visto che Omnia Network trattiene il 30% dalle commesse date in subappalto.
La commessa INPS invece è stata confermata fino al 31 marzo 2010; ricordiamo che il 50% degli operatori che sono addetti a questa commessa
dipendono da Omnia Network, motivo che ancora di più rafforza la necessità della presenza al tavolo presso il Mi.S.E. di Omnia Network.
Per quanto riguarda le sedi non è stata chiarita la situazione della sede di Modugno, il contratto di affitto è in scadenza a fine anno e voci non smentite dall’azienda, indicano un possibile affitto dello stabile a Phonemedia (Omega), mentre per la sede di Roma, anche se dal 15 dicembre il proprietario ha concesso in affitto lo stabile alla società Gilla (Omega), l’Azienda ha dichiarato che i dipendenti rimarranno in via Staderini fino a quando non sarà pronta la nuova sede.
Infine, le OO.SS. hanno proposto di includere da subito Vox2Web e OGS in OSC, in maniera da attivare una eventuale cassa integrazione invece della mobilità.
La UGL TLC ritiene totalmente insoddisfacente il contenuto dell’incontro e rileva che il quadro complessivo della situazione aziendale sta diventando sempre più incerto!
La UGL TLC ritiene, infine, che l’unità sindacale in questo momento sia un fattore imprescindibile per affrontare questioni così gravi e delicate, fa quindi appello a tutte le OO.SS. affinché si evitino il manifestarsi di atteggiamenti di divisione, che danneggiano tutti i lavoratori, ribadendo la piena legittimità di sedere al tavolo del Mi.S.E. di tutti i componenti della sua delegazione sindacale.
Roma, 7 dicembre 2009 La Segreteria Nazionale
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Tlc – Conti “ Consultazioni positive, sciolta la riserva rinnovo contratto”
Comunicato Stampa
Dopo il «consenso riscontrato durante le consultazioni assembleari, l’Ugl Telecomunicazioni ha sciolto la riserva sull’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale del settore delle telecomunicazioni ed ha già provveduto a darne comunicazione ad Asstel». Lo dichiara il Segretario Nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni Stefano Conti.
«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – continua Conti -, per cui il sindacato si è impegnato promuovendo in particolare nuove aperture verso il lavoro precario, certamente significative in un settore in cui una parte consistente dei lavoratori è impiegata in call center con varie tipologie contrattuali flessibili.
Roma, 4 dicembre 2009
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COMUNICATO
Informiamo che per OSC non sono sono stati pagati gli stipendi ai lavoratori delle sedi di Ivrea, Roma, Modugno, Bitritto, Vitulazio e a circa i 2/3 dei lavoratori di Cagliari.
L’Azienda dichiara che tale ritardo è dovuto al fatto che non sono stati incassati tre bonifici.
Dopo gli incassi di tali bonifici verranno pagati gli stipendi prevedibilmente tra il 4 e il 15 dicembre.
Sempre in base ad un comunicato aziendale informiamo che gli stipendi di ottobre di Vox2Web e OGS verranno pagati entro e non oltre il 15 dicembre.
La UGL Telecomunicazioni ricorda che in sede istituzionale i rappresentanti aziendali avevano dichiarato l’accredito degli stipendi per il giorno 30 novembre per OSC. L’impegno è stato evidentemente disatteso, come già avvenuto in altre occasioni, creando così nuove e preoccupanti incertezze sul futuro lavorativo dei dipendenti.
La UGL Telecomunicazioni richiama l’Azienda al rispetto degli impegni e ricorda che i propri dipendenti non sono merce da utilizzare e da rottamare quando la loro “utilità” viene meno, e mette a disposizione di tutti i lavoratori le proprie strutture territoriali e nazionali per la difesa dei propri diritti e della propria dignità.
Roma, 4 dicembre 2009 La Segreteria Nazionale
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COMUNICATO
2000 non è meglio di 50. I lavoratori non sono numeri ma persone.
I lavoratori di OGS e Vox2Web sono dipendenti di VoiCity Holding come i lavoratori di OSC.
Se OGS e Vox2Web rappresentano per VoiCity Holding due criticità da affrontare, l’azienda in più sedi ministeriali ha ribadito la volontà di affrontarle insieme a quelle OO.SS. a cui i lavoratori hanno conferito la loro rappresentatività, secondo i loro inalienabili diritti costituzionali. Nei fatti però la VoiCity Holding si è rifiutata di convocare le OO.SS.
L’UGL Telecomunicazioni chiede alla VoiCity Holding di convocare immediatamente le OO.SS. auspicando che l’azienda non faccia delle scelte unilaterali, ma che attui un percorso insieme alle OO.SS. e ai lavoratori.
L’UGL Telecomunicazioni chiede che sia rispettato l’impegno preso, presso il Ministero del Lavoro lo scorso 5 novembre, di allineare gli stipendi dei lavoratori di OGS e Vox2Web a quelli di OSC.
L’UGL Telecomunicazioni ribadisce che metterà in campo, in tutte le sedi, le tutele necessarie ad assicurare i diritti dei lavoratori di OGS, Vox2Web e OSC.
Roma, 30 novembre 2009 La Segreteria Nazionale
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Progetto on Field e Riorganizzazione ASA
In data 23 novembre 2009, le OO.SS territoriali e la RSU sono state convocate da
Telecom Italia. Durante l’incontro, l’Azienda ha illustrato il progetto "on field" , che
prevede chiusure di alcune AOC e sedi ASO e la conseguente “mobilità interna” di
480 unità FTE, che passeranno a svolgere attività diverse da quelle che avevano
in precedenza:
• 334 DA ASSURANCE SERVICES OPERATION VERSO TECNICI ON
FIELD.
• 146 DA COSTUMER OPERATIONS A OPEN ACCESS VERSO
TECNICI ON FIELD.
Come abbiamo già più volte ribadito, l’Azienda maschera con le continue
ristrutturazioni il falso problema degli esuberi e del ricorso alla mobilità per
“snellire” o meglio sbarazzarsi dei Lavoratori nel modo più veloce possibile.
Gran parte dei Lavoratori che hanno aderito alla mobilità è costituita dai tecnici on
field. Uno degli scopi del progetto “on field” è, quindi, di rimpiazzare la fuoriuscita di
queste figure professionali con altri colleghi che, provenendo da altre realtà
lavorative, dovranno essere formati per essere riconvertiti.
La ristrutturazione e riorganizzazione dell’ ASA, con l’introduzione del BOD (back
office diffuse), altro non e’ che il ritorno in cuffia per l’intero turno da parte degli
“assistenti specialisti” del 191.2 e Advanced, oltre alla cessione di alcune attività
ASA a Telecontact, che secondo noi va contro l’idea della reintroduzione della
georeferenziazione della clientela.
A questo punto, la domanda che da mesi poniamo all’Azienda torna di nuovo ad
essere attuale: perché i colleghi della DA (Directory Assistance) sono “vittime” dei
contratti di solidarietà (la cui applicazione è stata avallata da SLC, FISTel e
UILCom) e non vengono invece impiegati per sopperire alle carenze di personale
dichiarate dall’ Azienda stessa (che i fatti, come il problema di usufruire delle ferie
al 119, dimostrano essere presenti anche in altri settori)?
Sarebbe auspicabile che l’ Azienda risponda con fatti concreti, magari
accorgendosi in tempo utile delle pessime scelte di politica (non) industriale e della
“gestione creativa” del personale di cui viene svilita ed umiliata la professionalità.
Roma 25/11/2009 RSU - Roma e Lazio UGL Tlc
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Fisso e Mobile – fusione…..a freddo?
In data 18 novembre 2009, UGL Telecomunicazioni è stata convocata da Telecom Italia,
che ha presentato il progetto di fusione tra i Customer Business del Fisso e del Mobile (ad
oggi esistono due segmentazioni operative e due modelli di caring, distinti e diversi, per
Fisso e Mobile). La segmentazione operativa diventerà progressivamente unica per
tutta la clientela Business Fisso e Mobile; in particolare, per i clienti che hanno Telecom
Italia come fornitore sia del Fisso che del Mobile, viene introdotta la gestione di esigenze
sia fisse che mobili tramite l’acceso con un numero unico (191) ad instradamento delle
chiamate su gruppi di addetti con competenze integrate. Auspichiamo che la formazione
venga certificata e non lasciata al caso, o al senso di responsabilità dei singoli
Lavoratori, come purtroppo accaduto puntualmente in passato.
L’Azienda ha inoltre dichiarato che non sono previste mobilità territoriali (ovvero
trasferimenti da una provincia all’altra) per realizzare l’integrazione.
I turni e le matrici proposte dall’azienda sono le seguenti:
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lun |
mart |
merc |
giov |
ven |
|
|
TURNO |
PAUSA PRANZO |
% presenza |
1 |
C |
B |
A |
B |
D |
A |
07:50 - 15:58 |
12:00 - 12:30 |
16,7% |
2 |
A |
C |
D |
D |
E |
B |
08:30 - 16:38 |
12:30 - 13:00 |
16,7% |
3 |
D |
A |
D |
E |
B |
C |
09:30 - 17:38 |
13:30 - 14:00 |
16,7% |
4 |
B |
D |
E |
D |
C |
D |
10:15 - 17:53 |
turno continuato |
33,3% |
5 |
D |
E |
C |
A |
D |
E |
12:30 - 20:08 |
turno continuato |
16,7% |
6 |
E |
D |
B |
C |
A |
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La nuova turnistica prevede, quindi, una concentrazione del personale nelle ore
pomeridiane. Fermo restando le esigenze aziendali, UGL Telecomunicazioni ritiene che,
rispetto alle attuali matrici del Fisso e del Mobile, la concentrazione del personale nei turni
pomeridiani diventi eccessiva. Nella nuova matrice scompare il turno di sabato (cioè i
Lavoratori usufruiranno di LL e Ri il sabato e la domenica).
Il presidio del sabato verrà svolto dall’ outsourcer Innovis (gruppo Comdata).
UGL Telecomunicazioni ha espresso forti perplessità su questa scelta aziendale, perché
ritiene essere in contraddizione con la politica di internalizzazione delle attività sbandierata
dall’attuale Management. Le attività pregiate NON dovrebbero essere cedute
all’esterno: ricordiamo che la società Telecontact fa parte del Gruppo Telecom e che i
colleghi di questa azienda sono quasi tutti part time. Forse con più attività, “il sogno” di
una occupazione a tempo pieno potrebbe divenire realtà per molti .
UGL Telecomunicazioni ha dichiarato all’azienda che un eventuale accordo sindacale non
potrà limitarsi alla turnistica, ma dovrà regolamentare anche le altre situazioni di criticità
del settore: la scrivente O.S chiede di riconoscere a tutti gli operatori del settore il 5°
livello inquadramentale e di arrivare ad un percorso di regole condivise che permetta a
tutti di usufruire delle ferie in periodi dell’anno appetibili (periodo estivo, natalizio, etc).
Roma 19/11/2009
La Segreteria Nazionale
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COMUNICATO SU VOICITY HOLDING
In data 16 novembre si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico un incontro plenario tra una delegazione aziendale della neocostituita Voicity Holding (ex alba Rental), le segreterie delle OO.SS. e le RSU.
Dall’incontro, che è stato il seguito di quello del 4 novembre, è emersa una situazione ancora non ben definita in molti punti; è stato comunicato, ad esempio, che per raggiungere una stabilità aziendale “è necessario salvaguardare il livello minimo di ricavi” senza specificare, però, quale sia questo livello. La situazione attuale dei ricavi risulta in questo momento minacciata dalla probabile perdita della commessa più importante del Gruppo, H3G, in chiusura a giugno 2010: l’azienda ha comunicato che si stanno attuando le necessarie azioni di “recovery” per limitare l’impatto di questo evento sul fatturato complessivo. Analoga preoccupazione sui ricavi è dettata anche dalla commessa INPS.
Non è ancora chiaro, inoltre, come il nuovo soggetto possa, nei fatti, risollevare la situazione debitoria ereditata se l'Omnia Network SpA continuerà a trattenere il 30 % dei contratti ceduti in subappalto a OSC e il 5% sugli altri contratti.
E’ stato anche ribadito, da parte aziendale, che per il pagamento degli stipendi la situazione a gennaio dovrebbe normalizzarsi.
Il Piano Industriale sarà approvato il 30 novembre e quindi l’incontro è stato aggiornato al 2 dicembre prossimo.
La UGL TLC chiede che si provveda urgentemente a una risoluzione non traumatica di tutte le criticità al momento presenti, valutando tutte le possibilità di ricollocazione professionale dei lavoratori in esubero.
Roma, 18 novembre 2009 La Segreteria Nazionale
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DICIAMO NO AL
“ GRANDE FRATELLO ”…
Gli Accordi del 10 ottobre u.s. tra la WIND , SLC-FISTel e Uilcom e le RSU ad essi
aderenti, sulla rilevazione dei dati biometrici per coloro che trattano i dati personali, ed il
controllo a distanza, sono a nostro avviso interpretazioni che vanno ben oltre quanto
richiesto in materia dal Garante della Privacy.
Nel caso dei rilevamenti biometrici la stessa Authority ha dichiarato che “ l’utilizzo delle
impronte digitali può essere utilizzato solo in casi particolari, tenuto conto delle finalità
perseguite e del contesto del trattamento – e, con riguardo ai luoghi di lavoro, per
presidiare l'accesso ad "aree sensibili" in considerazione della natura delle attività ivi
espletate– e che, nei casi in cui l'uso dei dati biometrici è consentito, la centralizzazione in
una banca dati delle informazioni personali trattate nell'ambito del procedimento di
riconoscimento biometrico risulta di regola sproporzionata e non necessaria. “
L’ art. 7 del Provvedimento del 17 gennaio 2008 del Garante della Privacy - Sistemi di
autenticazione -, secondo noi esplicita chiaramente che la strong authentication è
necessaria ogni volta che si deve accedere ai dati personali, ma solo nel caso in cui si
acceda a dati conservati per accertamento o repressione dei reati , una delle 2 tecnologie
di autenticazione deve essere costituita dalle impronte biometriche.
Inoltre ci risulta che sia a Roma che a Palermo in questi giorni l’Azienda stia
“imponendo” ai Lavoratori la rilevazione dei dati biometrici (pena un minaccioso
richiamo da parte di HR…) senza previa informativa scritta, resa a ciascun
interessato; tutto ciò rappresenta una grave violazione dell’art. 13 del Codice in
materia di protezione dei dati personali (D.lg 30 giugno 2003 n. 196).
Ricordiamo anche l’obbligo aziendale di notificare al Garante il trattamento dei dati
biometrici prima che abbia inizio (artt. 37, comma 1, lett. a) e 38 del Codice), ed
anche questa ottemperanza al momento ci risulta essere disattesa.
Per ciò che riguarda il controllo a distanza vorremmo chiedere all’ Azienda se in
relazione a tutti i sistemi utilizzati e dichiarati da Wind nell’allegato tecnico, “per
caso” si sia dimenticata di omettere qualche “piattaforma” telematica amministrata
da Human Resources e riconducibile inequivocabilmente a forme di controllo a
distanza, in palese violazione dell’art. 4 della Legge 300…..
UGL Telecomunicazioni auspica vi sia da parte aziendale, un immediato rispetto delle
procedure di legge per la tutela della privacy dei Lavoratori. In caso contrario ci vedremo
costretti ad adire le competenti Autorità in materia.
Roma, 11 novembre 2009
la Segreteria Nazionale
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TELECOMUNICAZIONI, ANALISI E PROSPETTIVE
Congresso nazionale della federazione

Telecomunicazioni, analisi e prospettive. Questo il tema al centro del congresso nazionale della Ugl Telecomunicazioni che si è svolto presso il Residence Ripetta con l’intervento del segretario generale, Renata Polverini. Il primo congresso delle federazioni nazionali in vista del congresso confederale del 2010. Ad aprire i lavori il segretario nazionale, Gianni Fortunato, che lascia la federazione per continuare il suo impegno nell’Ugl Roma e Lazio. I delegati hanno eletto come nuovo segretario, Stefano Conti.. Al congresso hanno partecipato anche rappresentanti delle altre organizzazioni sindacali e delle principali aziende del comparto. A portare il saluto della città il sindaco, Gianni Alemanno.
Fortunato nella sua relazione ha rimarcato come “l’industria della comunicazione ha sempre avuto un ruolo trainante nell’economia, ma negli ultimi ha conosciuto una stagione di regressione dovuta non solo alla saturazione dei mercati ma anche alla riduzione di investimenti, frutto di scelte politiche e aziendali inadeguate”. Tante sono state le battaglie della Ugl Tlc al fianco dei lavoratori come nel caso della Atesia di Roma, la Vodafone a Milano o in Emilia Romagna, così come in Calabria, Puglia, Sicilia. Nel Lazio è ancora in corso la battaglia per la tutela dei lavoratori di Rieti a causa delle politiche restrittive di Telecom. E i lavoratori hanno premiato l’impegno del sindacato come dimostrano le importanti affermazioni ottenute in numerose tornate elettorali, l’ultima in Rai, ma si ricordano anche i successi in Almaviva Palermo e Catania, Fastweb a Bari e Milano, Tim in Roma e Telecom Italia Roma, Transcom a L’Aquila e Lecce.
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COMUNICATO
E' nata la NewCo VoiCity Holding Spa
Finalmente dopo oltre 2 mesi i dipendenti di OSC, Vox2Web e OGS sanno chi sono i loro datori di lavoro.
Nei giorni scorsi la UGL Tlc ha incontrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro l'Azienda che oggi si chiama VoiCity Holding Spa, nei fatti la NewCo che ha acquisito il controllo della OSC, Vox2Web e OGS
Durante l'incontro al Mi.S.E. la VoiCity Holding ha presentato una bozza di piano industriale. L'UGL Tlc comprende quanto sia importante che l'Azienda abbia almeno indicato le linee guida del piano industriale, nonché la presenza all'incontro del partner finanziario, il Fondo East Investment.
L'UGL Tlc deve però allo stesso tempo stigmatizzare il fatto che le linee guida indicate nel piano industriale non sono state supportate da dati certi, che confermino le indicazioni di ristrutturazione di cui il gruppo necessita, in particolare i tagli di personale.
Gli incontri non hanno chiarito come il nuovo soggetto possa nei fatti risollevare la situazione debitoria ereditata se l'Omnia Network Spa trattiene il 30 % dei contratti ceduti in subappalto a OSC e il 5% sugli altri contratti.
E' vero che il partner finanziario ha dato disponibilità di € 40 mil di crediti peritati, che dovrebbero permettere all'Azienda di riavere delle linee di credito presso le banche e quindi far tornare alla normalità la liquidazione degli stipendi, ma non è stata data una tempistica certa.
L'UGL Tlc prende atto anche, che presso il Ministero del Lavoro la VoiCity Holding si è impegnata al riallineamento della corresponsione delle retribuzioni dei dipendenti delle società del gruppo VoiCity Holding, perchè non va dimenticato che i dipendenti di Vox2Web, valuta 5, non hanno ancora percepito le competenze di settembre a differenza degli altri
L'UGL Telecomunicazioni auspica, che al più presto si presenti un piano industriale che chiarisca senza zone grigie il futuro del gruppo VoiCity Holding, che non vengano fatti tagli di personale prima della presentazione definitiva del piano industriale, che si indichi una tempistica certa sulla normalizzazione della liquidazione degli stipendi.
6 novembre 2009 UGL Telecomunicazioni
Segreteria Nazionale
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SITUAZIONE VERTENZA PHONEMEDIA
In data 2 novembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Gruppo Phonemedia (che avevano disertato il precedente del 27 ottobre u.s.), le segreterie delle OO.SS., le RSU, i rappresentanti degli enti locali interessati ed alcuni parlamentari.
I rappresentanti del Gruppo hanno esposto una serie di dati e di vaghi e fumosi propositi che ovviamente non rappresentano, soprattutto nella situazione attuale, alcuna garanzia per le migliaia di Lavoratori del Gruppo. In un incontro del genere, con un tavolo aperto al Ministero dello Sviluppo Economico sarebbe stato più opportuno la presentazione di un Piano Industriale e, di conseguenza, di chiari, concreti e ben definiti impegni.
Sono rimaste senza risposta legittime domande su come la nuova gestione intenda perseguire un autentico risanamento dell’azienda.
Quanti sacrifici dovranno sostenere i Lavoratori,
oltre quelli che già stanno sostenendo?
Omega ha definito il proprio perimetro di azione sul territorio nazionale, dichiarando di essere interessata a 3 aree strategiche
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Contact Center, in questa area rientra Phonemedia
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Information Technology, in questa area rientra Agile
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Logistica e Turismo
Ha inoltre aggiunto, che è in via di definizione un accordo con una società proprietaria di un importante sito web di e-commerce, che può vantare 2,5 mln di contatti, contatti che saranno usati come banca dati per il comparto di contact center outbound di Phonemedia
Il progetto della Omega, attraverso queste 3 aree, è quello di accorciare la filiera in modo da creare una marginalità di guadagno sempre maggiore.
Omega ha specificato che il personale di Phonemedia ha un costo di 8,5 mln per il gruppo, personale che però permette un ricavo tra i 5 e 7 mln.
Questo ha generato un disavanzo per il gruppo Phonemedia di circa 40 mln, debito creato anche da, iva non versata, contributi inps non versati e generici debiti con le banche.
La società ha riferito che sta regolarizzando la parte debitoria anche con l'apertura di nuove linee di credito.
In merito al problema stipendi l’Omega ieri hanno liquidato la seconda tranche delle competenze di agosto, e dopo che la nostra organizzazione sindacale ha fatto notare che dal mese di novembre per legge non sarà più possibile fare bonifici con valute retroattive, la società ha dichiarato che il 10 novembre liquiderà la 1a tranche delle competenze di settembre, attorno al 20 novembre la 2a tranche ed il 30 novembre la 1a tranche delle competenze di ottobre.
La UGL Telecomunicazioni ribadisce l’assoluta e urgente necessità di provvedere, in tempi brevissimi, alla presentazione di un Piano Industriale che rappresenti una precisa garanzia per il futuro occupazionale di tutti i lavoratori del Gruppo, e vista l'impossibilità di definire con chiarezza le intenzioni della Omega, assieme alle altre OOSS ha deciso di lasciare in essere le stato di agitazione e di rincontrarsi la prossima settimana sempre al Ministero, per discutere stavolta concretamente del piano industriale e di ciò che avrà deliberato l'assemblea dei soci venerdì 6 novembre.
Roma, 3 novembre 2009 La Segreteria Nazionale
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PREMIO DI RISULTATO TELECOM
In data odierna sono stati resi ufficiali i dati relativi ai consuntivi, per macro contesto organizzativo, di Telecom Italia del Primo semestre 2009.
Nel mese di novembre verranno pertanto erogate ai lavoratori – escluso coloro al quale vengono applicati sistemi di incentivazione individuale – le quote riferite a:
- recupero Anticipo del 95% del target del I semestre 2009 erogato a giugno
- Consuntivo I semestre 2009 riferito al proprio settore organizzativo (vedi
tabella sotto)
- Anticipo del 95% del target del II semestre 2009 da erogare a novembre
Il risultato finale risulta coincidente con l’importo del consuntivo I semestre 2009 relativo al proprio macro contesto organizzativo (l’importo da recuperare, erogato a giugno, e l’anticipo di novembre sono di identico valore - quindi si compensano).
Si ricorda, infine, che le quote sono soggette a riduzione in relazione alle assenze individuali relative al Primo semestre 2009 (il SALDO, pertanto, portrebbe risultare inferiore ai valori sotto riportati).
Importi in euro al lordo della tassazione di legge - lavoratori full-time (part-time riproporzionato)
Livelli |
Recupero
e
Anticipo
(in busta paga per tutti) |
DMO
Consumer
Mobile
Customer
Operations |
DMO
Consumer
Fixed
Customer
Operations |
DMO
Consumer
Marketing
Sales
e altro personale |
DMO
Business
Customer
Operations |
DMO
Business
Marketing
Sales
e altro personale |
7Q |
1522,85-1522,85=0 |
2078,97 |
2078,97 |
1963,38 |
2078,97 |
1822,17 |
7 |
1422,15-1422,15=0 |
1941,36 |
1941,36 |
1833,69 |
1941,36 |
1702,16 |
6 |
1378,45-1378,45=0 |
1881,74 |
1881,74 |
1777,31 |
1881,74 |
1649,74 |
5 |
1220,75-1220,75=0 |
1666,49 |
1666,49 |
1573,94 |
1666,49 |
1460,89 |
4 |
1126,70-1126,70=0 |
1538,06 |
1538,06 |
1452,72 |
1538,06 |
1348,46 |
3 |
925,30-925,30=0 |
1263,20 |
1263,20 |
1192,98 |
1263,20 |
1107,20 |
2 |
661,20-661,20=0 |
902,59 |
902,59 |
852,54 |
902,59 |
791,39 |
1 |
629,85-629,85=0 |
859,90 |
859,90 |
812,01 |
859,90 |
753,50 |
Livelli |
DMO
Top Clients & Networked IT Services |
T&O
Open Acces |
T&O
Network |
T&O
Information Technology |
T&O
altro personale |
National Wholesale |
Restante Personale (*) |
7Q |
1953,99 |
2030,82 |
2031,12 |
2078,97 |
2046,97 |
2078,97 |
2022,12 |
7 |
1824,94 |
1896,51 |
1896,79 |
1941,36 |
1911,55 |
1941,36 |
1888,41 |
6 |
1768,83 |
1838,24 |
1838,52 |
1881,74 |
1852,83 |
1881,74 |
1830,38 |
5 |
1566,43 |
1627,94 |
1628,18 |
1666,49 |
1640,87 |
1666,49 |
1620,98 |
4 |
1445,78 |
1502,51 |
1502,74 |
1538,06 |
1514,43 |
1538,06 |
1496,09 |
3 |
1187,28 |
1233,95 |
1234,14 |
1263,20 |
1243,76 |
1263,20 |
1228,67 |
2 |
848,47 |
881,74 |
881,87 |
902,59 |
888,73 |
902,59 |
877,97 |
1 |
808,12 |
839,95 |
840,08 |
859,90 |
846,64 |
859,90 |
836,35 |
(*) Restante Personale (compreso Technical Infrastructures, Quality of Services, Business Innovations e International Business)
Roma, 30 ottobre 2009 La Segreteria Nazionale
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COMUNICATO
Quale futuro per Vox2Web e OGS?
Il 15 settembre 2009 la Alba Rental srl ha acquisito il controllo oltre che di OSC anche di Vox2Web e OGS, ma se in queste settimane ha espresso ampiamente la sua volontà di investire nell’ambito del contact center e quindi su OSC, rimane incerto il futuro di Vox2Web e OGS.
La UGL Telecomunicazioni, a seguito di vari incontri con la Alba Rental anche presso varie sedi istituzionali, esprime la sua preoccupazione al riguardo.
Ci chiediamo se la Alba Rental avrà la volontà, in questa fase di ristrutturazione, di salvare l'occupazione di tutti i lavoratori anche attraverso la riqualificazione dei dipendenti di Vox2Web e OGS, se smentirà con i fatti le voci che si rincorrono riguardo eventuali tagli indiscriminati ai danni di tutto quel personale che non risponde più agli interessi del nuovo soggetto.
Se il nuovo gruppo opterà per scelte dolorose, quale rispetto dimostrerà per la dignità dei propri dipendenti?
I dipendenti di Vox2Web e OGS attendono che nei prossimi giorni dal piano industriale arrivino chiare indicazioni sul loro futuro occupazionale.
La UGL Telecomunicazioni metterà in campo tutte le necessarie tutele affinchè esso venga garantito.
28 ottobre 2009 UGL Telecomunicazioni
La Segreteria Nazionale
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COMUNICATO SU PHONEMEDIA
In data odierna una delegazione della UGL TLC ha partecipato all’incontro tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, organizzato per discutere le gravi e preoccupanti problematiche che i Lavoratori del Gruppo Phonemedia stanno attraversando. L’incontro, però, è stato clamorosamente e irresponsabilmente disertato dai delegati del Gruppo. La situazione grave e delicata che le migliaia di Lavoratori di Phonemedia vivono ormai da molto tempo avrebbe richiesto da parte dei vertici dello stesso un maggiore senso di responsabilità. La UGL TLC condanna duramente tale atteggiamento e auspica un deciso intervento da parte delle istituzioni che, comunque, è stato annunciato in un comunicato ufficiale del Ministero.
La UGL TLC mette a disposizione di tutti i Lavoratori del Gruppo le proprie strutture territoriali e nazionali per azioni anche di carattere legale che tutelino i posti di lavoro e la dignità di tutti i dipendenti.
Roma, 27 ottobre 2009 La Segreteria Nazionale
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MENSE E BAR AZIENDALI:
QUALITA’ - QUANTITA’ - CRITICITA’
L’interesse maggiore per i Lavoratori che consumano un pasto presso i luoghi di
ristorazione, è rivolto alla qualità, alla quantità ed alla varietà dei cibi che vengono serviti.
Si riscontra che, troppo spesso in molti bar e mense presenti in Telecom Italia ed altre
Società del Gruppo, non vengono rispettate le norme che garantiscono la trasparenza e
l’informazione su questi servizi primari e che consentono una corretta nutrizione in piena
sicurezza alimentare e nutrizionale.
La UGL Telecomunicazioni, a tal proposito, richiede a Telecom Italia di effettuare controlli
di qualità sui servizi resi, sulla pulizia, sulla sicurezza collettiva nelle mense e nei bar, oltre
che sulle aziende appaltatrici e subappaltatrici di cui si avvale e di vigilare sugli stessi
gestori dei servizi mensa e bar al fine di far rispettare quanto segue:
1. Esporre il listino prezzi nelle immediate vicinanze delle casse dei bar;
2. Esporre il listino prezzi, dei pasti completi o parziali all’ingresso della mensa
stessa e non vicino alle casse;
3. Esporre le grammature minime di ogni portata concordata con Telecom Italia;
4. Per le portate a base di carne e pesce, esporre la terminologia e la provenienza
degli alimenti stessi;
5. Non applicare una tariffazione maggiore al personale di Telepost, MP Facility ed
ai consulenti esterni;
6. Non diversificare il costo complessivo/singolo del pasto in base alla sede di
appartenenza;
7. In caso di pasto completo non superare il valore del buono pasto;
8. Non far pagare il prezzo del coperto/vassoio, rispettando le leggi in materia;
9. Dare comunicazione sulle date delle ultime disinfestazioni ordinarie e
straordinarie della mensa;
10. Garantire a tutto il personale che utilizza il servizio mensa, la stessa varietà di
pietanze durante l’intero orario di pausa;
11. Garantire che non vi siano prodotti OGM tra quelli somministrati ai Lavoratori,
così come previsto dalle vigenti normative regionali.
La UGL, le RSU e gli RLS ad essa aderenti si impegnano a vigilare sulle applicazioni delle
normative interne del Gruppo T.I., in riferimento alle Leggi dello Stato ed alle Leggi
Europee; la non osservanza delle stesse determinerà la richiesta d’intervento delle
Autorità Competenti in materia.
Roma, 22 ottobre 2009
Segreteria Nazionale/RSU/RLS UGL
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FERIE LIBERE PER TUTTI…
NON SOLO QUANDO VUOLE L’AZIENDA!
Nel 2008 non si raggiunse l’Accordo sulle Chiusure Collettive (ferie anno 2009) per il personale “non operativo”. Quest’estate i colleghi hanno avuto modo di constatare la “calda” accoglienza riservata loro.
Nella giornata di ieri un fantomatico Coordinamento Nazionale delle RSU (eletto da chi? ed in rappresentanza di chi?) e Slc-Fistel-Uilcom hanno siglato un accordo che prevede la smonetizzazione delle festività coincidenti con la domenica e l’individuazione del periodo delle chiusure collettive anno 2010 per i “non operativi”.
Se è vero che la smonetizzazione delle festività darà la possibilità di ottenere giornate di riposo ai lavoratori, dall’altra consentirà all’Azienda un notevole risparmio economico.
Ci domandiamo inoltre se sarà altrettanto semplice usufruire di tali giornate per coloro che sceglieranno tale modalità. Penalizzante l’obbligatorietà della fruizione entro l’anno, pena la perdita della giornata (e di fatto del 1/26mo ). Per coloro che non richiederanno espressamente tramite la procedura aziendale non cambia nulla.
UGL Telecomunicazioni ritiene che non si possa affrontare l’argomento delle ferie solo quando esiste un interesse aziendale negando, come avvenuto sino ad oggi, il confronto su tutti gli altri settori operativi, dove, ogni anno, il diritto alle ferie è diventato un’estenuante trattativa “personale” tra lavoratore e la linea (a breve il problema legato alle festività natalizie per il 119, 187, 191, tecnici, etc..).
Ed è anche per questa indisponibilità che UGL Telecomunicazioni non ha sottoscritto tale Accordo. Pare che l’Azienda abbia dimenticato che esistano i settori operativi, dove i problemi sulla fruizione delle ferie sono reali e quotidiani.
Siamo sicuri che fissate le due settimane di chiusura collettiva, le altre ferie saranno fruite secondo le normative di legge vigenti (almeno due settimane consecutive su richiesta) e che il Lavoratore potrà scegliere almeno il periodo delle restanti due settimane? Oppure gli verranno rifiutate per incompatibili esigenze di servizio e di fatto l’Azienda imporrà il periodo anche delle ultime due settimane di ferie?
Compito del Sindacato è rappresentare i Lavoratori e non mercanteggiare per loro.
Vorremmo infine ricordare a Telecom Italia e SLC FISTeL UILcom che il CCNL prevede che eventuali periodi di chiusure collettive sono oggetto di esame congiunto con le RSU. L’Accordo, invece, è stato firmato da un “immortale” Coordinamento nazionale delle RSU, che nessuno ha eletto o rieletto, e che nonostante il rinnovo delle RSU a maggio 2009 ha l’arroganza di rappresentare tutte le RSU. In barba alle elezioni ed in spregio delle RSU (anche di Slc Fistel Uilcom) elette dai lavoratori.
Un Coordinamento redivivo riconosciuto solo da Telecom Italia (basta che firmino) e dalle Segreterie Nazionali di Slc-Fistel-Uilcom. Povere queste RSU territoriali. Si sono battute tanto per le elezioni a maggio ed ora, a colpi di Accordi di Solidarietà e Coordinamenti vari, sono state relegate in un angolo.
Se il Coordinamento è illegittimo… lasciamo a voi la conclusione sulla validità di tale accordo.
L’incontro è proseguito con illustrazione della “nuova” direzione Technology & Operation.
Sostanzialmente la nuova struttura riconduce la gestione dal “vecchio” modello (introdotto dopo la fusione TIM-Telecom) che pensava la rete suddivisa in tanti territori (ognuno completo come una piccola azienda in grado di erogare il servizio a tutto tondo) al “nuovo” che vede invece una suddivisione nazionale di tipo verticale, ripartita per competenza lavorativa.
UGL Telecomunicazioni ha ribadito all’Azienda le notevoli differenze che intercorrono tra il progetto teorico aziendale (indicato negli ordini di servizio) e ciò che realmente accade sui territori.
Tanto per citare un esempio, in ambito NOU, con la fusione Telecom – TIM (marzo 2006) si doveva arrivare ad avere tecnici trasmissivi in grado di lavorare sia sugli impianti di rete fissa che su quelli della rete mobile. Ad oggi, nei NOU le professionalità sono ancora nettamente divise, perché l’Azienda non ha mai investito su questo progetto le risorse necessarie per formare i tecnici.
La formazione costa, ma se la si prevede, poi bisognerebbe anche farla in misura adeguata alle necessità (leggasi: non bastano 3 giorni di affiancamento al collega per specializzare un tecnico).
Nulla, inoltre, è stato quantificato, a fronte delle nostre richieste, circa i paventati tagli sul versante dirigenziale a valle di questa riorganizzazione e precedentemente annunciati in “mondo visione”.
Anzi ci risulta la pratica aziendale di riassumere nelle vesti di “consulenti”, dirigenti, magari andati anche in pensione, ufficialmente fuoriusciti da Telecom Italia .
Il tutto ovviamente in barba alla politica del contenimento dei costi sbandierata a più riprese, ed attuata solo sulla pelle dei Lavoratori.
Telecom Italia ha infine risposto alla richiesta di chiarimenti circa la vicenda dei buoni pasto Bluticket. L’Azienda dichiara che nel contratto con il Gestore è prevista la clausola di garanzia della spendibilità. La delegazione ha richiesto di visionare tale accordo.
Invitiamo, quindi, i lavoratori interessati a segnalare tempestivamente alle RSU o ai dirigenti sindacali territoriali eventuali anomalie o difficoltà nell’accettare i suddetti ticket da parte degli esercenti.
Roma, 13 ottobre 2009 La Segreteria Nazionale
RSU/UGL Telecomunicazioni
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COMUNICATO
Le RSU della UGL Telecomunicazioni hanno appreso in giornata la decisione aziendale di non dar seguito allo slittamento di 6 mesi dei passaggi di livello.
Congiuntamente alla Segreteria Nazionale e alle Segreterie Provinciali di Roma e Taranto, giudicano questo un atto dovuto nei confronti dei lavoratori interessati da tale passaggio. L’Azienda ci ha informato che tale blocco non avrebbe influito in maniera determinante sulla situazione economica. A tal proposito si ribadisce, da parte nostra, la necessità di approfondire nel prossimo incontro che avverrà con la Segreteria Nazionale determinati aspetti di tale situazione e delle prospettive di miglioramento.
Le RSU invitano tutti coloro i quali abbiano maturato il diritto al passaggio di livello nel mese di settembre, a verificare quanto previsto nella prossima busta paga.
Le RSU approfittano del presente comunicato per ricordare all’Azienda e ai lavoratori che rimangono in attesa di una nuova convocazione aziendale per affrontare le tematiche che sono state oggetto dello sciopero del 25 settembre.
Roma, 15 ottobre 2009
RSU In&Out/Teleperformance
UGL Telecomunicazioni
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COMUNICATO
Le RSU della UGL Telecomunicazioni hanno partecipato agli incontri, tenutisi la scorsa settimana con la Direzione delle Risorse Umane e con l’Amministratore Delegato.
Argomento principale, oltre ad analizzare il deludente modo di condurre le Relazioni Industriali, è stato l’esame dello stato di crisi aziendale. Tale crisi, oltre ad essere il riflesso di una situazione economica generale, secondo il nostro Amministratore Delegato è anche il frutto di un calo della produttività su alcune commesse. L’ A.D. Paolo Vestri ha anche velocemente illustrato le strategie dell’ Azienda per l’anno 2010, incentrate su una riorganizzazione strutturale e sulla revisione di alcuni processi interni; investimenti sulla qualità, sulla formazione e sull’aumento della redditività, con la lotta all’assenteismo e con la riapertura dell’outbound.
Noi riteniamo che sia necessario un ulteriore approfondimento su quanto affermato nell’incontro, ribadendo che il problema dell’assenteismo lamentato dall’Azienda si possa affrontare con metodi diversi da quelli utilizzati fino ad ora. Soprattutto riteniamo inaccettabile la richiesta dell’Azienda di far slittare di 6 mesi l’innalzamento dei livelli e la decisione unilaterale di non riconoscere un diritto maturato dell’innalzamento di livello dei dipendenti assunti a Settembre 2007.
L’incontro si aggiornerà nuovamente nei prossimi giorni.
Roma, 13 ottobre 2009
RSU In&Out/Teleperformance
UGL Telecomunicazioni
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“Progetto benessere” nei call center…
…e la montagna partorì il topolino…
In data 25 settembre la ASL Roma E ha convocato i RLS e Telecom Italia per relazionarsi
sul “Progetto Benessere”, un questionario in ambito call center, avente lo scopo di
individuare le criticità nell’organizzazione del lavoro. Il questionario, elaborato da un
apposito comitato tecnico-scientifico e durato anni, secondo l’Azienda avrebbe dovuto
essere la risposta ai numerosi esposti presentati dai RLS anni fa per denunciare “ le
condizioni ambientali” nelle varie sedi dei call center.
In data 2 ottobre, l’ASL ha inviato le seguenti considerazioni in merito :
• il questionario non illustra il criterio di scelta del campione nazionale, per cui il
campione scelto dall’Azienda potrebbe non avere la rappresentatività del Settore;
• non vengono analizzate e descritte le risposte a diverse domande inerenti il
rapporto tra organizzazione del lavoro e salute del dipendente;
• c’è una grossa difficoltà a capire il nesso tra domande e analisi delle risposte;
• i risultati indicati dall’Azienda non rispecchiano le risposte date dai Lavoratori;
• le conclusioni dell’indagine sono “troppo sintetiche e per concetti troppo generali”.
• “Nelle conclusioni non si citano aspetti riguardanti i carichi di lavoro, i ritmi, le
pause, l’autonomia e il controllo del proprio lavoro, nonostante che nel questionario
esistono domande in proposito” ;
• le azioni formative non sono rivolte a ridurre il livello di stress degli operatori.
Sin dal marzo 2007 i RLS della UGL Telecomunicazioni hanno contestato l’efficacia del
Progetto stesso , in quanto le domande del questionario apparivano vaghe e soprattutto
elaborate senza consultare preventivamente i Rappresentanti dei Lavoratori.
La UGL Telecomunicazioni ritiene che senza una “ cultura della sicurezza”
trasmessa dall’Azienda verso tutti i Lavoratori, preposti e Dirigenti compresi,
questionari e “tavole rotonde” assumono importanze irrilevanti.
Pertanto ribadiamo l’assoluta necessità di:
• mantenere gli ambienti di lavoro puliti e nelle idonee condizioni microclimatiche;
• una adeguata ripartizione tra le attività di back office e front end in tutti i call center
(119-187-191..ecc);
• attuare iniziative orientate verso una migliore conciliazione tra vita e lavoro (ad
esempio nella concessione del part time alle mamme);
• lavorare con tempi meno frenetici, (allungare l’intervallo dell’ acw)
Attendiamo quindi che Telecom Italia inizi a dimostrare con i fatti e non con i questionari
(durati diversi anni…) che intende effettivamente migliorare la qualità della vita e
promuovere il benessere dei Lavoratori impiegati nei call center.
Roma 6/10/2009
Rls Ugl Telecomunicazioni
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Lettera aperta ad un’Azienda che…..
E’ normale che nei rapporti tra il Sindacato e le Relazioni Industriali di
qualunque Azienda ci siano momenti di frizione e talvolta anche scontri
durissimi. E’ naturale poiché entrambe le Parti sono rappresentanti di
diversi interessi, dei Lavoratori la prima, del Datore di lavoro la
seconda. E per avvalorare ciò in tutti i CCNL viene rimarcata la
necessità di un rapporto trasparente e fiduciario tra questi due soggetti,
nello svolgimento del proprio ruolo.
Abbiamo purtroppo dovuto ripetutamente constatare che in SAT 2000
questo non avviene e sicuramente non per volontà della UGL
Telecomunicazioni, ma del management stesso.
E’ superfluo aggiungere che la scrivente O.S. porrà in atto tutte le azioni
che riterrà più opportune, con tutti gli interlocutori che riterrà più
opportuni, al fine di ripristinare normali rapporti relazionali e tutelare gli
interessi dei Lavoratori e soprattutto dei propri associati.
A proposito dei nuovi parcheggi predisposti dall’Azienda, pur
consapevoli del fatto che ben altri problemi più gravosi attraversano
questo nostro particolare momento storico, vorremmo fare alcune brevi
riflessioni: come mai non si è voluto dare ascolto alla voce delle RSU
che sollecitavano una diversa e più eterogenea divisione dei posti auto
a disposizione? Perché, ad esempio i Lavoratori del Settore tecnicoproduttivo
non possono rientrare in questa partita?
Magari sarebbe
stato sufficiente prevedere una rotazione equa dei posti assegnati…
magari non escluderli a priori sarebbe stato un bel segnale da parte
aziendale…. magari sarebbe anche bastato informare tutte le
Organizzazioni Sindacali di questa novità.
Cosa ne sarà dei dipendenti con contratto a termine? Chi verrà
riconfermato e chi no? E per quali motivi ?
La UGL Telecomunicazioni continua a ritenere che il confronto ed il
dialogo restino i più validi strumenti di democrazia sindacale.
Roma, 7 ottobre 2009
la Segreteria Regionale Lazio |
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Ferie al 119…. Quale miraggio?
Secondo l’articolo 36 della Costituzione Italiana: “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a
ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”, ma per i colleghi del 119 questo diritto non può
essere evidentemente esercitato durante le festività natalizie.
L’Azienda sta applicando una percentuale di ferie ai lavoratori dell’Assistenza Cliente Consumer e
Business, rispetto agli scorsi anni, ridotta a tal punto che chi avrà l’opportunità di trascorrere le
festività con i propri cari potrà dirsi quasi un privilegiato.
Stando alle comunicazioni ricevute, solo una piccolissima parte del personale effettivo in servizio
potrà usufruire di un periodo di riposo nelle due settimane fra Natale ed Epifania e nemmeno per la
durata di una settimana intera.
Coordinatori e Assistenti, costretti fra l’incudine delle percentuali e il
martello delle richieste, al momento hanno riferito agli operatori che potrà andare in ferie solo 1
Lavoratore per gruppo, cioè una percentuale irrisoria di circa il 7%.
Inoltre anche nel mese di novembre, sembrerebbero esserci notevoli impedimenti a concedere
periodi di ferie superiori ai 2 o 3 giorni comsecutivi.
Ci preme allora ricordare che le ferie hanno lo scopo di consentire il recupero psicofisico del
lavoratore e a tal fine l’interruzione dall’attività lavorativa deve avvenire, normalmente, per un
congruo periodo.
L’Azienda, anche attraverso la farsa del “Progetto Benessere”, ha sempre sbandierato la volontà di
individuare specifiche misure orientate al miglioramento della qualità della vita e della promozione
del benessere dei Lavoratori. UGL Telecomunicazioni ritiene che Telecom Italia dovrebbe
iniziare a dimostrare questa volontà con fatti concreti, per cui invitiamo l’Azienda a far
“rientrare” immediatamente questi comportamenti indecenti e ad attuare una corretta ed
equilibrata distribuzione delle ferie.
Se poi la carenza di organico è la causa di quanto sta avvenendo (dopo che i Lavoratori interinali
non sono stati confermati) vorremmo ricordare che c’erano a “disposizione” 470 lavoratori della
Directory Assistance (ma questa è un'altra storia).
Con il presente comunicato, la UGL Telecomunicazioni chiede alla direzione aziendale di aprire
urgentemente un tavolo di confronto per affrontare le problematiche del 119.
Roma, 07 ottobre 2009
UGL Telecomunicazioni Lazio
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LA GUERRA DEI TICKET
La UGL Telecomunicazioni e le RSU ad essa aderenti chiedono a Telecom Italia di fare
chiarezza sulla vicenda BLUTICKET.
Risulta, infatti, che dopo essersi aggiudicata la gara di appalto la Società CIR, che
gestisce i buoni pasto BLUTICKET, abbia inviato richiesta agli esercenti di stipulare nuovo
contratto e NUOVE COMMISSIONI (maggiori rispetto al passato) pena il mancato accesso
al “florido mondo” dei ticket dei dipendenti di Telecom Italia.
Risulta, altresì, evidente che quanto ottenuto con la trattativa aziendale (ticket a 7 euro)
rischia di essere un enorme boomerang. Le mense chiudono, i bar aumentano i prezzi, i
gestori aumentano le percentuali ma a pagare… rimangono sempre e solo i lavoratori.
E’ doverosa, quindi, una riflessione anche all’interno del Sindacato per quanto concerne le
future trattative sul buono pasto, in favore di mense aziendali e/o “denaro contante” in
considerazione del fatto che oltre un certo valore il ticket viene comunque tassato.
Maggiori commissioni porteranno gli esercenti ad un bivio – non accettare i ticket od a
limitare la perdita (tradotto aumentare i prezzi).
E gli altri Gestori che erogano i buoni pasto per i dipendenti del Gruppo seguiranno
l’esempio?
Riteniamo, quindi, improrogabile un intervento da parte aziendale per evitare che il ticket
di “carta” non risulti “straccia”.
Roma, 07 ottobre 2009 La Segreteria Nazionale
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TRATTATIVA SUL RINNOVO CCNL
Durante l’incontro di ieri in Asstel sul rinnovo del CCNL la delegazione UGL Telecomunicazioni ha ritenuto esprimere da subito alcune considerazioni circa l’eventualità di introdurre una nuova figura di Addetto Junior al 2° livello (soprattutto come livello base di ingresso nelle realtà dei call center) quale soluzione transitoria per uniformare comportamenti territoriali e aziendali differenti e situazioni, in alcuni casi, di evidente dumping.
UGL Telecomunicazioni ha da tempo denunciato la competizione al ribasso e al relativo sottoinquadramento derivato dal massiccio ricorso agli outsourcing, informando anche, tramite una relazione, il Ministero dello Sviluppo Economico; non riteniamo quindi che la soluzione ottimale possa essere quella di legittimare tale comportamento, abbassando, di fatto, il livello di ingresso dei lavoratori nel contratto delle TLC.
Per quanto concerne l’allargamento della sanità integrativa a tutto il Settore, ASSTEL si è resa disponibile a valutare un percorso futuro che non esclude di fatto tale possibilità.
Come UGL Telecomunicazioni consideriamo tale atteggiamento positivo rimarcando però la necessità di garantire l’accesso innanzitutto alla sanità pubblica ai lavoratori attraverso i cosiddetti permessi di visita medica, già utilizzati in alcune Aziende.
ASSTEL intende confermare l’attuale impianto dell’istituto delle ferie che prevede a nostro avviso una discriminazione attraverso la distinzione tra lavoratori con più o meno di 10 anni di anzianità. La delegazione ha ribadito la richiesta presentata in piattaforma circa il superamento di tale modello, in quanto riteniamo che il recupero psicofisico non possa essere legato all’anzianità di servizio.
Ribadita anche la richiesta che la domenica di Pasqua, per coloro che sono in servizio, venga retribuita con lo stesso importo degli altri festivi nazionali.
Sulle 150 ore (diritto allo studio) la rigida interpretazione proposta non tiene conto che l’eventuale crescita culturale e sociale del lavoratore rappresenta indubbiamente un valore aggiunto per le Aziende e non un costo. Inoltre, sempre più lavoratori vengono adibiti a mansioni non attinenti al loro precedente titolo di studio rendendo quindi impossibile il prosieguo degli studi in quanto non attinenti l’attività lavorativa.
Proposta nuovamente anche la rivisitazione delle indennità per i Quadri.
Sull’utilizzo dei ROL e della deroga delle 11 ore di intervallo tra un turno ed un altro riteniamo che la contrattazione aziendale e la normativa vigente diano già ampi spazi di manovra per eventuali accordi tra le parti.
Per la parte retributiva verrà applicato il nuovo coefficiente IPCA secondo l’Accordo Interconfederale CISL UIL UGL del 15 aprile 2009. Per il triennio 2009-2011 il valore è del 5,5% (sensibilmente maggiore rispetto all’inflazione programmata prevista dal precedente Accordo Interconfederale del 1993).
I lavori proseguiranno a stretto giro nelle prossime settimane.
Roma, 1 ottobre 2009 La Segreteria Nazionale
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ASSILT SEMPRE PIU’ A PICCO
La disastrosa situazione dell’ASSILT, diretta conseguenza di una gestione che la UGL TLC ha sempre avversato e denunciato negli scorsi anni anche con ripetuti comunicati, continua a sortire le negative conseguenze che ovviamente ricadono interamente sui Soci.
Il Numero Verde, ad esempio, che è uno strumento di comunicazione indispensabile, soprattutto per i Soci che risiedono lontano dai centri in cui sono presenti gli sportelli informativi, è stato inutilizzabile da giugno a fine settembre; infatti in questi giorni, e solo dopo ripetute segnalazioni e reclami, è in via di ripristino (tempi piuttosto lunghi per essere un guasto di un servizio telefonico di un’azienda come Telecom!).
Le evasioni delle pratiche di rimborso sono inspiegabilmente ferme da aprile e, cosa ancora più grave e incredibile, non vengono più protocollate, quindi non appaiono più sul sito e, di conseguenza, se ne può perdere facilmente traccia. Denunciamo, inoltre, l’ingiustificata diminuzione di personale sia della parte amministrativa che sanitaria (quest’ultima nel collegio Lazio, Sardegna, Abruzzo è ridotta ad una sola unità con contratto part-time).
Le recenti elezioni che si sono svolte nei mesi scorsi dovevano rappresentare, a nostro avviso, il primo passo per un rinnovamento sostanziale dell’associazione e quindi per una corretta gestione della stessa; purtroppo le promesse elettorali sono rimaste tali…
La UGL TLC denuncia per l’ennesima volta la grave situazione in cui versa l’associazione e la latitanza del “nuovo” CdA che non ha messo in pratica, fino ad ora, nessuna azione concreta volta ad una politica di risanamento quanto mai necessaria.
La UGL TLC chiede, in assenza di una urgente politica di risanamento, le immediate dimissioni dei vertici dell’associazione, incapaci fino ad ora, di comunicare con i Soci e soprattutto di elaborare una adatta politica gestionale.
Roma, 30 settembre 2009 La Segreteria Nazionale
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COMUNICATO
CCNL RAI
A seguito dell’avvio delle procedure di raffreddamento da parte delle sigle sindacali CGIL, CISL, SNATER e LIBERSIND in merito al mancato rinnovo del CCNL, la UGL Telecomunicazioni ha deciso di non aderire allo stato di agitazione, reputando che sussistano tuttora margini sufficienti per proseguire le trattative.
Intendiamo anzitutto chiarire, a scanso di eventuali equivoci, che il comportamento tenuto dalla UGL nei confronti delle Sigle Confederali non ha mai cessato di essere leale e collaborativo, pur riconoscendo alcune diversità di valutazione nei temi affrontati.
Con la controparte aziendale la UGL ha sempre dimostrato un atteggiamento fortemente critico, là dove le proposte avanzate dall’Azienda si sono manifestate penalizzanti per i lavoratori. Non abbiamo infatti accettato le ipotesi presentate per il rinnovo della parte economica del CCNL, scaduto da circa due anni, estremamente distanti dalle richieste presentate dai sindacati.
Pur tuttavia crediamo inopportuna in questa fase una prova di forza da parte del Sindacato, non precludendola assolutamente nel seguito, se non dopo aver verificato le reali intenzioni aziendali. Ciò nell’intento di evitare pretestuosi irrigidimenti da parte dell’Azienda con conseguenti ulteriori dilatazioni dei tempi.
Per tali motivi la UGL ha sollecitato la Rai a proseguire gli incontri sul CCNL, facendo presente che sono inoltre ancora da definire temi di primaria importanza e non più rinviabili, quali la struttura di “Buongiorno Regione” e la revisione dei “Bacini TD”, come da accordi precedentemente sottoscritti.
L’Azienda ha preso atto delle richieste del Sindacato ed ha convocato la UGL e la UIL (altra Sigla che non ha aderito allo stato di agitazione) per martedì 6 ottobre con le rispettive delegazioni.
Roma, 01-10-2009
LA SEGRETERIA NAZIONALE
Fabrizio TOSINI
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COMUNICATO
In data 23 settembre si sono svolte due assemblee nei locali di via Staderini a Roma, indette per discutere la grave situazione in cui versa l'ex gruppo Omnia Network spa oggi Alba Rental srl.
Durante le assemblee sono state affrontate le seguenti problematiche per le quali i lavoratori chiedono risposte chiare e immediate:
sfratto dei locali di via Staderini, che dovrebbe essere esecutivo da giovedì 24 settembre, anche se voci informali procrastinerebbero tale termine a data non definita.
Pagamento degli stipendi: per il mese di settembre è stato comunicato in maniera informale che avverrà entro il 30 settembre, l'azienda però non ha dato certezze per i mesi successivi. Inoltre non è assolutamente chiara la situazione dei TFR versati in azienda o su fondi e lo stesso quesito sorge per i contributi previdenziali.
Infine il nuovo assetto societario appare nebuloso e preoccupante.
Dal 15 settembre le controllate OSC spa, Vox2Web spa e OGS srl, sono state cedute alla Alba Rental srl. A tutt’oggi non è chiaro chi sono i riferimenti di Alba Rental, quanti effettivamente sono i dipendenti che verranno gestiti da questa società, quali sono le commesse che Omnia Network, il “general contractor”, darà in subappalto alla Alba Rental e quindi quale sarà il futuro occupazionale. Perchè Omnia Network spa è stata ricapitalizzata con 12 milioni di euro e la Alba Rental srl è in questo momento una scatola vuota?
Ci chiediamo in base a tutti i dubbi sopra espressi quali garanzie la Alba Rental possa dare ai propri dipendenti.
Il 30 settembre p.v. si svolgerà un incontro tra delegazioni di UGL Telecomunicazioni, Omnia Network e Alba Rental; in tale occasione ci attendiamo le corrette risposte ai legittimi quesiti sopra enunciati e non le solite dichiarazioni fumose che negli ultimi mesi hanno accompagnato le vicende del gruppo.
La UGL Telecomunicazioni porrà in essere tutte le azioni necessarie per la salvaguardia dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
Roma, 23 settembre 2009 la Segreteria Provinciale
Coord. UGL Omnia-Roma
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INFO SULLA REVERSIBILITA’
DEL FONDO TELEMACO
A Maggio 2007 denunciammo che nel Fondo Telemaco in caso di
decesso dell'aderente dopo la maturazione del diritto alla
prestazione pensionistica, non erano previste forme di riscatto del
capitale maturato.
Durante le numerose assemblee della UGL Telecomunicazioni sulla
scelta da parte dei lavoratori della destinazione del TFR, più di
qualcuno provò ad insinuare che la nostra denuncia fosse priva di
fondamento.
Recentemente il Fondo Telemaco ha finalmente firmato le
convenzioni con la UGF Assicurazioni ed Assicurazioni Generali,
per l’erogazioni delle rendite: vitalizia, vitalizia reversibile, certa 5 o
10 anni, vitalizia controassicurata, vitalizia con maggiorazione in
caso di perdita di autosufficienza.
Per informazioni maggiormente dettagliate potete consultare il sito
www.fondotelemaco.it. e chiedere assistenza ai vari delegati del
Fondo Telemaco.
ANCORA UNA VOLTA AVEVAMO RAGIONE NOI !
Roma, 22 settembre 2009
la Segreteria Nazionale
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COMUNICATO
Si comunica a tutto il personale Omnia ed ex Omnia che in conseguenza dell'atto esecutivo di sfratto, che sarà effettivo dal 24 settembre p.v., gli operatori verranno trasferiti in locali siti in via Mazzola 66.
Essendo il trasferimento imminente, si era concordato in data odierna un sopralluogo nei suddetti locali da parte delle OOSS, RSU e RLS. Nessun rappresentante dell’azienda si è però presentato ed è stato impedito di conseguenza l’accesso ai locali che saranno adibiti a sale operative.
L’UGL Telecomunicazioni prende atto dell’incoerenza dimostrata, anche in questa occasione, dall’Azienda.
L’Azienda chiede ai suoi dipendenti di darle credito, chiede sacrifici, come accettare che lo stipendio venga liquidato anche con 30 giorni di ritardo; chiede infine di trasferirsi di sede in pochi giorni, senza offrire nessuna agevolazione, come ad esempio un servizio navette, senza tenere in considerazione le ulteriori difficoltà familiari che questo coatto e repentino trasferimento comporterà.
L’UGL Telecomunicazioni chiede immediate risposte e che vengano finalmente rispettati i diritti e la dignità dei lavoratori.
Si metteranno in pratica tutte le azioni necessarie per la tutela dei lavoratori.
Roma, 21 settembre 2009 la Segreteria Provinciale
Coord. UGL Omnia-Roma |
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Comunicato Stampa
Afghanistan, Polverini:
“Cordoglio per i nostri soldati”
“A nome di tutta la Ugl esprimo profondo cordoglio per i sei soldati italiani caduti nel vile attentato a Kabul.
Siamo vicini alle famiglie delle vittime e a tutti i militari che con coraggio e professionalità sono impegnati per riportare la pace, la democrazia e la libertà in Afghanistan”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini.
Roma, 17 settembre 2009
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IO VORREI…NON VORREI…MA SE VUOI…
In questi giorni è partita la nuova turnistica in applicazione dell’Accordo sui Contratti di Solidarietà
per 1054 lavoratori della Directory Assistance.
Le RSU di T.I. elette nelle liste UGL Telecomunicazioni e la Segreteria Nazionale “non”
hanno sottoscritto tale Accordo perché, come ribadito più volte, ritenevano e ritengono
l’unica strada percorribile quella del ricollocamento in altri settori dei lavoratori coinvolti.
E’ sufficiente leggere i comunicati UGL di qualche anno fa per comprendere quale sia stata da
sempre la nostra posizione sul Settore e quale l’atteggiamento delle altre parti in causa (Azienda
compresa).
Crediamo fortemente nel nostro ruolo di rappresentanti dei lavoratori di Telecom Italia cooperando
insieme alle Segreterie Provinciali, Regionali e Nazionale, in rispetto ognuno per il proprio ruolo,
ad una linea sindacale comune. Vale così per tutti?
Le RSU elette in altre liste erano d’accordo a firmare i Contratti di Solidarietà?
• Quale il loro parere e mandato alle Segreterie Nazionali?
• E il mandato da parte dei lavoratori? SILENZIO
• Brusii di disapprovazione da più parti ma poi… SILENZIO, silenzio assenso?
Eppure nei mesi scorsi era tutto un fervore, una mobilitazione… ma solo perché si doveva votare
per il rinnovo delle RSU. E come abbiamo imparato in Azienda, i numeri e le percentuali
contano…. Contano più del servizio e della qualità senza badare molto a come si raggiungano.
Ora, invece, si sente la solita tiritera di sempre – “hanno già firmato..” – “noi siamo contrari..
però..” – “cosa possiamo farci.. hanno deciso dall’alto..”
Le RSU rispondono ai lavoratori che li hanno votati per rappresentarli o subiscono le linee
imposte dalle Segreterie Nazionali?
E’ possibile quindi che per un accordo così specifico non si tenga conto del mandato delle
RSU e dei lavoratori coinvolti?
I lavoratori, visto gli scritti che girano, hanno palesemente espresso il loro parere.
Ma le RSU? Che dichiarino e prendano una posizione lineare ed univoca.
Così i lavoratori potranno comprendere meglio chi hanno votato e sapranno cosa aspettarsi per il
futuro da coloro che li dovrebbero rappresentare.
Settembre 2009 RSU Telecom Italia UGL Telecomunicazioni
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COMUNICATO
Nei giorni scorsi è proseguito il confronto tra ASSTEL e UGL Telecomunicazioni in
relazione al rinnovo del CCNL.
L’incontro, dopo l’illustrazione da parte di Asstel del contesto macroeconomico del Settore
in relazione anche agli interventi del Regolatore, ha visto l’apertura del confronto su alcuni
temi (Relazioni Industriali, Formazione, Osservatori, Flessibilità, Inquadramento, Appalti,
Orari di Lavoro).
In premessa Asstel ha espresso la volontà di procedere ad un allargamento del campo di
applicazione del CCNL a tutta la filiera, compreso ICT (Information and Communication
Technology).
UGL Telecomunicazioni si è dichiarata disponibile a discutere su questo punto che però
deve rappresentare un valore aggiunto rispetto alla semplice aggregazione con il
conseguente rischio di appiattimento delle attività e delle professionalità già esistenti.
Per quanto riguarda la parte economica sarà legata alle previsioni del nuovo indice IPCA
(ad oggi doppio rispetto all’inflazione).
Sugli Osservatori nazionali Asstel ha puntualizzato la necessità di una maggiore efficacia
di questi istituti.
UGL Telecomunicazioni sul tema della Formazione ha ribadito l’esigenza di una chiara e
certa definizione di tale istituto spesso “interpretato” dalle Aziende.
Asstel ha dichiarato la volontà di ricercare un percorso condiviso che possa semplificare e
regolamentare il cosiddetto “controllo a distanza”.
Sull’inquadramento, secondo Asstel, occorre predisporre un livello di ingresso per le
nuove Aziende che applicheranno il CCNL, con la salvaguardia per i livelli preesistenti
UGL Telecomunicazioni su questo punto ha espresso preoccupazione circa l’inversione di
tendenza rispetto al CCNL scorso (apertura al V livello) con il possibile abbassamento
inquadramentale secondo l’equazione azienda=inquadramento che potrebbe non
coincidere con quella attività/professionalità=inquadramento.
La delegazione proseguirà il confronto con Asstel dopo la pausa estiva nella seconda
metà del mese di settembre.
Roma, 31 luglio 2009
La Segreteria Nazionale
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SVENTOLA FIERA LA NOSTRA BANDIERA!
Ufficio Stampa UGL
UGL: GIANNI FORTUNATO NUOVO SEGRETARIO UGL ROMA E LAZIO
(AGI)Roma,28 luglio 2009
Gianni Fortunato è il nuovo Segretario dell’UGL Roma e Lazio.
Fortunato è stato eletto nel corso del Congresso che si è svolto a Roma. Da 20 anni nel Sindacato, prima in Cisnal e poi in UGL, ha assunto diversi incarichi nell’organizzazione a livello territoriale e finora ha ricoperto il ruolo di Segretario Nazionale UGL Telecomunicazioni.
(Apc Lazio, Dire,Apcom) Roma, 28 luglio 2009
ALEMANNO: Auguri a nuovo Segretario Fortunato.
Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha rivolto oggi ‘i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Segretario dell’UGL Roma e Lazio, Gianni Fortunato, con il quale continueremo a dialogare per disegnare un percorso di sviluppo per la Capitale’.
La UGL Telecomunicazioni saluta
Gianni Fortunato Segretario UGL R O M A e L A Z I O
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GRANDE VITTORIA ................... dell’ AZIENDA ! (TELECOM) PARTE II
Telecom Italia ha ottenuto un Contratto di Solidarietà, senza che, a parer
nostro, vi fosse alcuna motivazione concreta considerando il bilancio in attivo
della Società ed i dividendi elargiti agli azionisti. Inoltre vi era e vi è, a
tutt’oggi, la concreta possibilità di ricollocazione dei 470 esuberi, senza dover
attingere ancora una volta alle Casse dello Stato (INPS).
L’Azienda ha inoltre applicato il CDS solamente a 1054 lavoratori, mentre
l’intero Settore ne conta circa 1260.
A parte le dovute esclusioni di legge (es.: i part-time al 50%)
sull’accordo sono stati formalmente esclusi tutti i responsabili (anche
quelli non presenti in struttura) e tutti i Lavoratori operanti nella
Struttura Centrale (il CDS non è previsto per i Dirigenti).
Telecom Italia non completamente soddisfatta ha redatto una lista con
Lavoratori che, da sempre in carico alla Struttura Centrale, si sono ritrovati
improvvisamente attribuiti al Territorio (e quindi inseriti nel CDS) altri, da
sempre in carico ai Territori, inspiegabilmente sono stati inseriti nella Struttura
Centrale (quindi esclusi dal CDS). Non solo; all’interno degli stessi Settori, a
parità di mansioni, secondo noi, sono state effettuate discriminazioni
ingiustificabili.
INVITIAMO PERTANTO L’AZIENDA A RECEPIRE E SANARE
IMMEDIATAMENTE QUESTE “ANOMALIE”
Tali anomalie potrebbero far venir meno i principi di trasparenza e di buona
fede che sono parte fondamentale per l’applicazione di ogni procedura di
legge, in particolare, vista la delicatezza della materia, quelle riferite
all’applicazione degli ammortizzatori sociali (CDS).
La UGL Telecomunicazioni mette pertanto a disposizione di TUTTI i
lavoratori coinvolti, le proprie strutture centrali e territoriali per
verificare la possibilità di ricorso presso le sedi competenti, al fine di
ottenere, singolarmente, l’annullamento dell’accordo.
Roma 27 luglio 2009
La Segreteria Nazionale
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GRANDE VITTORIA ................... dell’ AZIENDA ! (TELECOM)
Questa mattina presso il Ministero del Lavoro è stato firmato un accordo di
solidarietà relativo ai 470 esuberi della Directory Assistance, tra l’Azienda e le
Segreterie Nazionali di SLC-FISTel-UILCom.
Come volevasi dimostrare il copione era già scritto!
Ci domandiamo a cosa è servito fare una serie di proclami (e continuare a farli...)
ed indire uno sciopero quando era ben noto agli attori di questa vertenza che si
sarebbe arrivati a firmare un accordo di solidarietà al Ministero!!! Non sarebbe stato
più corretto evitare ulteriori sacrifici ai Lavoratori in questo momento?
Ma la preoccupante conseguenza di questo accordo è soprattutto quella di aver
creato un pericoloso precedente: l’Azienda in futuro potrà dichiarare la crisi per altri
Settori e sentirsi legittimata a far ricadere le colpe (derivate come in questo caso da
una pessima gestione manageriale) interamente sulle spalle dei Lavoratori e
dell’intera Comunità Nazionale, utilizzando la comoda via d’uscita degli
ammortizzatori sociali.
E’ bene ricordare che l’Azienda oltre alla riduzione dell’orario
di lavoro e quindi ad una conseguente riduzione del costo del personale, grazie alla
tipologia di questo accordo, potrà anche beneficiare fino al 35% di sgravi fiscali sui
contributi previdenziali.
Continuiamo a ritenere che l’unica strada percorribile era e rimane quella del
ricollocamento dei Lavoratori, considerando soprattutto l’esiguo numero di
unità lavorative coinvolte, a fronte della carenza di organico di diversi Settori.
A questo accordo se ne è aggiunto un altro, firmato tra Azienda e SLC-FISTel-
UILCom, che nel merito non si oppone alla chiusura delle 15 AOC, ma prevede la
“possibilità” (ovvero senza nessun obbligo aziendale) di riallocare i Lavoratori di
sole 5 sedi AOC; invece, per i Lavoratori delle altre 10 sedi è fissato l’impegno
della “ricerca di soluzioni non traumatiche ricorrendone le condizioni...” (tradotto,
l’impossibilità di garantire la riallocazione dei Lavoratori a fronte di tali chiusure).
Infine, non una sola parola è stata spesa per i colleghi delle Aziende esternalizzate
(TILS, Accenture-Tess, MP Facility, Telepost, SSC), malgrado gli scioperi ai quali
hanno aderito massicciamente. Constatiamo ancora una volta che per qualcuno ai
fiumi di parole non seguono mai fatti concreti.
La UGL respinge al mittente la firma di questi accordi,
sottoscritti senza la presenza ed il consenso delle RSU
Roma, 21 luglio 2009
la Segreteria Nazionale
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SCHEDE DI S-VALUTAZIONE DEI LAVORATORI
Il 10 % delle schede di valutazione che in questi giorni sono state trasmesse dall’ Azienda ai colleghi dei vari Settori, sembra debbano necessariamente contenere un giudizio negativo sulle prestazioni dei Lavoratori:
a prescindere !.....
Appare già complicato capire quanto si possa essere ancora motivati in un’ Azienda che dichiara migliaia di esuberi, mentre ci sono Settori sottodimensionati ed in sofferenza, in cui i Lavoratori sono impegnati in una quotidiana lotta per il riconoscimento di ferie e permessi personali.
Ma addirittura che l’Azienda sia in grado di prevedere con assoluta certezza che circa 5000 lavoratori sono al di sotto di standards “adeguati“ (???...chi li ha stabiliti?...forse qualcuno che per questa ennesima “invenzione” si ritroverà con l’ennesimo MBO a quattro zeri?...) per lavorare in Telecom Italia, ci sembra davvero una coincidenza numerica alquanto sospetta, in tempi di esuberi previsti e annunciati.
Pertanto la UGL Telecomunicazioni sollecita tutti i colleghi a rifiutare, anche solo per presa visione, un simile metodo di s-valutazione delle proprie professionalità, ed invita a richiedere visione al proprio RU Territoriale del FASCICOLO PERSONALE , per verificare tutta la documentazione inerente la propria vita lavorativa in Azienda dal giorno dell’assunzione ad oggi.
Di seguito il fac simile per la richiesta, conforme a quanto previsto dall’ art. 7 del D.lgs 196/2003 e recepito dalle normative interne di Telecom Italia.
Spett. le Telecom Italia S.P.A.
HR/ Risorse Umane
Con la presente faccio richiesta di visionare ed avere una copia dei documenti contenuti nel fascicolo personale come da documento 2005-00015 emesso in data 20-12-2006 da Human Resources Relazioni industriali che norma l'accesso ai dati personali ai sensi dell'art.7 del d.lgs. 196/2003. Chiedo di essere accompagnato da una persona di mia fiducia ( ovvero il dirigente sindacale, Sig. / Sig.ra………………………..)
Resto in attesa di sua convocazione per conoscere orari e sede per prendere visione della documentazione richiesta.
Resto in attesa di Sue comunicazioni al riguardo.
Roma, 9 luglio 2009
la Segreteria Nazionale
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Cosa succede al Fraud Operation ?
E’ di questi giorni la nuovo e purtroppo tristemente ormai “solita” svolta organizzativa nel Fraud Operation.
Da mesi ormai la UGL sta sollecitando le strutture di RU ed RI per un tavolo che chiarisca le innumerevoli questioni aperte; vengono in mente i problemi legati alla fruizione delle ferie, al godimento delle festività nel pieno rispetto del contratto e delle leggi, ai recuperi delle notti ovvero ai recuperi dei permessi mamma e papà di cui tutti conosciamo le difficoltà e sui quali sembra essere calata una volontà restrittiva, a voler essere bonari, ingiustificata.
Tutte cose che rendono la gestione della quotidianità lavorativa alquanto problematica, ma è niente rispetto alla triste sensazione che il lavoro del Fraud Operation stia man mano scemando e trasformandosi in qualcosa d’altro.
Di questi giorni la svolta organizzativa del cosiddetto back office, sacrosanto se portasse chiarezza nell’organizzazione del lavoro, inquietante per come è stato calato sull’organizzazione sia per le modalità che per la trasparenza organizzativa.
Si rimane perplessi sul fatto, per esempio, che il lavoro venga assegnato con base nominale con tanto di numero di pratiche da lavorare e verificato sempre su base nominale alla fine di ogni turno con tanto di pratiche lavorate.
Si parla tanto di rispetto del controllo dei lavoratori per poi tornare alle vecchie ed opinabili liste personali; qualcuno si trincera dietro il luogo comune che questo è frutto dei tempi… E se si trattasse di una volontà diversa che da tanto troppo tempo sta creando una cortina fumogena sul futuro di 200 lavoratori ?
Ma soprattutto ci chiediamo dove sono certi sindacati che dopo aver firmato parecchi mesi fa uno scellerato accordo al ribasso, che ha di fatto reso la vita più difficile a tutti i lavoratori, sono passati solo per chiedere il voto alle elezioni RSU e brillantemente sono spariti come neve al sole.
In considerazione di quanto detto, questa organizzazione sollecita l’azienda ad un incontro urgente e chiarificatore dove si chiarisca definitivamente quale sia il futuro del reparto, per esempio dove siano finiti i progetti più volte sbandierati di gestione frodi sulla telefonia mobile che rianimerebbero, e non poco, il lavoro di antifrode.
Ovvero si definisca una volta per tutte il rispetto delle norme contrattuali, e soprattutto di legge, che regolano il lavoro dei turnisti, ferie, festività ed FI, recuperi notte, recuperi mamma e papà, bacheca elettronica, presidio dei supervisors etc.
20/06/2009
La Segreteria Provinciale Roma/RSU UGL Telecomunicazioni
La Segreteria Provinciale Cagliari UGL Telecomunicazioni
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COMUNICATO TELECOM
Il 18 giugno presso l’Unione Industriale di Roma la Ugl Telecomunicazioni e le rsu ad essa aderenti si sono incontrati con Telecom Italia per discutere dei 470 licenziamenti del Settore Directory Assistance.
La procedura è terminata senza aver raggiunto nessun accordo ed il confronto proseguirà presso il Ministero del Lavoro.
UGL pur ribadendo la netta contrarietà a tale incomprensibile manovra aziendale, ha nuovamente chiesto a Telecom Italia la disponibilità a ricercare percorsi alternativi per evitare i licenziamenti.
L’Azienda ha dichiarato che in sede ministeriale proporrà altre soluzioni “socialmente sostenibili” rispetto alla procedura di mobilità.
UGL ha invitato Telecom Italia a ricollocare il personale in altri Settori notoriamente sotto organico da diverso tempo; abbandonare nel contempo la politica dei tagli al costo del personale quale unico rimedio per risanare l’Azienda, mentre si continua a perpetrare la politica degli sperperi e delle sperequazioni retributive a beneficio di pochi “emeriti ”.
Roma, 22 giugno 2009
la Segreteria Nazionale
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SKY Italia: tras - ferimenti della dignità dei Lavoratori
A seguito dell’ accordo siglato il 19 maggio u.s. da SKY Italia e Slc-Fistel-Uilcom relativo ai trasferimenti di tredici lavoratori dalla sede di Roma a quella di Milano, la scrivente Segreteria e le RSU ad essa aderente, ribadiscono la netta contrarietà nel metodo e nel merito di tale accordo.
Per UGL era e rimane inaccettabile avallare dei trasferimenti che in realtà rischiano di trasformarsi in veri e propri licenziamenti.
L’Europa attua direttive sui principi della parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione, impiego e formazione, si suggeriscono proposte per la conciliazione della vita familiare e professionale, (il Ministro per le Pari Opportunità annuncia una “legge quadro sulla problematica di dover conciliare il lavoro con la cura dei figli”) e SKY Italia in completa antitesi, prepara il trasferimento di tredici lavoratori, tra cui undici donne e madri da Roma a Milano.
La UGL Telecomunicazioni chiede il ricollocamento dei tredici lavoratori in ambito aziendale ed eventualmente in altre Società del Settore; rimaniamo scettici sul fatto che questi trasferimenti rappresentino una necessità gestionale imprescindibile per una grande Azienda come Sky Italia.
Ora è chiaro perché l’Azienda ha evitato di proseguire il confronto sui trasferimenti con la scrivente Segreteria, che da subito si è opposta alla logica del “ tanto sono poche unità coinvolte, non si parla di grandi numeri”.
La UGL Telecomunicazioni è stata convocata per due volte alla Unione degli Industriali di Roma dall’Azienda per discutere del tema e poi nell’ultimo mese è calata nei nostri confronti una cortina di silenzio. Dopo qualche giorno si è firmato il sopraccitato ‘accordo’ (…!) sui trasferimenti.
Procederemo con ulteriori iniziative di mobilitazione con i Lavoratori.
Perché l’Azienda rifiuta da tempo di illustrare alle Parti Sociali il Piano Industriale? Quale futuro attende i Lavoratori? Chiediamo chiarezza !
Roma, 15 giugno 2009
la Segreteria Provinciale/RSU SKY Italia
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ELEZIONI RSU TRANSCOM WORLD WIDE S.p.A.
ANCORA UN’ AFFERMAZIONE DELLA UGL TELECOMUNICAZIONI CHE OTTIENE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA NEL CALL CENTER SALENTINO.
UN PLAUSO A TUTTI I CANDIDATI DELLA NOSTRA LISTA E ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE DI LECCE .
UGL Telecomunicazioni |
159 voti |
52,50% |
3 RSU / 2 RLS |
Slc - Cgil |
96 voti |
31,70% |
2 RSU / 1 RLS |
Uilcom Uil |
47 voti |
15,50% |
1 RSU / 0 RLS |
La Segreteria Nazionale
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WIND: "richiesta di incontro"
Prot. 123/2009 Roma, 5 giugno 2009
Spett. le
Wind Telecomunicazioni S.p.A.
HR/Relazioni Industriali
Via G. Viola 48
00148 Roma
Oggetto: richiesta di incontro
La scrivente O.S. chiede un incontro urgente per avere dei chiarimenti in merito ad una serie di problematiche (fruizione delle ferie, ridefinizione delle attività inerenti al customer service e relative prospettive), alcune delle quali emerse da diversi mesi e rimaste a tutt’ oggi senza risposta.
L’insistente atteggiamento aziendale, nel tentativo di obbligare i lavoratori a fruire delle 4 settimane di ferie entro settembre (per il personale non operativo) ed ottobre (per il personale operativo), non trovano nessun riscontro negli articoli del CCNL, tanto meno nelle vigenti leggi in materia.
Ci risultano casi dove l’Azienda “consiglia vivamente” ai lavoratori anche la fruizione totale del monte ore rol , in quanto considerato un costo aziendale.
Se così fosse, i lavoratori potrebbero venire a trovarsi nelle condizioni di non aver più ferie o rol per le previste chiusure aziendali dei giorni 28,29,30 e 31 dicembre p.v.
Oltre a rimarcare con forza che questi Istituti sono un diritto personale e che per le ferie l’Azienda deve tener conto anche del desiderio dei lavoratori, ci sembra quanto mai inopportuno da parte di Wind sbandierare da un lato i crescenti successi economici della Società e dall’altra “pressare” i dipendenti (e di conseguenza la loro sfera familiare) su argomenti che sono inerenti al recupero psico-fisico conseguente allo stress da lavoro.
Per quanto riguarda il futuro dei call center, chiediamo delle risposte certe sul futuro dei centri di Palermo, Napoli ed Ivrea. Qualche tempo fa alla ns domanda sulla chiusura del Call Center Consumer di Roma ci fu risposto dall’ Azienda che probabilmente avevamo scambiato lucciole per lanterne e che non c’era assolutamente la volontà di chiudere il centro. Sappiamo come è andata a finire tre mesi dopo. In questo momento di particolari “ ristrutturazioni organizzative” , a nostro avviso molto simili alla divisione in quattro segmenti “autonomi e funzionali”, auspichiamo che nessuno pensi anche a delocalizzare i call center, magari portando il lavoro oltre confine.
Restando in attesa di un Vs pronto riscontro, porgiamo distinti saluti.
La Segreteria Nazionale
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LICENZIAMENTI - RICHIESTO L’INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI
Nei giorni scorsi Telecom Italia, come preannunciato nel nostro precedente comunicato, ha avviato la
procedura per il licenziamento di 470 lavoratori della Directory Assistance.
Ancora una volta ha prevalso la logica dello scontro a quella della trattativa, della responsabilità, della
concertazione. Come lo scorso giugno, in un film già visto, si alzano barricate e si affilano le armi.
Intanto si chiede un ulteriore sacrificio ai lavoratori…
Dopo lo sciopero del 13 marzo, infatti, a fronte delle dichiarazioni di apertura al dialogo da parte aziendale,
UGL ritenne che occorreva un atto di responsabilità con l’apertura di un tavolo di trattativa invece che indire
un altro sciopero (per il 29 maggio).
Responsabilità che fu invocata da UGL anche per il Premio di Risultato e per fortuna (dei lavoratori)
ascoltata. Poi qualcosa è andato storto. Dicono che la notte porti consiglio (ma non in questo caso).
Telecom Italia ha quindi deciso di aprire le procedure di licenziamento.
Fatto grave ed ingiusto perché colpisce lavoratori di reparti che da anni sono stati “abbandonati” dal
management. Ora si vuole far ricadere su di loro le colpe di “altri”.
Nessun vero rilancio attraverso innovazioni/nuove attività o riduzione del costo del servizio per attrarre
nuova clientela, come richiesto da questa OS da diversi anni.
Le successive riorganizzazioni, avallate anche dalle stesse sigle sindacali che ora minacciano lo sciopero,
hanno contribuito ad affossare un servizio considerato di eccellenza solo alcuni anni prima.
Per crescere bisogna investire e rinnovarsi, questo l’Azienda non lo ha fatto.
Riteniamo, poi, che prima di parlare di esuberi e licenziamenti l’Azienda debba intervenire sui volumi di
traffico dirottati verso l’esterno. Le scelte drastiche preannunciate dall’Azienda non lasciano spazi a
soluzioni diverse dalla richiesta di immediata chiusura della collaborazione con gli Istituti di detenzione in
nome di una tutela dei livelli occupazionali interni.
UGL Telecomunicazioni, comunque, è sempre convinta che si possano trovare soluzioni alternative che
garantiscano il mantenimento dei livelli occupazionali anche attraverso un mix tra le nuove assunzioni e gli
esuberi dichiarati. Occorre, però, innanzitutto chiarezza sulle strategie del Gruppo e sul Piano Industriale
invece dei “soliti” comunicati stampa.
Per questo UGL Telecomunicazioni ha deciso di aprire le procedure di raffreddamento ritenendo prematura
qualsiasi azione prima dei previsti incontri in settimana e dal quale auspica possano trovarsi, insieme alle
Istituzioni, soluzioni che salvaguardino i posti di lavoro.
UGL elecomunicazioni ha, infatti, chiesto un incontro al Ministero del Lavoro ed è stata convocata per
mercoledì 3 giugno.
La Segreteria Nazionale
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PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO
Roma, 29 maggio 2009
Spett.le Telecom Italia Spa
Direzione Generale
Relazioni Industriali
Oggetto: richiesta d’incontro. Tentativo obbligatorio di conciliazione
Le questioni relative la chiusura dei centri territoriali (Aoc) e la recente
dichiarazione di licenziamento collettivo per 470 Lavoratori, nonostante la notevole
riduzione di personale intervenuta (ed ancora in corso) seguita all’Accordo di
mobilità volontaria del 19 settembre u.s., evidenziano una situazione di precarietà
organizzativa, derivante a ns. parere dall’incertezza strategica ed industriale nel quale
il Gruppo permane.
Più volte la scrivente O.S ha invitato la Proprietà a non mettere in atto
quanto preannunciato circa la volontà di cedere gli ultimi segmenti ‘internazionali’:
Telecom Italia Sparkle e le Aziende presenti in Olanda, Germania, Cuba. Ma sulla
questione, nel corso delle ultime settimane, sono apparse su alcune testate
giornalistiche ‘nuove’ dichiarazioni di dirigenti aziendali.
In Telecontact Center, inoltre, restano insoluti alcuni importanti problemi, tra
cui l’inquadramento dei Lavoratori (a ns. parere evidentemente sottoinquadrati,
considerato che per la stessa attività i Lavoratori della Capogruppo sono inquadrati al
IV ed al V livello).
La situazione generale ingenera tra i Lavoratori una forte preoccupazione,che
la scrivente O.S. ha più volte espresso ai tavoli di confronto aziendale.
Tutto ciò premesso, si richiede un incontro ai sensi di quanto previsto dalla
vigente normativa in materia di diritto allo sciopero nei servizi pubblici essenziali
(procedura di raffreddamento).
Distinti saluti.
La Segreteria Nazionale
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FERIE OBBLIGATORIE?
Molti Lavoratori ci hanno segnalato che sono
pervenute, dalle loro Linee funzionali, comunicazioni in
ordine a supposte chiusure collettive nelle giornate del 1
giugno e della settimana di ferragosto (dal 10 al 14 agosto)
da applicare ai reparti non operativi.
Questa Segreteria invita Telecom Italia a far rettificare
un eventuale errore di comunicazione, poiché, come noto,
non esiste alcun accordo di chiusure collettive sottoscritto
tra le Parti Sociali e Telecom Italia.
Resta sottinteso che l’Azienda “gradisca” le ferie in tali
giorni per i Lavoratori in servizio in settori non operativi,
ma questo non giustifica la pressione di alcuni Responsabili
e in taluni casi l’ordine impartito ai propri collaboratori di
prendere ferie nella giornate sopra indicate.
In assenza di tale accordo, il Lavoratore, dunque, ha la
possibilità o meno di aderire all’"invito" dei Responsabili.
Roma, 28 maggio 2009
la Segreteria Regionale Lazio
RSU/UGL
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Comunicato
In data 22 maggio, causa lavori Acea, nello stabile di via Faustiniana verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica dalle ore 15:00 alle 19:00.
Il gruppo elettrogeno non alimenta tutti i corpi dello stabile, per cui in l’impianto di condizionamento non funzionerà, con evidenti disagi per i colleghi, dovute alle non idonee condizioni microclimatiche degli ambienti di lavoro.
La UGL Telecomunicazioni ha “pressato” la dirigenza aziendale affinché trovasse un accordo con Acea per individuare un orario senza arrecare ulteriori disagi ai Lavoratori; in alternativa ha proposto di concedere un permesso retribuito per tutti i colleghi occupati nei corpi dello stabile non alimentati dal gruppo di continuità elettrico.
Considerato i disagi ambientali, sarebbe stato auspicabile, come da noi richiesto, di rimandare la prevista visita dei figli dei dipendenti nello stabile di via Faustiniana ad altra data, dandone comunicazione ai Lavoratori in tempi utili.
Riteniamo inaccettabile la politica del risparmio a danno dei Lavoratori: non solo in via Faustiniana, ma in quasi tutti gli stabili di Roma, “sembrerebbe” esserci una disposizione aziendale volta a tenere funzionanti gli impianti di condizionamento solamente dalle 10:30 alle 15:30, anche per tutti quei reparti/settori che hanno orari di lavoro h24.
Il “presunto”orientamento al cliente interno di Telecom Italia, pubblicizzato e più volte sbandierato sul sito Noi.Portal, dovrebbe indurre i vertici aziendali ad adeguarsi rapidamente alle disposizioni del Testo Unico sulla Sicurezza e permettere a tutti i colleghi di lavorare in condizioni ambientali idonee.
UGL Telecomunicazioni diffida pertanto l’Azienda dal proseguire tale politica ed auspica un coinvolgimento di tutti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza al fine di trovare una soluzione condivisibile per la tutela della salute dei Lavoratori.
Roma 21/05/2009 La Segreteria Regionale/RSU-RLS UGL |
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C O M U N I C A T O
In data odierna Telecom Italia ha comunicato a UGL Telecomunicazioni
l’intenzione di attivare la procedura di licenziamento (l.223/91) per 470
lavoratori appartenenti al Settore Directory Assistance, di cui ca. 200
operanti in ambito “1254” e gli altri distribuiti tra il CLSI di Palermo, il
settore preposto agli Elenchi Telefonici e il Coordinamento di DG.
L’Azienda ritiene questi esuberi “strutturali”, e dunque non utilizzabile
la Cassa Integrazione.
UGL al contrario è convinta che sono a disposizione possibili soluzioni
alternative, che garantiscano ai Lavoratori il mantenimento dei posti di
lavoro.
Quando si tratta di salvaguardia di posti di lavoro, serve senso di
responsabilità da parte di tutti, Azienda e ‘Sindacato’, di tutto il
‘Sindacato’.
Si avvii un confronto sul problema, scevro da posizioni precostituite o
‘ideologiche’.
I lavoratori e le loro famiglie attendono risposte concrete.
Il Segretario Nazionale
Gianni Fortunato
Roma, 20 maggio 2009
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REGOLE e MEZZI
Telecom Italia, in qualità di azienda leader del settore, riconosce nei suoi valori l’eccellenza professionale, la velocità, l’innovazione, l’assunzione di responsabilità e l’orientamento al cliente.
Nelle attività tecniche, che costituiscono il core-business dell’azienda, purtroppo, questi nobili principi spesso non vengono messi in pratica dai preposti e dirigenti aziendali.
I tecnici delle AOL chiedono da anni di non essere considerati lavoratori di serie B: la fruibilità e funzionalità dei sistemi informativi è elemento di fondamentale importanza, ma in Telecom Italia molti tecnici oggi non hanno accesso alla Intranet e alla posta aziendale.
In ogni centro di lavoro, l’azienda dovrebbe mettere a disposizione postazioni informatiche in sale idonee e destinare parte della giornata lavorativa dei tecnici alla consultazione delle normative (costituite spesso da allegati di decine di pagine).
Nell’ultimo periodo, diversi Lavoratori sono stati richiamati per non aver realizzato saldature sui fili nei permutatori secondo i dettati della normativa, ma questi colleghi sono stati messi nelle condizioni di conoscere le normativa e sono state consegnate loro le dovute dotazioni?
È nostra intenzione sensibilizzare l’azienda a rispettare sempre le normative non solo quando fa comodo; tutti i tecnici sono stai dotati di segnaletica stradale per effettuare operazioni sui ripartilinea ubicati in prossimità del ciglio delle strade? Nei container sono stati posizionati blocchetti a circa 4 metri di altezza; cosa aspetta l’azienda a dotarli di scale scorrevoli?
Sempre in tema di normativa e sicurezza, ricordiamo a preposti e dirigenti che le lavorazioni all’ultimo livello (specialmente quello alto) di molti permutatori non dovrebbero essere assegnate, perché il Lavoratore si trova a lavorare in condizioni di pericolo (in particolare nei casi in cui il tecnico deve necessariamente assumere una posizione tale che il livello del mento è più alto del binario di guida della scala).
L’azienda ha il dovere di fornire attrezzi necessari e strumentazione adeguata ai tecnici, ai quali non dovrebbe essere chiesto di comprare quanto sopra, poiché non hanno le sufficienti nozioni normative per stabile se un determinato utensile è conforme alle vigenti normative.
Un’ azienda orientata all’eccellenza professionale dovrebbe elaborare una normativa che definisca le procedure da seguire quando si realizzano impianti ULL; ad oggi, ogni OLO chiede la certificazione dei nuovi impianti in maniera diversa dagli altri.
Spesso il tecnico incontra notevoli difficoltà a contattare gli addetti del gestore per conto del quale realizzano l’impianto; ciò comporta forti perdite di tempo che l’azienda “non considera” quando calcola la produttività dei tecnici, che dovrebbe essere misurata principalmente in termini di efficienza.
La normativa è carente anche nei casi in cui il cliente ha già una linea attiva e ne chiede un’altra: sicuramente non dovrebbe essere competenza del tecnico chiedere al cliente se ha presentato o no richiesta di cessazione e controllare la relativa documentazione.
Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008) definisce luoghi di lavoro “i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all'interno dell'azienda o dell'unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda o dell'unità produttiva accessibile al lavoratore nell'ambito del proprio lavoro”.
Troppo spesso Telecom Italia dimentica che anche le centrali (siano PDL, semplici permutatori e/o sale trasmissioni) sono da considersi a tutti gli effetti luoghi di lavoro.
Negli ultimi anni, l’azienda ha trascurato la manutenzione di tutti questi luoghi di lavoro, in particolare per quanto concerne gli impianti di aerazione e di condizionamento, così come ha dimenticato che i Lavoratori devono disporre dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi.
La scrivente O.S invita, inoltre, l’azienda al rispetto degli accordi sindacali, che prevedono turnazioni trimestrali e non mensili.
UGL Telecomunicazioni chiede a Telecom Italia di aprire in tempi brevissimi un confronto con l’azienda per andare a sanare tutte quelle (numerose) situazioni irregolari; in caso contrario, la scrivente O.S investirà i competenti organi ispettivi di verificare quanto denunciato in questo comunicato.
Roma 20/04/2009
La Segreteria Regionale
RSU/RLS UGL Telecomunicazioni
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Oggetto : TERREMOTO: UGL, NO AD ABBANDONO SEDE TRANSCOM
(ANSA) - ROMA, 14 APR - ''Non condividiamo l'invito proveniente dalla dirigenza aziendale di Transcom Ww, importante call center presente a L'Aquila, ai propri lavoratori di lasciare per il momento l'Abruzzo e trasferirsi in altre regioni dove sono presenti altre sedi del gruppo. Anzi consigliamo l'azienda di contribuire alla ricostruzione proprio non abbandonano la regione e individuando semmai una sede alternativa''.
Lo afferma il segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, Gianni Fortunato, secondo il quale ''visto che e' tra le priorita' delle stesse istituzioni nazionali e locali l'immediato riavvio della attivita' produttive, sarebbe opportuno accelerare al massimo gli iter burocratici e procedurali per il riconoscimento degli aiuti e degli ammortizzatori sociali alle aziende ed ai lavoratori dell'Abruzzo colpiti dal terremoto, anche individuando siti produttivi alternativi per le aziende colpite dal terremoto''.
''Soprattutto - conclude - non vorremmo che altre aziende seguissero l'esempio di Transcom perche' cio'
significherebbe aumentare in modo esponenziale gli effetti devastanti causati dal sisma''.
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UGL PRO TERREMOTO ABRUZZO
Si comunica a tutti i lavoratori che e’ aperta la sottoscrizione Nazionale UGL per la popolazione colpita dal terremoto.
Ecco le coordinate:
UGL Pro terremoto Abruzzo C/C Bancoposta n. 95817862.
Coordinate bancarie IBAN IT07T0760103200000095817862
Si richiede inoltre a Telecom Italia la possibilità di inserire una trattenuta sulla busta paga, da poter attivare attraverso l’intranet aziendale (ad esempio come già avviene per richiedere il pagamento delle EF non godute).
Roma 07 aprile 2009
La Segreteria Nazionale
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Presentata la piattaforma contrattuale UGL
E’ stata consegnata ad Asstel e a Confindustria la piattaforma contrattuale UGL Telecomunicazioni.
La piattaforma presentata ha recepito numerose istanze e richieste dei lavoratori, raccolte dai dirigenti sindacali e dai Rsu Ugl Tlc nel corso di numerose e partecipate assemblee in Telecom Italia, Telecom Italia Sparkle, Telecontact Center, Fastweb, Omnia Network, Almaviva Contact, Almaviva Alicos, Almaviva, Teleperformance Italia In&Out, Wind, Cronos, Ericsson, Ericsson NSI, Transcom WW, Telic, Call&Call, H3G, Vodafone, Accenture e in numerose altre Aziende presenti localmente.
Tra i punti essenziali della piattaforma, le richieste di aumento economico da calcolarsi sul IV livello (e non sul V livello), gli adeguamenti normativi e inquadramentali ( V livello per tutti gli operatori dei call center e per i tecnici di rete), la regolamentazione del controllo a distanza, il passaggio dei lavoratori alle aziende subentranti in caso di trasferimento di commessa (clausola di salvaguardia).
Il Segretario Nazionale
Gianni Fortunato
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Comunicato Fastweb
In data odierna, UGL Telecomunicazioni ha tenuto un’assemblea presso la sede Fastweb di Roma di via Pio Emanuelli per illustrare ai Lavoratori la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Contratto Collettivo delle Telecomunicazioni.
Il confronto con i Lavoratori è poi proseguito sulle questioni relative l’azienda Fastweb, in particolare e sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
In data 20 marzo la direzione romana di Fastweb e il RLS hanno firmato un verbale di fine lavori per la sede di via Pio Emanuelli.
Nel verbale stesso, vengono denunciate ancora alcune piccole criticità, ma ci preme sottolineare ai firmatari del verbale che nelle estati passate i Lavoratori hanno sofferto per il “cattivo” funzionamento dell’impianto di climatizzazione.
Gli stessi colleghi hanno segnalato durante l’assemblea che in alcune sale del 7° piano, in particolare quelle orientate verso sud, occupate dagli addetti alla retention e dei collaudi, già ad oggi la temperatura è al limite della sopportazione.
La scrivente O.S. invita pertanto la direzione aziendale e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza a verificare e collaudare tempestivamente l’efficacia dell’impianto di condizionamento, auspicando che i problemi inerenti igiene e sicurezza sul posto di lavoro siano definitivamente risolti dopo le opere di miglioramento intervenute – purtroppo – solo dopo una denuncia alle Autorità presentata da UGL.
Roma 24/03/2009
la Segreteria Regionale Lazio
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LISTA DEI CANDIDATI Gruppo RAI |
Lista CRAIPI Gruppo RAI
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Lista CRAIPI Soc. RAI WAY
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Dante IANNUZZI (Roma)
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Giuseppe DE MICHELI (Roma)
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Fabrizio GATTI (Roma)
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Aldo LOTITO (Torino)
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Rocco CRISPINO (Genova)
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Maria Luisa SCATAGLINI (Ancona)
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Maria LOJACONO (Palermo)
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Maurizio MONTEFERRANTE (Roma)
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Gabriele DI NEPI (Rai Sat)
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Antony BUONAURIO (Roma)
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Marisa VESUVIANO (Napoli)
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Egidio DE BIASE (Milano)
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Giuseppe POSILLICO (Milano)
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Valerio FRAU (Cagliari)
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Stefano DEL SASSO (Roma)
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Carlo DE MARINIS (Rai Net)
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Antonio DI PIETRO (Roma)
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Maurizio NESTOVITO (Napoli)
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Sarah IMPENNA (Roma)
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Andrea CENCI
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Emanuele PETRINI
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Maurizio LEMBO
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PER UN VERO RILANCIO INDUSTRIALE TELECOM ITALIA BENE NAZIONALE
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“CUI PRODEST”? ... A CHI GIOVA?
E’ notizia di questi giorni che Telecom Italia, a partire dal mese di maggio, ha
deciso di trasferire circa 4.000 dipendenti delle sedi di: Val Cannuta 182-
186, De Francisci, Torre Rossa e Parco dei Medici.
Lo schema è più o meno quello del “gioco dei 4 cantoni” (ve lo ricordate..?..
consiste nello scambiarsi velocemente le posizioni, cercando di occupare un
cantone lasciato vuoto dai giocatori mentre si spostano…), cioè i lavoratori
passeranno da Parco dei Medici a Val Cannuta e viceversa, da De Francisci
ad Oriolo Romano ecc.., in un vortice dissennato di spostamenti.
La spesa di tale “gioco” è stimata in oltre € 1.500.000,00 (costo
del trasloco, della riconfigurazione pc, delle linee telefoniche, ecc..)
CUI PRODEST dicevano i latini, A CHI GIOVA diciamo noi.
Ai lavoratori? E come…?? All’Azienda? E in quale modo…??
E’ paradossale ed inaccettabile a fronte di un tale dispendioso progetto, che
l’Azienda continui a parlare di “politiche di ottimizzazione dei costi”,
dichiarando oltre 9.000 esuberi, la chiusura di 22 sedi territoriali AOC e la
svendita di Sparkle!
Chiederemo, pertanto, un incontro “urgente” con l’Azienda, per avere
spiegazioni in merito a questo paventato progetto.
Per ribadire tutta la nostra contrarietà di fronte a queste “politiche di
ottimizzazione dei costi” del nuovo management aziendale e per
salvaguardare il nostro posto di lavoro
SCIOPERIAMO VENERDI’ 13 MARZO PER L’INTERO TURNO.
Roma, 10 marzo 2009
La Segreteria Regionale/RSU UGL
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SCIOPERO NAZIONALE
Per difendere il posto di lavoro, contro la “politica di ottimizzazione dei costi” di Telecom Italia che prevede oltre 9000 esuberi, la chiusura di 22 sedi AOC, la svendita di Sparkle, per salvaguardare la nostra dignità di lavoratori e lavoratrici,
VENERDI’ 13 MARZO INTERO TURNO
La Segreteria Nazionale
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13 Marzo: Sciopero Nazionale Gruppo Telecom Italia Spa
Prot.44/09 Roma, 24 febbraio 2009
Spett.le Telecom Italia
Direzione Generale Gruppo
HR.RI
Segretario Generale
Ministero Comunicazioni
06.5942101
Commissione di Garanzia
per l’attuazione della Legge sullo
sciopero nei servizi essenziali
Oggetto: Sciopero Nazionale Gruppo Telecom Italia Spa
La scrivente O.S. indice lo sciopero nazionale dei lavoratori del Gruppo Telecom Italia per l’intero turno lavorativo del giorno 13 marzo pv.
Lo sciopero è indetto a seguito di quanto dichiarato dalla Direzione Aziendale circa:
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la chiusura di numerosi centri territoriali (AOC) con conseguente mobilità coatta dei dipendenti;
-
ulteriori esuberi nei settori Customer, Open Acces, Staff, Vendite, IT, Network Operations, 1254;
-
cessione di Telecom Italia Sparkle e altre partecipazioni all’estero;
-
mobilità professionali con rischio di demansionamento e ulteriori disagi per i lavoratori
Sono stati regolarmente espletati i tentativi obbligatori di conciliazione in sede aziendale e presso il Ministero del Lavoro (20 febbraio).
La Segreteria Nazionale
(G. Fortunato)
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"Basta cessioni, nessun trasferimento"
Prot. 30-09 Roma, 10 febbraio 2009
Spett.le Gruppo Telecom Italia
Direzione Generale
Relazioni Industriali
Oggetto: procedura di raffreddamento; tentativo obbligatorio di conciliazione.
Si richiede un incontro in ottemperanza di quanto disposto in materia di diritto
allo sciopero nel settore delle telecomunicazioni dalla Commissione di Garanzia.
L'incontro si rende necessario a seguito di quanto dichiarato e
comunicato al Sindacato dalla Direzione Aziendale in merito a:
- chiusura n. 22 AOC territoriali, con conseguente mobilità dei lavoratori;
- ulteriori esuberi nei settori Customer, Open Acces, Staff,Vendite, IT, Network Operations,1254;
- cessione di Telecom Italia Sparkle e altre partecipazioni all'estero;
- mobilità professionali con rischio di demansionamento e ulteriori disagi per i lavoratori.
UGL Telecomunicazioni esprime contrarietà riguardo queste
operazioni,in quanto comporterebbero ricadute pesanti per i lavoratori e nel complesso
una ulteriore riduzione del perimetro aziendale e della presenza sul territorio,
volte a compromettere l'auspicato rilancio industriale del Gruppo.
Si resta in attesa di Vs. convocazione.
La Segreteria Nazionale
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RISPETTO DELLA LEGGE;
RISPETTO PER IL CLIENTE;
TUTELA DEL LAVORATORE!
Nei call center Telecom Italia si verifica il cosiddetto “affiancamento” in doppia cuffia degli operatori.
Viene spontaneo chiedersi quale possa essere il “vero” scopo di questo cosiddetto “affiancamento”.
In alcuni casi, il cosiddetto “affiancamento” viene giustificato con la finalità aziendale di conoscere le motivazioni per cui la clientela si rivolge al servizio di assistenza.
La UGL Telecomunicazioni ritiene tutto ciò lesivo della dignità professionale dei Lavoratori, in quanto i colleghi dovrebbero avere a disposizione un quantitativo di ore di formazione “reale”.
La scrivente O.S. invita Telecom Italia a rispettare il D.lgs. 196/2003 “codice in materia di protezione dei dati personali”, il quale specifica all’art. 11 che “ i dati personali oggetto di trattamento sono trattati in modo lecito e secondo correttezza” e all’art. 123 che “Il trattamento deve assicurare l'identificazione dell'incaricato che accede ai dati anche mediante un'operazione di interrogazione automatizzata”.
In parole più semplici, il cliente deve essere preventivamente informato che la sua conversazione è ascoltata anche da una terza persona.
Roma, 5 febbraio 2009
la Segreteria Regionale Lazio
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Ancora un’altra “responsabile azione condivisa tra Azienda Almaviva & SLC, FISTel e UILCom”…
In data 26/01/2009, la direzione aziendale ha convocato la RSU di Roma sul tema dell’inquadramento.
L’azienda ha ribadito che verrà assegnato il 4° livello in base agli accordi del 27/07/2007 e del 17/12/2007 che la UGL Telecomunicazioni e le RSU aderenti hanno rifiutato di sottoscrivere.
Ricordiamo che questi accordi prevedono il riconoscimento al 4° livello solo per il personale con contratto di subordinazione inquadrato al 3° livello al 31/12/2006, oltre a 50 Lavoratori della sede di Roma e 50 della sede di Napoli.
Sono pertanto esclusi da questa manovra la stragrande maggioranza dei Lavoratori, perché stabilizzati solo in data successiva a quella sopra citata.
Gli stessi accordi (in particolare quello del 17/12/2007) prevedono che “i passaggi avverranno utilizzando i seguenti criteri in ordine di priorità: professionalità acquisite, anzianità aziendale, carichi di famiglia e anzianità anagrafica”.
Poiché il criterio prioritario è la professionalità acquisita, che non viene misurata con parametri oggettivi, l’azienda avrà totale discrezionalità nell’assegnare i livelli.
Un ultima considerazione sulla questione della Cassa Integrazione.
L’azienda aveva richiesto la CIGO per un non meglio precisato ‘calo dei volumi di traffico’ della commessa TIM (tecnicamente per “determinate situazioni temporanee di mercato”).
In sede di esame congiunto, la scrivente O.S aveva chiesto ad Almaviva se questo calo dei volumi dipendeva da una contrazione delle chiamate verso il servizio 119 da parte della clientela TIM o se, invece, era stata la stessa TIM a voler ridimensionare il suo rapporto con Almaviva .
Riteniamo che i fatti hanno dato ragione ad UGL (le chiamate al 119 hanno subito solo il normale calo fisiologico post-natalizio), perché in caso di una pesante riduzione delle chiamate al servizio 119, TIM non avrebbe potuto riassegnare volumi significativi ad Almaviva per permettere a questa ultima di sospendere la CIGO .
A riguardo il comunicato aziendale si commenta da solo ed illustra bene quanto siano ambigue le relazioni “di mutuo soccorso” tra Azienda e SLC, FISTel e UILCom.
La UGL Telecomunicazioni auspica ed invita l’azienda ad aprire un serio tavolo di confronto per analizzare e trovare soluzioni condivise per uscire da questo momento delicato e per portare tutti i Lavoratori al giusto livello inquadramentale, che ricordiamo essere non un premio di incentivazione, ma un riconoscimento previsto dal contratto collettivo in base alla mansione svolta.
Roma 02/02/2009
La Segreteria Provinciale e le RSU UGL TLC
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FASTWEB: SIGLATA IPOTESI DI ACCORDO
In data 27 gennaio 2009 presso Assolombarda di Milano è stata siglata l’Ipotesi di Accordo su
inquadramento e occupazione. L’Ipotesi in sintesi prevede:
· Affermazione del diritto al V livello per il personale del Customer
· 500 passaggi al V livello da effettuarsi il 1 luglio 2009
· 300 passaggi al V livello da effettuarsi il 1 ottobre 2010
· passaggi al V livello su popolazione attuale almeno 80%
· Corsi di formazione finalizzati al raggiungimento delle competenze necessarie per il
passaggio inquadramentale.
· Certificazione della formazione attraverso la consegna al lavoratore della scheda contenete
i corsi effettuati.
· Consegna al lavoratore della scheda profilo competenze (mappatura competenze)
· Passaggi da 4 ore a 6 ore per 80 lavoratori (15 Milano 50 Catania 15 Bari) da effettuarsi in
due tranche aprile-ottobre 2009 (I lavoratori interessati dovranno presentare domanda
entro il 28 di febbraio per quanto concerne la prima tranche di aprile)
Ugl Tlc ha siglato l’lpotesi considerandola un netto avanzamento rispetto alle precedenti posizioni.
Il riconoscimento del V Livello a 800 Lavoratori (2009-2010) e il diritto dei rsu alla verifica
sull’inquadramento (mappatura competenze) e la consegna ai Lavoratori delle schede riguardanti il
profilo di competenza sono risultati indiscutibili.
Come apprezzabile, seppure assolutamente insufficiente nei numeri, può essere considerata
l’apertura ai passaggi a 6 ore.
Su questo UGL ha richiesto, una volta conclusa la tornata assemblee sull’Ipotesi di Accordo, che si
riprenda il confronto per individuare ogni possibile soluzione per procedere ad ulteriori passaggi a
6 ore e full time.
Ora la parola passa ai Lavoratori che dovranno decidere se approvare o no l’Intesa raggiunta tra le
Parti a livello Nazionale al termine di un confronto sul quale ha pesato la irremovibilità dell’Azienda
e di Assolombarda circa l’affermazione del principio, come condizione sine qua non, della cd.
‘valutazione expert’. Raggiunta, infine, l’intesa sul controllo a distanza attraverso precisi vincoli su
monitoraggio, accesso da remoto nonché la conservazione/consultazione dei dati secondo le
disposizioni di Legge, cd. “tracciabilità”
Milano, 28 gennaio 2009
La Segreteria Nazionale
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CARNEVALE: CESSIONE MASCHERATA!
I trasferimenti di azienda, più conosciuti come cessioni di rami d’azienda,
sono trattati dall’art. 47 della legge 428/1990 e successive modificazioni, e
prevedono dei passaggi fondamentali e necessari per l’attuazione della
manovra stessa.
Nel caso specifico di aziende con più di 15 dipendenti, dovranno avere luogo
delle comunicazioni scritte con archi temporali prestabiliti tra le aziende,
alienante ed acquirente e le rappresentanze sindacali costituite;
successivamente seguirà un esame congiunto tra le parti che solitamente
convergerà in un accordo.
Questa volta, invece, a fronte di 5000 dipendenti in mobilità su base
volontaria ed in vista di altri 4000 esuberi dichiarati nella presentazione
dell’ultimo Piano Industriale di Telecom Italia, le strade percorribili per il
raggiungimento dello stesso obiettivo da parte dell’Azienda, si presentano in
veste diversa.
In alcuni Settori si stanno svolgendo trattative individuali con i lavoratori per il
passaggio da Telecom Italia a Telecom Italia Audit, sottoponendo agli stessi
una lettera da firmare senza alcuna intestazione ed alcun riferimento
aziendale !!
La UGL Telecomunicazioni, in data 23 gennaio, ha richiesto un incontro
all’Azienda in merito alla cessione definitiva e/o transitoria di funzioni di
Telecom Italia a Telecom Italia Audit and Compliance Services, chiedendo
inoltre di sospendere iniziative atte al coinvolgimento dei Lavoratori in forza
presso le funzioni aziendali interessate, almeno, fino al confronto con la O.S.
scrivente.
A questo punto riteniamo che l’Azienda sia tenuta a specificare se sia in
corso una cessione di ramo o a chiarire altre eventuali manovre.
Per quanto concerne le trattative individuali ricordiamo ai Lavoratori di
informare immediatamente i propri Rappresentanti Sindacali e di richiedere
una copia della lettera per poterla preventivamente esaminare prima di
apporre eventuali firme.
Roma, 27 gennaio 2009
la Segreteria Nazionale
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Sky, Fortunato (Ugl):
“Grande adesione dei lavoratori allo sciopero e alla manifestazione”
“Grande adesione dei lavoratori di Sky allo sciopero e alla manifestazione organizzati questa mattina davanti alla sede di Roma”.
Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl telecomunicazioni, Gianni Fortunato sottolineando che “chiediamo all’azienda di rivedere la volontà di un trasferimento coatto da Roma a Milano di 16 dipendenti.”
“Il fatto che si tratti di poche decine di lavoratori, come si giustifica l’azienda, non è una ragione sufficiente, poiché dietro ciascun lavoratore ci sono problematiche individuali e familiari che vanno tenute nella giusta considerazione.
Siamo convinti che esistano delle soluzioni alternative ed è con questo spirito che il 30 gennaio incontreremo l’azienda”.
Roma, 26 gennaio 2009
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Stop alla Cassa integrazione
In data odierna Almaviva Contact (ex Atesia) ha comunicato alle OO.SS e alla RSU la sospensione della Cassa Integrazione Guadagni.
Nel precedente incontro con i vertici aziendali, UGL aveva chiesto di approfondire la discussione sulla motivazione della richiesta della CIG, ma l’Azienda aveva rifiutato ogni approfondimento, perché non in grado di “entrare nel merito delle decisioni e delle valutazioni del Committente”.
A seguito della risposta “vaga”, la scrivente O.S chiedeva la sospensione dell’iniziativa, cosa invece avvenuta solo oggi, perché solamente oggi l’ azienda sostiene di avere avuto i volumi del traffico di Tim che dovrà gestire nei prossimi mesi.
Nonostante la grande notizia, la scrivente O.S continua a domandarsi come si possa paventare un provvedimento così drastico nei confronti dei Lavoratori e come possa essere avvallato senza un serio esame da altre sigle sindacali.
In virtù di questo, la scrivente O.S ritiene inaccettabile quanto accaduto, perché in questa maniera l’azienda non ha fatto altro che trasmettere paure e incrinare il rapporto di fiducia con i suoi dipendenti.
Comunichiamo, quindi, che UGL Telecomunicazioni chiederà, attraverso le apposite procedure, l’incontro con il Prefetto di Roma per avere delucidazioni da parte dell’azienda, riguardo il suo comportamento a nostro avviso poco coerente e del tutto privo di sensibilità nei confronti di tutte le donne e gli uomini, che con il loro lavoro, hanno contribuito e continuano ancora oggi a fare in modo che Almaviva sia azienda leader del mercato
Roma 23/01/2009
La Segreteria Provinciale
Le RSU UGL Telecomunicazioni
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INCONTRO SUL DOMESTIC MARKET OPERATIONS
La Segreteria Nazionale della UGL Telecomunicazioni unitamente alle delegazioni
Territoriali sono state convocate da DG Telecom Italia riguardo il nuovo assetto
organizzativo basato sulla segmentazione della clientela (Consumer, Business e Top)
L'Azienda ha informato il Sindacato sui macroscenari che vedranno coinvolta la nuova
Organizzazione della DMO (Domestic Market Operations), illustrando i passi necessari da
un punto di vista organizzativo nonché le tempistiche previste per la realizzazione
dell’integrazione Fisso/Mobile su Business e Consumer.
Nello specifico, però, di turnazioni, logistica e mobilità professionali che accompagneranno
l’introduzione del nuovo modello organizzativo l’Azienda ha dichiarato di non essere
ancora nelle condizioni di poter avviare una discussione con il Sindacato.
Inoltre è stata preannunciata la necessità di intervento sul Directory Assistance a seguito
dell’analisi dell’attuale volume di traffico in entrata.
Per quanto concerne i 4000 esuberi dichiarati , considerati gli esodi prodotti dalla
mobilità in corso, UGL ritiene il problema risolvibile mediante il ricorso alla mobilità
professionale volontaria.
UGL Telecomunicazioni ha chiesto che vengano forniti i “numeri” e di conoscere nel
dettaglio gli impatti che questa riorganizzazione avrà sui lavoratori.
UGL Telecomunicazioni inoltre ha espresso forte preoccupazione e netta contrarietà
circa le possibili chiusure di alcuni centri periferici (AOC), che l'Azienda ha
dichiarato “possibili” alla luce della nuova Organizzazione.
L'Azienda, infine, ha dichiarato di voler avviare da subito un confronto costante con UGL
Telecomunicazioni sull'implementazione della nuova Organizzazione e sulle eventuali
ricadute occupazionali.
Nei prossimi giorni verranno calendarizzati gli incontri nazionali
specifici sui settori direttamente coinvolti (Sales, Directory Assistance, etc)
UGL Telecomunicazioni ribadisce, sin da ora, la propria contrarietà a progetti incentrati
alla sola riduzione dei costi da scaricare sui lavoratori.
Roma, 23 gennaio 2009
La Segreteria Nazionale
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“NO ALLA CASSA INTEGRAZIONE”
In data odierna si è tenuto l’incontro tra Almaviva e UGL Telecomunicazioni. Nel corso dell’incontro, l’azienda ha prospettato al Sindacato e alle RSU aderenti UGL l’intenzione di porre in Cassa Integrazione 1137 lavoratori di Roma, operanti su commessa Tim, adducendo non meglio precisate motivazioni che sarebbero state loro dichiarate dal Gruppo Telecom Italia circa “una riduzione dei volumi di traffico “.
UGL ha chiesto di approfondire la discussione sulla motivazione, di conoscere e visionare la documentazione relativa il rapporto in essere tra Almaviva e Telecom Italia.
UGL ha anche chiesto il coinvolgimento al tavolo sindacale del Committente, al fine di poter procedere ad una verifica e ad una discussione sulla situazione, anche con il coinvolgimento e la presenza dei rappresentanti delle Istituzioni (Ministero del Lavoro, Comune di Roma).
L’Azienda ha rifiutato ogni approfondimento, dichiarando di non essere in grado di “entrare nel merito delle decisioni e delle valutazioni del Committente”.
UGL ha dichiarato l’assoluta insufficienza nei contenuti, nel merito e nel metodo della procedura attivata dall’Azienda, invitando la stessa a sospendere ogni iniziativa, a non attivare la CIG e quindi a non far ricadere sui Lavoratori conseguenze e responsabilità da ricercare nelle scelte sin qui condotte dalla Proprietà e dai suoi Dirigenti, e nell’assenza di regole di un mercato – quello dell’outsourcing – in cui la stessa Almaviva ha recitato, sinora, un ruolo di primo piano.
Roma, 15 gennaio 2009 La Segreteria Provinciale
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ROMA – MILANO: SOLO ANDATA…
NO,GRAZIE!
“La crisi”, “lo scenario internazionale”, bla bla bla….stanno portando alcune Aziende del Settore e non solo a dichiarare “difficoltà”, “problemi”, e spesso “necessità di riorganizzarsi per prevenire eventuali, futuri, possibili problemi…”
Poteva mancare all’appello SKY, che pure denuncia bilanci clamorosi e un aumento di centinaia di migliaia di nuovi abbonati? …Puntuale,la Direzione Aziendale nelle ultime ore ha comunicato alle rsu l’intenzione di procedere a trasferimenti coatti di lavoratori romani a Milano.
A parte l’effetto devastante che un’operazione simile avrebbe sui Lavoratori coinvolti, di cui l’Azienda conosce evidentemente l’impossibilità materiale a prendere in esame finanche l’ipotesi del trasferimento, ci chiediamo in quale logica deve collocarsi tale intenzione…risposte nell’attuale Piano Industriale non ne troviamo, perché più che un “Piano” possiamo considerarlo un “vademecum delle mani libere”: a Roma, riconosciuta come base istituzionale, forse il TG…forse la piattaforma di messa in onda…..forse Sky Service….forse con Sky Net…..forse col Settore Pubblicità, oppure..boh! chissà…
Chi ci rassicura, e insieme a noi i Lavoratori, che il prossimo settore a chiudere e prendere la via di Milano non sarà Sky tg 24, oppure la Direzione Programmi Roma o il Reparto Amministrativo?...
Di risposte non se ne trovano tante, quasi nessuna, riferita ad ogni contesto aziendale,tranne la scelta di trasferire la Direzione di Milano nel ‘deserto’ di Santa Giulia, dove non c’è neppure una mensa nonostante i dipendenti siano migliaia e dove i colleghi dell’ultimo turno vengono scortati alle proprie macchine dai vigilantes armati…
L’unica “certezza” sembra la precarietà, che viene applicata stando bene attenti a non incappare nelle disposizioni di Legge che altrimenti provocherebbero la trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con tutte le ‘conseguenze’ in termini di diritti contrattuali e di legge.
UGL telecomunicazioni Nazionale, Territoriale, congiuntamente alle rappresentanze sindacale aderenti, chiede all’Azienda di fermare immediatamente questi trasferimenti, di convocare le OO.SS. e le rsu per avviare un confronto serio ed approfondito su cosa, come e con chi vuole proseguire la sua attività.
Roma, 13 gennaio 2009
La Segreteria Nazionale
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Omnia, Fortunato: "I lavoratori ripongono fiducia nelle istituzioni"
"C’e’ grande attesa tra i dipendenti di Omnia Network Palermo per l'incontro che si svolgerà al Ministero dello Sviluppo Economico martedi prossimo, 13 gennaio".
Lo sostiene Gianni Fortunato, segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, spiegando che quanto sta accadendo a Palermo lascia davvero esterrefatti: lavoratori che hanno lavorato con profitto per conto di Wind, vengono licenziati senza preavviso e non conoscendo le valutazioni o gli scenari che hanno portato a questa decisione.
”La partecipazione al tavolo Ministeriale anche della Regione Sicilia” continua - ci induce a sperare che si trovi una soluzione in grado di salvaguardare i posti di lavoro. La vicenda Omnia, come da tempo sollecita la Ugl Telecomunicazioni, fa emergere la necessità di fare chiarezza sul sistema di gestione degli appalti e dell’outsourcing dei call center, e che si stabiliscano in via definitiva regole e criteri per l’aggiudicazione delle commesse. Altrimenti, a pagare le conseguenze di questo disordine continueranno ad essere i lavoratori e le loro famiglie
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Prot. 04/09 Roma, 8 gennaio 2009
Spett.le Transcom WW
Country Manager
Relazioni Industriali
Oggetto: Monitoraggi.
Ci giunge notizia che da qualche tempo, presso la Vs. Azienda, è stato introdotto un sistema di controllo individuale sulle prestazioni di talune figure professionali.
Il metodo, da Voi definito “monitoraggio”, ci appare alquanto discutibile e in contrasto con quanto indicato dalla Legge 300/70.
Tra l’altro, il metodo appare ancor più inaccettabile ove si consideri che l’Azienda ha deciso, contestualmente, parametri numerici che i Lavoratori debbono necessariamente raggiungere, e che le prestazioni dei Lavoratori coinvolti vengono “misurate” e “giudicate” sulla base del raggiungimento di questi limiti minimi.
Lo stesso sistema di “affiancamento”, che di fatto si traduce in un controllo della prestazione degli Operatori, non ci risulta sia ‘autorizzato’ da qualche accordo sindacale.
Proprio in questi giorni alcuni Lavoratori, a seguito dell’applicazione di questi ‘sistemi’, hanno ricevuto lettere di richiamo e di contestazioni, dove gli si “imputa” di non aver raggiunto le “quote di produzione”.
E’ utile ricordarVi che i Lavoratori dipendenti, salvo espliciti richiami contrattuali che nel settore delle Telecomunicazioni non sussistono, non possono essere giudicati e sanzionati sul numero dei ‘pezzi prodotti’, tanto meno quando il numero dei ‘pezzi prodotti’ lo stabilisca l’Azienda in maniera unilaterale e senza tener conto dei contesti e delle individualità.
Vi invitiamo pertanto a sospendere i cd. ‘monitoraggi’ e ‘affiancamenti’,e ad avviare un immediato confronto con le rr.ss.uu. e il Sindacato UGL Tlc Nazionale e Territoriale.
La Segreteria NAZIONALE |
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